Google
 

martedì 10 novembre 2009

Fotografi nel web #94: Roberto Cicchinè



Roberto Cicchinè: chi è?
...cavolo!! Posso fare il figo con una risposta del tipo "un uomo che ha raggiunto la maturità: cioè ha ritrovato la serietà che da bambino metteva nel gioco" (Nietzsche). Vivo così la mia fotografia!

Quando hai iniziato a fotografare?
Dopo il mio primo esame in architettura mi son fatto regalare dai miei una Pentax P30 con cui ho percorso un lungo tratto di strada sino all'avvento del digitale. In quei tempi amavo la fotografia e la frequentavo con lo stesso spirito di ricerca interiore che mi appassiona oggi.... però... tra un paio di birre e lo sviluppo di un rullino sceglievo sicuramente la prima opzione!!

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
La motivazione è sempre la stessa... raccontare, descrivere, capire le mie paure, le ossessioni, le gioie della vita... in una pietra, in un fiore ricerco le stesse risposte.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Le basi le ho apprese da un vecchio manuale che ancora oggi sfoglio con piacere... poi... tanta fotografia!!

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Come per tutti la fotografia è frutto del proprio bagaglio culturale... delle proprie passioni, desideri, fantasie... più che ad un fotografo io personalmente prendo spunto dal cinema, arte (in particolare la pittura medioevale italiana... rinascimentale... quella più vicina a noi tipo Hopper... tantissimo ai video di Bill Viola)... ma se devo citare un "fotografo" sicuramente Giacomelli.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Oltre la Pentax già citata ho la mia vecchia Nikon D80 con un Nikkor 18-200 e ultimamente un 24-70 2,8 Sigma.

Quali sono gli scatti al quale sei particolarmente legato?
...l'ultimo progetto "memorie di un giorno" visto in slideshow... mi sembra... lo trovo... un buon lavoro!!
http://www.flickr.com/photos/forserobi/sets/72157619638372828/

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Sto lavorando per una mostra di arte contemporanea sul tema del fuoco... sulla possibilità di far pace con il passato... Poi c'è "memorie di un giorno", 365 dittici che vogliono riassumere un anno della mia esistenza, un reportage interiore della mia vita...

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Diverse mostre di arte contemporanea all'interno di collettive:
http://www.siscom.it/marconi/marche/index.php

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
...la mia fotografia, credo, vive in un limbo, una sorta di purgatorio... troppo "artistica" per i fotografi... troppo fotografica per gli artisti!

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Porto sempre con me la macchina fotografica... gran parte delle foto postate nelle community sono scattate durante gli spostamenti che faccio per lavoro... e spesso scatto mentre guido.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Puntualmente, ogni volta che vado in quei mercatini dell'usato fotografico e prendo in mano una macchina, mi dicono che non sono in grado di maneggiarla, che sbaglio ad impugnarla, che non vengo dalla vecchia scuola della Nikon... blablablà... che per far foto bisogna... blablablà... me ne vado sempre via con la coda tra le gambe!!!...

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
...spesso penso che avevo maggior freschezza... altre volte talmente ingenuo da far sorridere!!

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
http://www.micromosso.com/galleria/thumbnails.php?album=lastupby&uid=613
http://www.flickr.com/photos/forserobi/

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Non so!!! ...avere pazienza ed umiltà per apprendere... osservare, essere curiosi di tutto e pensare... tanto!!








Fotografie: © Roberto Cicchinè

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un abbraccio immenso va alle tante persone che ho avuto la fortuna di incontrare nelle poche community frequentate... soprattutto alla famiglia di MicroMosso, dove fotograficamente ed umanamente ho appreso tantissimo... ciao!!!


Leggi l'intervista anche su: Fotografi nel Web

lunedì 9 novembre 2009

"Vintage Wedding Party": riconoscimento su Photo4u.it

Photo4u.it è uno dei maggiori portali italiani dedicato ai fotoamatori ed ai professionisti del settore; propone informazioni di carattere generale, recensioni, articoli, tutorials, con possibilità di valutare e pubblicare fotografie.

E' quindi con estrema soddisfazione che segnalo che una foto del mio reportage "Vintage Wedding Party" (visibile anche qui) è stata inserita nella rubrica "Per un soffio...", rubrica in cui sono raccolte alcune delle immagini che sono state candidate come possibili foto della settimana nel mese di Ottobre.


