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domenica 29 luglio 2012

CAPAREZZA "L’eretico Tour 4 – L'estinzione" - Senigallia, 28/07/2012

Sabato 28 luglio 2012: Caparezza torna al MAMAMIA di Senigallia!

Reduce da 100 concerti in tutta Italia e dal disco di platino ottenuto con l’album "Il sogno eretico", trainato dalle hit "Goodbye Malinconia", "Chi se ne frega della musica", "Legalize the premier", "La Fine di Gaia" e "Kevin Spacey", e prima di fermarsi per le registrazioni del nuovo disco, Michele Salvemini, vero nome del rapper italiano Caparezza, è salito sul palco del Mamamia di Senigallia entusiasmando il pubblico con il quarto episodio della "saga" dell'ERETICO TOUR, ricco di irriverenza e di rime al vetriolo per chiunque, senza esclusione di colpi.

"L’eretico Tour 4 – L'estinzione" ha un nuovo allestimento e nuova produzione, e rispetto al tour estivo dell'anno scorso e alle due tournée indoor propone una scaletta e uno spettacolo totalmente diversi; più che un concerto ogni tappa del tour è un vero proprio show!
Sul palco, insieme al cantante di Molfetta, c'era la sua band composta da Salvatore Corrieri (batteria), Diego Perrone (voce), Gaetano Camporeale (tastierista), Alfredo Ferrero (chitarra) e Giovanni Astorino (basso).

Il rapper pugliese non ha volutamente tenuto conto di quali fossero i suoi brani cardine, creando una scaletta (che lo stesso Michele a inizio concerto ha definito "rockettara") che desse vita ad un grande concerto/spettacolo che coinvolgesse tutti.
Spassosissima la parodia dei Beatles, diventati "Rezzas", con il Capa nei panni di un improbabile Jimi "Hendrix" Salvemini.

La scaletta del concerto:
Sono il tuo sogno eretico
Non mettere le mani in tasca
Cose che non capisco
Il dito medio di Galileo
La grande opera
Dualismi
La fitta sassaiola dell’ingiuria
Ti sorrido mentre affogo
Messa in moto
La rivoluzione del sessintutto
Legalize the premier
Titoli
La fine di Gaia
Eroe
Kevin Spacey
Goodbye Malinconia
Ulisse (You listen)
Vieni a ballare in Puglia
Bis
Vengo dalla luna
Fuori dal tunnel
Abiura di me

Caparezza è nato nel 1973 e precisamente lo stesso giorno di John Lennon, data che gli ha portato decisamente fortuna in campo canoro e non solo. Nel 1996 dopo vari demo arriva il momento della prima pubblicazione con lo pseudonimo di Mikimix ma nel 1998 inizia il suo percorso come Caparezza con il demo Ricomincio da Capa che lo fa conoscere ai piani alti della musica italiana. Nel 2011, dopo innumerevoli successi e centinaia di date in tutta Italia sempre sold out, arriva il suo quinto album dal titolo "Il sogno eretico".
La carriera di Capa è costellata di successi enormi come un disco di platino, ben tre dischi d’oro e tantissimi altri premi musicali e la sua carriera è sempre più in ascesa, dal momento che continua a sfornare un successo dietro l’altro con i suoi singoli passati incessantemente da ogni stazione radiofonica.

Al MAMAMIA Alternative Music Club di Senigallia c'ero anch'io, e questo è il reportage fotografico del concerto...


Caparezza "Il sogno eretico Tour 2012"
sabato 28 luglio 2012
Mamamia Alternative Music Club - Senigallia



Canon EOS 7D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/640 - F2.8 - ISO1.250 @ 200 mm.


Canon EOS 7D - Sigma 30mm F1.4 EX DC HSM
1/320 - F2.4 - ISO1.250 @ 30 mm.



















Guarda la galleria completa:



Il reportage è anche su Senigallianotizie.it del 29/07/2012:

venerdì 20 luglio 2012

"WONDER PICS OF WONDERSHOW" esposizione fotografica di Libero Api al 'Saltatappo' di Senigallia

Le foto di Libero Api tornano in mostra alla Vinoteca 'Saltatappo' di Senigallia.

Per tutto il mese di agosto 2012 saranno infatte esposte una selezione di immagini realizzate dal fotografo senigalliese al "Wondershow", lo "spettacolo degli spettacoli, bizzarro miscuglio di burlesque, magia, circo e vaudeville" portato in scena da Cleo Viper & Christopher Wonder in tre diverse occasioni presso il Fun House Tattoo Club Rock'n'Roll live club music di Osimo Stazione (AN) - (vedi reportage 1, reportage 2, reportage 3)

Naturalmente, le immagini, si gustano meglio se accostate a un ottimo aperitivo del 'Saltatappo'... fateci un salto!