Ringrazio lo staff di Photo4u.it per il graditissimo riconoscimento, fantastico! :-)

venerdì 6 novembre 2009

"Apriti cielo", mostra fotografica di Gabriele Moroni

26 pannelli 100x70 con immagini di squarci di cielo tutti rigorosamente nostrani come comune denominatore: l'inaugurazione di "Apriti cielo", mostra fotografica del noto fotografo senigalliese Gabriele Moroni, è avvenuta lo scorso 25 ottobre e proseguirà fino al 22 novembre 2009, nelle due sedi della mostra che sono la Boutique Ribot in via Marchetti e l'Osteria del Teatro in via F.lli Bandiera, a Senigallia.

L'esposizione non ha soltanto una valenza fotografica ma anche solidale: le foto saranno infatti messe in vendita e l’intero ricavato andrà devoluto all’Associazione Onlus "Giardino degli angeli" per la costruzione della scuola alberghiera nel vecchio ospedale della città di Canavieiras, in Brasile, dove l’associazione opera da anni.

Sedi della mostra sono la Boutique Ribot in via Marchetti e l'Osteria del Teatro in via F.lli Bandiera, a Senigallia.
Invito chiunque si trovi in zona a visitarla.

giovedì 5 novembre 2009

"Alta marea" di Clive Cussler: impressioni a caldo

Clive Cussler - "ALTA MAREA"

Questa volta l'avventura di Dirk Pitt si chiama Qin Shang, un contrabbandiere cinese, avido e abbietto, che ha fondato il proprio impero sul traffico di droga, di armi e di vite umane, la sua "merce" preferita. Ora Qin Shang è disposto a tutto pur di impadronirsi del relitto di una misteriosa nave carica di capolavori dell'arte antica cinese e di leggendari reperti come i resti preziosissimi del cosiddetto Uomo di Pechino. Inseguendo le sue tracce, Pitt scopre inoltre che Qin Shang ha costruito un'enorme installazione portuale in una zona lontana da qualsiasi rotta commerciale. Perché proprio lì? Che cosa si nasconde dietro quell'impresa? Tra mille domande e misteri, una sola cosa è sicura: Pitt ha di fronte il nemico più pericoloso che abbia mai incontrato.

prima ediz. 1997, 495 pagine, € 9,80
Traduzione di L. Perria
Editore TEA (collana Best Seller)


"Alta marea" (Flood Tide, 1997) è l'ennesimo libro di Clive Cussler finito sul mio comodino, è anche l'ennesima conferma di come lo scrittore statunitense sia il re incontrastato del genere suspense-avventuroso, nonché l'ennesima dimostrazione di affetto personale per un personaggio (Dirk Pitt) che definire eroe è riduttivo...

Il romanzo segue il filone classico dei racconti di Clive Cussler: una trama avvincente sviluppata dietro la scomparsa di una nave misteriosa, la ricerca di un tesoro straordinario, una minaccia catastrofica sventata all'ultimo istante dal buon Dirk Pitt, un nemico ricchissimo, potente e senza un briciolo di cuore dedito al traffico clandestino di immigrati, droga, ecc... non è probabilmente il miglior romanzo di Cussler, ma riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore, ad appassionarlo alle vicende dei protagonisti e... a non dormire di notte, presi come si è dalla curiosità di sapere 'come va a finire'! :-)

Ho cercato in rete i commenti su questo libro degli appassionati che mi hanno preceduto nella lettura, e devo ammettere che i giudizi sono davvero eterogenei!
Il commento evidenziato è quello che personalmente ritengo il migliore e in perfetta sintonia col mio pensiero; buona lettura!


Sebbene il libro sia a tratti meno coinvolgente di quanto i primi capitoli lascino immaginare, Clive Cussler rimane sempre un grande del genere, tanto che verrebbe la voglia di conoscere questa persona straordinaria, questo Dirk Pitt in carne ed ossa.

Trama contorta, non si capisce quale sia il filo principale della storia! E' stato dato troppo spazio alla lotta contro i cattivi e poco all'avventura! Anche il titolo non è centrato! Il peggiore che abbia mai letto di Cussler, di cui sono comunque un grande ammiratore! il mio consiglio..?? Leggete Atlantide o L'oro dell'inca, tutta un'altra musica...! DELUDENTE

Libro assolutamente degno di Clive Cussler. La trama molto contorta e ricca di particolari lo rende avvincente e non noioso come molti libri di 600 pagine. Quin Shang è il peggior nemico che Pitt abbia mai incontrato. CUSSLER, UNA SICUREZZA NELL'AVVENTURA.

CUSSLER, UNA SICUREZZA. ANcora prima di leggere questo libro ero convinto che sarebbe stato fantastico, ora che l'ho letto confermo la mia idea.

Mi aspettavo di meglio. Troppe lotte in questo libro e stavolta troppo bravo anche Pitt, tanto che non sembra neanche reale. Da fumetto.

Pitt è troppo supereroe, farebbe concorrenza a Superman. Si sfiora la fantascienza in molte scene, anche se in questo senso il massimo l'ha raggiunto con Atlantide. Ne ho letti 7 di Cussler e dopo un po' ti accorgi che è sempre la solita manfrina, alla fine ti annoi. Il più bello per me è stato "Sahara", ma chissà, forse perchè era il primo che leggevo...

E' troppo prevedibile. E sempre uguale a quello precedente. E poi questo Dirk Pit......... mamma...... che super eroe!!! Così super che si ha l'impressione che prenderà il volo da un momento all'altro. Ma dico io....... Cussler scrive bene, su questo non c'é dubbio alcuno, e allora un pizzico di realismo no eh? E poi un'altra cosa che riguarda Cussler in generale, se non avesse sempre lo stesso protagonista forse i suoi romanzi non sarebbero così scontati. E' chiaro sin dall'inizio che al Buon Dirk andrà tutto bene, se no..... come farà a scrivere il prossimo????

All'inizio non l'ho capito... non mi sentivo coinvolto nella storia... però Qin Shang è una perfetta controparte x l'eroe di sempre Dirk Pitt.

LA SOLITA TRAMA DI CUSSLER! ANTICHI TESORI DA RITROVARE, AEREI CHE SPARISCONO NEL NULLA, NAVI CHE AFFONDANO MISTERIOSAMENTE. IL CAST E' SEMPRE LO STESSO E SE NON CONOSCI UN PO' DI FISICA E GEOLOGIA TI PERDI LEGGENDOLO, NON RIESCI AD IMMEDESIMARTI IN QUELLO CHE IL PERSONAGGIO STA FACENDO O AD IMMAGINARE LA SCENA, CONDIZIONE FONDAMENTALE PER CAPIRE UNA STORIA! HO ABBANDONATO LA LETTURA DI CUSSLER, MEGLIO DEDICARSI AD ALTRI AUTORI SICURAMENTE PIU' AVVINCENTI! MI DISPIACE PER TE CLIVE, MA HAI PERSO UN LETTORE ACCANITO.

Questo libro è il primo che ho letto quest'estate e mi ha subito preso moltissimo, si è subito catapultati nella storia. Di quelli letti finora è il romanzo più verosimile e si inserisce in un tema di attualità cioè l'immigrazione clandestina. Sicuramente un ottimo libro.

Ho appena finito di leggerlo. Bello, avventuroso e ricco di azione. Per quelli che criticano l'autore: ragazzi questo è il genere di Cussler fatto di azione e intrighi anche poco verosimili. Ma non dimenticate che è solo fiction. Se non entrate in quest'ottica cambiate genere! P.S. Non è che Clancy Smith e Follett siano verosimili.... Ciao a tutti!!

Classico libro di Cussler con le mirabolanti avventure di Dirk Pitt, né il migliore né il peggiore.

Non c'è bisogno di commentare un libro di Cussler. Rispondo solo per controbattere ai commenti negativi che il libro ha ricevuto. Per gli amanti del genere questo è l'autore migliore. Infatti questo genere misto tra suspence e avventura è del tutto innovativo e per apprezzarlo non bisogna essere troppo cinici o realisti. Ovviamente non è un romanzo di "alta" letteratura, ma è un buon passatempo. Coinvolge dalla prima all'ultima pagina e non stanca mai. Per me è addirittura meglio di un thriller guardato in televisione. Ho già letto una dozzina dei suoi libri, ma nonostante questo Dirk Pitt non è ancora riuscito ad annoiarmi. I miei preferiti sono "Onda d'urto", "Walhalla", "Atlantide" e "L'oro dell'inca". Quando ho iniziato a leggere "Alta Marea" mi sono detto: anche questa sarà la solita storia di Cussler in cui, dopo mille peripezie impossibili di Dirk, l'eroe salva il mondo e la sua donzella del momento. E' vero: il libro è proprio così, ma il modo di scrivere di Cussler e il modo in cui racconta le battaglie e le indagini di Pitt e Giodino è stupefacente e non stanca il lettore. Cussler a volte mi costringe anche a leggere a tarda notte perchè voglio per forza sapere come a va a finire la storia... Leggetelo e capirete...