"WONDER PICS OF WONDERSHOW"
esposizione fotografica di Libero Api
c/o Vinoteca "Saltatappo"
Via Portici Ercolani, 70 - Senigallia
agosto 2012


IL MONDO NON MORIRÀ MAI DI FAME PER LA MANCANZA DI MERAVIGLIE, QUANTO PER LA MANCANZA DI MERAVIGLIA.
(GILBERT KEITH CHESTERTON)


***
Prepararsi a un balzo nel micromondo. Quella stupefacente dimensione parallela, quello strappo nel tempo in cui tutto accade e dove tutto è possibile, tessuto di forme e colori dimenticati.
Wonder Pics è soprattutto questo: la resa in immagini di un micromondo amato, ben rappresentato e fotografato con il consueto gusto a cui Libero Api ci ha piacevolmente abituati.

WONDERSHOW – I PROTAGONISTI

Christopher Wonder, già eclettico mago al seguito di Capossela, rientrerebbe a pieno nella carovana di Tod Browning, un misto di fascino e stravaganza ad alto tasso d’inchiostro (la pelle tatuata è un tratto distintivo di entrambi i performers). Nell’arco di uno spettacolo, tra birre, sigarette e coriandoli homemade, è possibile vederlo impegnato nelle diavolerie più disparate: dai classici della prestidigitazione (oggetti che scompaiono e riappaiono, giochi di carte e cappelli a cilindro) all’ipnosi di polli e galline, riveriti e coccolati; se non bastasse, eccolo pronto a salire sui trampoli in camicia di forza per una mirabolante escapology, tra gli sguardi spalancati degli astanti. Un concentrato di arte-vita che fa del suo stesso aspetto un coloratissimo biglietto da visita, parte integrante del teatrino burlesco che porta in scena. Che si tratti di ventriloquio (per quanto mi riguarda, uno dei numeri più spassosi) o di illusionismo, il talento naturale di Mr. Wonder è innegabile.

A fargli da pendant, come in una piccola e preziosa medaglia, la giovane star del burlesque all’Italiana Cleo Viper, che incornicia e intervalla gli spettacoli dell’illusionista con deliziose performances parateatrali, che strizzano l’occhio un po’ a Theda Bara, un po’ al vaudeville. Ciò che più rapisce nella persona di Cleo, oltre ad una personalità spiccata e fiera unita a una bellezza prorompente, è quello scintillio permanente nello sguardo, quel brivido di vita fluttuante e magnetico. Un tremolare di stelle che giunge forte e diretto anche dalla superficie bidimensionale dell’immagine, vibrante e luminosa: un dato che una stampa sgranata in b/n avrebbe saputo riprodurre solo in parte, pur essendo forse maggiormente funzionale al salto nel tempo.

Eppure, nonostante la brillantezza dei colori e la nitidezza delle immagini, la sensazione di essere trasportati in un tempo che fisicamente non ci appartiene rimane intatta; se non fosse per qualche piccolo dettaglio – legato al pubblico o alle ambientazioni – parrebbe davvero di essere invischiati in un salto a ritroso. Un salto che si compie su un duplice binario, quello del tempo rappresentato (l’epoca riprodotta) e quello del tempo mentale (lo stupore infantile) al cospetto del quale il pubblico viene accompagnato per mano, anche nel caso in cui l’avesse rimosso.

Un ritorno in pompa magna delle teorie estetiche schilleriane, al cui interno il gioco si pone come condizione essenziale per la realizzazione di un’umanità piena e sensibile, che per esistere necessita della bellezza. Bellezza universale, non mera forma né pura vita, ma un’unione gioiosa dell’una e dell’altra in quanto forma vivente.
Nei due performers si celebra alla perfezione il connubio tra vita e arte, un’arte magica e senza tempo, fatta di brillìo e malinconico stupore. Un’atmosfera impalpabile che attinge ai freaks di fine Ottocento e alla dimensione circense, agli spettacoli grotteschi, al burlesque europeo fatto per intrattenere, senza fronzoli, un pubblico ancora avvezzo alla magia. Di questi tempi, nei quali l’occhio dello spettatore risulta addirittura anestetizzato dal livellamento generale, l’operazione dei due artisti si rivela non solo eccezionale, ma coraggiosa.

Se Nietzsche nella Gaia Scienza affida all’uomo folle addirittura la “costruzione” di una nuova umanità, libera dalle costrizioni morali e riappacificata alla propria “meravigliosa” natura, va da sé il riconoscimento del valore intrinseco di momenti come quelli proposti nel Wondershow, i quali, praticando una cesura nel tessuto dell’ordinario. offrono allo spettatore non solo l’occasione di un’ora di svago, quanto la ghiotta possibilità di ricongiungersi alla spontaneità dell’esistenza.