Dei libri di questo autore che sino ad oggi ho letto è quello che mi ha coinvolto maggiormente, veramente molto avvincente in un continuo susseguirsi di colpi di scena.

Bel libro, invito tutti coloro che hanno letto questo libro a leggere, "Atlantide" e "Sahara" sempre di CLIVE CUSSLER, sono i suoi libri migliori, ve lo dico in quanto sono un suo Fans accanito, ho letto tutti i suoi libri.

Libro perfettamente godibile e coinvolgente. Avvincente e pieno di suspense come si conviene a un libro di Cussler, e lo dico perchè li ho letti tutti. Non tra i migliori, ma comunque un ottimo libro.

Ad un certo punto non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine! Decisamente uno dei migliori di Cussler. Da leggere.

Bello davvero, tra i migliori di Cussler. Appassionante, una tirata notturna per sapere come finiva!


Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.

mercoledì 4 novembre 2009

Fotografi nel web #93: Lucia Pulvirenti



Lucia Pulvirenti: chi è?
Sono nata a Siracusa ma vivo a Catania da più di 20 anni dove gestisco un bar. Sono fotografa non solo per passione ma per vero 'AMORE'. Amo la fotografia più di ogni altra cosa, mi emoziona, mi esalta, mi coinvolge. Fotografare mi rende felice!

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato a fotografare da adolescente, avevo molta fantasia ma niente tecnica ovviamente, solo da qualche anno ho iniziato a farlo seriamente, frequentando corsi, leggendo libri, guardando altre immagini di professionisti e non...

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
La mia vera passione è fotografare la gente per strada. Da ragazzina, in modo quasi istintivo, osservavo le persone nei loro movimenti, scrutavo le loro espressioni, il gesticolare delle mani, il modo di camminare, gli sguardi, i sorrisi, carpivo tutto ciò che mi faceva virtualmente entrare nel loro mondo; oggi invece, attraverso la mia macchina fotografica, trasformo le mie introspezioni visive in immagini, cerco di fissare l’anima, l’energia, la luce che cade ed illumina le piccole cose della vita di ogni giorno e tutto questo nello stesso tempo mi conduce a spogliare il mio cuore fino a raggiungere la sua vera essenza, aiutandomi a trasformare in immagine uno stato emotivo. La vita, che era sempre stata catturata dai miei occhi ed inviata semplicemente al mio cervello che col passare dei giorni dimenticava, adesso viene rilevata e fissata nel tempo da uno scatto che rivela le sensazioni di quel momento e riesce a volte a trovare anche le risposte alle nostre domande più difficili, un semplice "click" secondo me può racchiudere il segreto di uno stato d’animo.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Ho fatto un corso di fotografia 2 anni fa all’ACAF (Associazione Catanese Amatori Fotografia), dove ho imparato le basi che proprio mi mancavano; il resto l’ho imparato facendo tante domande ad altri fotografi, partecipando ai forum di community sul web, leggendo i commenti di tutte le immagini che mi colpiscono... ma ancora ho tanto da imparare, anzi credo che non si finisce mai di imparare...

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi piacciono tantissimo le immagini di Giuseppe Leone, Scianna, Berengo Gardin, Bresson e Doisneau. Ma anche tanti altri, non conosciuti o addirittura fotoamatori amici, e tra questi mi fa piacere segnalare Torkio, Luca Dessena, Cosimo Di Guardo e Maurizio Martena, che con le loro immagini e la loro semplicità mi hanno insegnato tante cose.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
A parte le varie analogiche della mia giovane età, la mia prima vera reflex digitale è stata una Canon 350D che ancora utilizzo come secondo corpo macchina. Ora ho una canon 40D. Gli obiettivi che utilizzo di più sono il grandangolo Tokina 12/24 (il mio preferito perché amo avvicinarmi alla gente, stabilire un contatto), il Canon 50 mm f1,8 ed il 17/50 f2,8 per gli interni... oltre al 18/200 che utilizzo più che altro quando viaggio ed ho esigenze di poco peso e quindi pochi obiettivi, e per finire un 70/300 che ormai utilizzo molto poco.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legata?
Sono particolarmente legata ad alcune immagini che ho scattato a Londra quest’anno a marzo; il freddo, la gente, i loro mezzi di trasporto ed il loro modo di vivere... Questo posto mi ha subito colpita ed ho cercato di trasmettere in questi scatti tutte le mie emozioni di quei momenti.



Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
I miei progetti per il futuro diciamo che sono quelli di realizzare i miei sogni: vivere di fotografia. Mi piacerebbe trasformare questo mio grande amore in vero e proprio lavoro, abbandonare il bancone del mio bar e vivere fotografando, quindi mi sto muovendo in tal senso, ho già fotografato in diversi matrimoni e devo dire che anche questa è stata un’esperienza entusiasmante, staremo a vedere.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, ho partecipato a diverse mostre fotografiche collettive (l’8 dicembre del 2008 all’Hotel Sheraton a Catania) e una in particolare su Londra insieme a due mie colleghe amiche all’interno della sede dell’ACAF a Catania quest’anno.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Si, diciamo che mi chiamano la Toto Cutugno della fotografia perché in diversi concorsi, locali e non, sono arrivata seconda. Uno in particolare mi fa piacere segnalarlo perché è stato veramente inaspettato: "Etna Photo Meeting 2009 lettura portfoli" seconda classificata con un portfolio che parlava della mia vita (my self).

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Praticamente tutto il mio tempo libero. Ogni giorno per me c’è sempre uno spazio per fotografare, guardare immagini, partecipare ai forum, pubblicare foto sul web.

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Devo confessare che quando sono in giro a fotografare torno sempre a casa con una bella esperienza, con amici nuovi e tanti aneddoti carini... Per non parlare che spesso torno pure con cassette di frutta, pesce ecc... non riesco a parlare di una esperienza simpatica in particolare, ad ogni uscita ne conservo una in memoria.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Questa è una domanda interessante, quando rivedo i miei vecchi scatti provo diverse sensazioni: a volte guardo qualche immagine e mi piace così tanto che penso che non l’ho fatta io, mentre altre volte noto degli errori, delle imperfezioni che magari a caldo mi erano completamente sfuggite e quindi cestino, ma la maggior parte delle volte rivedendoli penso a sperimentare cose nuove, tecniche particolari, mi servono insomma per andare avanti e cercare di migliorare sempre.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul web i miei scatti sono presenti in vari siti fotografici (www.acaf.it www.micromosso.com www.maxartis.com) e su un mio sito personale: www.luciapulvirenti.com

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Beh, non so se sono in grado di dare un consiglio, forse posso solo dire che l’amore, l’umiltà ed il rispetto sono le regole che possono aiutare sempre nella vita e quindi anche in questo mondo meraviglioso della fotografia.








Fotografie: © Lucia Pulvirenti

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Si certo, è il minimo che io possa fare, innanzitutto ringrazio te che mi hai dato per la prima volta la possibilità di raccontare di questo mio amore per la fotografia, un saluto particolare all’associazione a cui appartengo e che ho già più volte nominato (l’ACAF) che per me è come se fosse la mia famiglia, e a tutti gli amici di MicroMosso che mi stanno dando tante possibilità di crescere.


Leggi l'intervista anche su: Fotografi nel Web

martedì 3 novembre 2009

Sulla locandina dell'inaugurazione del nuovo porto di Senigallia...

...ho trovato una mia foto, sono soddisfazioni! ;-)


Il 15 novembre l'inaugurazione del nuovo porto di Senigallia
Giornata di festa con mostre, testimonianze, racconti, degustazioni e lettura di poesie

Sarà una giornata interamente dedicata al nuovo Porto di Senigallia quella che il Comune di Senigallia sta organizzando per domenica 15 novembre: una giornata di festa nel corso della quale i cittadini potranno effettuare un viaggio nel nostro mare, tra passato e futuro, attraverso immagini, testimonianze e racconti.
[...]

Continua a leggere, se vuoi, su 60019.it

P.S. ...e la macchia di unto sul sensore, in acqua a sinistra del faro rosso a centro foto, non è stata rimossa! :-)


_________________

Aggiornamento del 05/11/2009.

Beh, però, lo ammetto... una mia foto stampata in dimensioni così grandi (a occhio saranno due metri e cinquanta per quattro) non l'avevo ancora vista e fa un certo effetto!
:-)

lunedì 2 novembre 2009

istantanee da "the readers project va in mostra"

"The readers project va in mostra" è stato un evento che ha aderito all'iniziativa Ottobre, piovono libri 2009: i luoghi della lettura promosso dal Centro per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Dal 18 al 28 ottobre 2009, presso l'Ex Chiesa di San Giuseppe in Piazza Matteotti a Sassoferrato (AN), è stato possibile visitare ed ammirare le 20 foto selezionate tra le oltre 250 che erano arrivate al progetto The readers project (tra le quali anche una mia immagine!) ideato e curato da Gloria Rossi (www.gloriarossi.com/).