LIBERO API – IL FOTOGRAFO

A guidarci in questo scintillante teatrino, gli scatti sorprendenti di Libero Api, che pare incontrare la sua dimensione ideale proprio nel reportage del magico contemporaneo. Scegliendo ancora una volta di concentrarsi sulla ripresa del momento ‘fugace’, senza effettuare ritocchi in postproduzione, dà vita ad un lavoro nitido e brillante, che ben rende l’idea primaria dell’evento, accordandosi agli elementi di colore e teatralità in esso contenuti. Come abbiamo già sottolineato in precedenza, la conferma è reperibile nei vividi ritratti dei soggetti, che godono di un’autonomia sorprendente senza perdere in morbidezza, e nella resa dei dettagli fisici o inanimati. In particolare, la scelta di rendere protagonista – seppure per una manciata di primi piani – la gallina presente sul palco, oltre che rivelarsi una simpatica trovata stilistica, finisce per assecondare maggiormente la bizzarria scenica donandole maggiore profondità e accentuandone la componente onirica.
Il fantasmatico flou presente in alcuni dei brani fotografici (ottenuto rigorosamente durante lo scatto e non in camera chiara) crea non solo un’esaltazione della morbidezza delle forme, bensì un cristallizzarsi dell’atmosfera, una rarefazione che esalta soprattutto la resa in immagine delle esibizioni femminili, laddove vediamo Cleo in una fantasmagorica farfalla fuor di crisalide, piuttosto che in un conturbante corvo.

Al di là dei convenevoli e dei giochi di stile, si ha l’impressione di essere al cospetto di un’autentica magia; non resta dunque che tuffarsi nel mondo incantato del Wondershow e goderne a piene mani – anzi, sembra proprio il caso di dire, “a piena vista”.

Valentina Soranna
dott.ssa in Arti Visive - Psicologia dell'Arte
Bologna, luglio 2012







martedì 17 luglio 2012

"HEART QUAKE OF NEVER ALONE": la solidarietà a ritmo di Rock'n'Roll

Sabato 21 e domenica 22 luglio 2012: due giorni di musica per raccogliere fondi per le popolazioni emiliane colpite dal terremoto

Tutto è nato da un annuncio buttato lì su facebook dai fratelli Omar e Michele Marzioli qualche giorno dopo il terribile terremoto che ha colpito l'Emilia, che recitava più o meno così:
"Noi abbiamo il locale [il Fun House Tatto Club di Osimo Stazione AN] e il service, se c'è qualche band disponibile a venire a suonare gratis possiamo dar vita ad una raccolta fondi per i terremotati, chi ci sta?"

Già dopo poche ore diverse band avevano risposto all'appello, tanto da essere costretti a dividere il concerto in due giornate; sono nati da subito un nome e un logo (grazie a Jack Romani), è arrivata la disponibilità da parte dell'Ankon Hotel a dare ospitalità gratis alle bands provenienti da tutta Italia, mentre il Fun House le disseterà (sempre gratis) e, naturalmente, sono anche arrivate le adesioni da parte di tanti utenti e appassionati di Rock'n'Roll e Rockabilly.

L'intero incasso andrà devoluto al Circolo Culturale ARCI Aquaragia di Mirandola (MO) gravemente colpito dal sisma; la scelta di un 'gemellaggio' tra circoli (Fun House Tattoo Club e Circolo Culturale Aquaragia) che, in due parti diverse d'Italia, si occupano di offrire il meglio anche in periodi di difficoltà, è bellissima e piena di significato.
Il Circolo Aquaragia da anni si occupa di offrire ai ragazzi della bassa modenese, isolati dai grandi centri, momenti di arte, musica e cultura. In questo momento, la struttura è gravemente danneggiata e molto probabilmente in breve tempo verrà abbattuta; questo significa che, senza mobilitazione, l'intera fetta culturale di parte del modenese rischia di non esistere più.
Nonostante non abbiano una sede fisica, i ragazzi sono tutt'ora impegnati nell'organizzazione di attività per le tendopoli e nella raccolta e distribuzione di beni di prima necessità per gli sfollati, lì dove lo Stato non arriva più o non è mai arrivato.



"HEART QUAKE OF NEVER ALONE"

Il programma:

Sabato 21 luglio 2012
The Varnellis (AN) Rhithm'n'Blues - Rock'n'Roll
The Monokings (Roma) Rockabilly
The Adels (CL) & Rockin' Eddie (BO) Rockabilly
dj set Sandrino

Domenica 22 luglio 2012
The Wavers (CO) Surf
Les Bondage (RA) Punk-Rock
Roxy Rose (FM) Burlesque Show
The Fabulous Daddy (MC) Rockabilly
Benny and the Cats (FC) Rhithm'n'Blues - Rock'n'Roll
dj set Sauro Dall'Olio

Inizio concerti: ore 18.00

I prezzi:
10 euro per un solo giorno, 15 euro per due giorni

Possibilità di comprare la t-shirt dell'evento a 20 euro

Dove:
Fun House Tattoo Club Rock'n'Roll live club music
Via Adriatica km 314.60 - Osimo Stazione (AN)


l'evento su Facebook