Una mostra davvero interessante e molto ben allestita, faccio i miei complimenti a Gloria e ai suoi collaboratori per il lavoro svolto ed esprimo il rammarico per non aver avuto l'occasione di visitare l'esposizione.
Sarà per la prossima volta...

Segnalo i links dove ammirare le immagini dell'inaugurazione e dell'allestimento dell'evento, buona visione!

the readers project va in mostra: inaugurazione (part I)
the readers project va in mostra: l’inaugurazione (part II)
the readers project va in mostra: conclusioni
the readers project va in mostra: l’allestimento
the readers project va in mostra: le foto
the readers project va in mostra: smontaggio

3° concorso fotografico "Cityper per Telethon"


Torna per il terzo anno il concorso fotografico per stampe in B&N e Colore a tema libero su iniziativa del supermercato Cityper di Senigallia in collaborazione con TeleThon.
E' un'occasione per divertirsi mettendosi in gara (in palio ci sono buoni spesa da spendere all'interno del supermercato) e, cosa che non guasta, anche per fare della beneficenza e aiutare la ricerca scientifica contro la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche: il ricavato delle quote di partecipazione al concorso andrà infatti interamente devoluto a TeleThon 2009.

I premi in palio sono:
1° di ogni sezione: Buono spesa valore € 120,00
2° di ogni sezione: Buono spesa valore € 80,00
3° di ogni sezione: Buono spesa valore € 50,00

La scheda di partecipazione e di accettazione del regolamento può essere ritirata presso il Punto d'Ascolto del supermercato Cityper in Via Abbagnano, 7 - 60019 Senigallia (AN) oppure si può scaricare qui.
Per ulteriori informazioni:
Punto d'Ascolto CITYPER
tel. 071.79051 e-mail: arkitas@libero.it



Cityper
a favore della ricerca scientifica
"3° concorso fotografico" a tema LIBERO

Regolamento:
1) Il concorso fotografico è aperto a tutti.
2) Il concorso è suddiviso in due sezioni stampe B/N e stampe a colori.
3) Ogni partecipante può presentare una sequenza di un numero massimo di quattro opere per sezione.
4) Le stampe dovranno avere il formato di 20x30 centimetri oppure, se più piccole, dovranno essere montate su cartoncino leggero che abbia sempre il formato 20x30. Ogni stampa dovrà recare sul retro: nome, cognome, indirizzo, numero telefonico dell’autore e titolo dell’opera.
5) Ogni autore è personalmente responsabile di quanto costituisce oggetto delle opere presentate. Inoltre l'autore delle fotografie riproducenti l'immagine di persone riconoscibili dovrà esonerare l'Organizzazione e Cityper da qualsiasi responsabilità e/o richiesta avanzata dai soggetti ritratti o dai soggetti esercenti la podestà legale nel caso d'immagini di minori.
6) La quota di partecipazione, fissata a € 10,00 per sezione, sarà totalmente devoluta a TELETHON.
7) CONSEGNA foto / VERSAMENTO quota
Le fotografie unitamente alla scheda di partecipazione, potranno essere consegnate a mano e il versamento quota presso: il Punto d’Ascolto del Supermercato CITYPER via Nicola Abbagnano, 7 - Senigallia (AN) entro le ore 21:00 del giorno 30 novembre 2009.
8) Gli organizzatori riserveranno la massima cura per la conservazione delle opere, ma declinano ogni responsabilità per eventuali danni, smarrimenti o furti.
9) Le fotografie saranno giudicate da una giuria di esperti del settore.
10) Il giudizio della giuria è inappellabile.
11) I premiati e i segnalati saranno avvisati telefonicamente o via e-mail.
12) I premi corrispondono in Buoni spesa da utilizzare presso CITYPER Senigallia (An)
13). Le foto premiate resteranno di proprietà CITYPER.
14) In occasione della premiazione oltre alle opere vincitrici, segnalate o ritenute meritevoli verrà esposta anche una foto per ciascun fotografo partecipante al concorso. L’esposizione avrà luogo all’interno dello spazio espositivo CITYPER dal 08/12/2009 al 31/12/2009.
15) Il ritiro delle fotografie avrà luogo presso: il Punto d'Ascolto del Supermercato CITYPER dal
10 gennaio al 10 aprile 2010 negli orari d’apertura. Decorso questo termine non si potrà esigere la restituzione.
16) La partecipazione al concorso impegna all’accettazione del presente regolamento.


Si ringrazia Arkitas photogallery.


Se vuoi vedere le foto vincenti e le premiazioni delle scorse edizioni, segui i links:
I° concorso fotografico Cityper per Telethon: i vincitori
I° concorso fotografico Cityper: foto di gruppo
Risultati del II° concorso fotografico "Cityper per Telethon"
II° concorso fotografico "Cityper per Telethon": la premiazione

venerdì 30 ottobre 2009

Maurizio Crozza in "Fenomeni" - Senigallia, 29/10/2009

Il sipario del Teatro La Fenice di Senigallia si è aperto ieri sera, giovedì 29 ottobre 2009, sulla Stagione Unica di Teatro, Danza e Musica 2009-2010.
Sul palco, per inaugurare il cartellone, c’era Maurizio Crozza in "Fenomeni", ovvero monologhi, musiche, personaggi celebri e non, in un affollarsi di storie che raccontano un’Italia che non vedremo mai in televisione.

Fenomeni - Presentato da Itc 2000, il ritorno in teatro di Crozza dopo i successi in Crozza Italia su La7 e in Ballarò (Rai), è segnato da questo spettacolo che non si discosta dalla sottile analitica ironia con cui l’attore ritrae da anni l’Italia, i suoi protagonisti e le sue vittime, le storie, gli atteggiamenti.
"Fenomeni" propone una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che segue, giorno per giorno, l’evolversi malinconico delle notizie, con i testi dello stesso Crozza, affiancato da Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Andrea Zalone e la collaborazione di Federico Taddia.

"Siamo un paese di fenomeni. Riusciamo a fare solo le cose difficili... le cose facili ci annoiano... Per esempio, prendi la Freccia Rossa: 3 ore e mezzo per andare da Milano a Roma. Grazie alle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma, il treno adesso vince sull’aereo. Sulla tratta Milano-Voghera invece, il treno perde ancora sulla bicicletta..."
In scena anche il musicista Silvano Belfiore.

Maurizio Crozza - Diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1980, Crozza inizia con il teatro classico per poi intraprendere l'esperienza televisiva nel 1992.
Dopo "Mai dire gol" e "Quelli che il calcio...", ha partecipato a diverse trasmissioni Rai tra cui "Ballarò" dal 2007.
Fino all’anno scorso è stato autore e conduttore di "Crozza Italia" su La7.


Ecco qualche scatto della serata...


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/500 - F2.8 - ISO640 @ 200

Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/320 - F2.8 - ISO640 @ 70











_________

Update: queste foto sono a corredo dell'articolo su VivereSenigallia

mercoledì 28 ottobre 2009

Fotografi nel web #92: Daniele Meschini (Dani Mesk)



Daniele Meschini: chi è?
Fotografo per professione, per passione o quale altra definizione ti si addice di più?

Daniele Meschini, meglio conosciuto in rete come Dani Mesk. Mi definirei piuttosto "fotografatore" appassionato.

Quando hai iniziato a fotografare?
Nella seconda metà degli anni 80, con una reflex manuale.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
All’inizio, come tanti, ho iniziato con la fotografia paesaggistica, agevolato dalla bellezza della natura e architettonica della zona in cui vivo, la Maremma Toscana. Ultimamente alterno la fotografia di reportage musicale, visto che sono un appassionato di musica e seguo tutti i concerti della mia zona, con il ritratto ambientato, composizioni concettuali in ambiente horror dark gothic, ovviamente con un cospicuo uso di programmi di fotoritocco.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, ho solo letto alcuni libri e seguito i consigli di fotografi più esperti, adesso seguo molto le nuove tecniche su internet.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi piacciono i classici Ansel Adams, Cartier Bresson e così via... anche se nessuno di questi è fonte di ispirazione. Di quelli attuali apprezzo alcuni artisti che ho conosciuto tramite la rete anche se non conosciuti magari a livello mondiale, sono per lo più dell'Europa dell’est e dei paesi scandinavi, fra questi, i giovani Andrzej Dragan e Renè Asmussen. E nel campo della digital art Ben Gossens.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
In passato ho utilizzato attrezzatura Canon, negli ultimi anni sono passato a Nikon. Attualmente utilizzo due reflex con obiettivi e zoom che coprono una larga focale da 10 a 400 mm.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Ce ne sono molti, è difficile fare delle scelte, dal punto di vista emotivo potrei segnalare questo:


E' stato fatto al volo di notte alla fine di una partita di baseball e secondo me è molto significativo di come dovrebbe essere lo sport.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Ho un paio di progetti in cantiere sul tema del ritratto ambientato, in più devo preparare un'esposizione di foto di concerti musicali.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, ho fatto diverse mostre in questi ultimi anni sia a livello personale che a livello collettivo con il mio gruppo, il photodigitalgrosseto. Allego qualche link più recente:
INCUBUS
IL BIANCO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Si, ho partecipato e vinto diversi concorsi e avuto qualche pubblicazione su siti importanti. Su tutti, il concorso fotografico della Regione Toscana e la pubblicazione sulla home page di Repubblica.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tanto, gran parte del mio tempo libero.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Nell’estate del 2005 in vacanza sulla costa ligure, mentre facevo degli scatti di strada, ho ritratto una ragazza sconosciuta mentre stava passeggiando... Dopo 4 anni in vacanza a Dubai ho ritrovato quella stessa ragazza casualmente, mi sono ricordato di quello scatto, e non ti immagini la sorpresa della stessa quando lo ha visto! :-)

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Penso che dovrei cancellarli. :-) Soprattutto quelli a pellicola.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Ho un sito personale: www.danimesk.com
Inoltre pubblico e ho pubblicato su tante community fotografiche, sono tutte elencate nella home page del mio sito.


Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Cercare di fare le cose con passione e poi qualcosa di buono verrà sicuramente fuori.








Fotografie: © Daniele Meschini

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un saluto a tutti gli appassionati di questo affascinante mondo.


Leggi l'intervista anche su: Fotografi nel Web

martedì 27 ottobre 2009

"Libero Api: l'intervistatore intervistato" su Photophobie

Abbiamo intervistato Libero Api, l'intervistatore per eccellenza dei fotografi del web. Abbiamo anche deciso di lasciare l'intervista aperta e chi vorrà rivolgergli delle domande. Trovate il tutto sul forum: "Interviste possibili e impossibili".
Buona lettura

Una cosa così potevano inventarsela solo quelli di Photophobie ;-)
Clicca qua o sul muso del gatto per leggere l'intervista!

"Sahara" (il film): impressioni a caldo

Circa un mese fa ho recensito su queste pagine il romanzo di Clive Cussler dal titolo "Sahara"; ebbene, dal momento che nel 2005 da quel racconto fu tratto il film omonimo diretto da Breck Eisner (con Matthew McConaughey nella parte di Dirk Pitt, Steve Zahn nella parte di Al Giordino e Penélope Cruz nella parte della Dott.ssa Eva Rojas), potevo forse resistere alla tentazione di godermi un'avventura del mio eroe preferito anche su video? :-)

Dico subito una cosa: è decisamente migliore il romanzo, ma di questo non avevo nessun dubbio anche prima di vedere il film che, ammettiamolo, non è poi malaccio: azione, avventura, romanticismo, belle ambientazioni... è godibile e non si fa mancare niente.
Peccato solamente che la trama del romanzo sia completamente stravolta (lo stesso Clive Cussler ha molto criticato la sceneggiatura del film, considerandata troppo distante dal libro) e che gli spunti interessanti della versione originale vengano trattati solo marginalmente, come ad esempio il ritrovamento nel deserto dell'aereo dell'aviatrice Kitty Mannock, o la marea rossa che rischia di soffocare l'intero Oceano Atlantico, e ancora le miniere/prigioni di Tebezza e il mistero della morte di Abramo Lincoln addirittura ignorati del tutto...
E poi alcuni passaggi sono fin troppo scontati, sembra quasi che il film sia nato lungo tre ore ed abbia subìto qualche taglio per restare dentro le due ore di proiezione, bah!

Un merito, però, questo film ce l'ha: da ora in poi, ogni volta che mi troverò a leggere un'avventura di Dirk Pitt, non potrò fare a meno di immaginare il protagonista con la faccia dell'attore che lo ha interpretato nella pellicola, e lo stesso vale anche per il fido amico Al Giordino, per l'ammiraglio James Sandecker e per il vice Rudi Gunn.


Giudizio finale: un discreto film di intrattenimento, ma una mezza delusione per chi ha già letto il libro.
Tra il 6 e mezzo e il 7.


Concludo riportando una recensione trovata in rete, buona lettura!

Sahara

Tratto dall'omonimo romanzo di Clive Cussler, Sahara racconta le avventure di Dirk Pitt (Matthew McConaughey), moderno Indiana Jones alla ricerca di tesori del passato per la NUMA, la Società Marina e Sottomarina Nazionale. Questa società dedicata alla conservazione e al salvataggio di relitti marini è in effetti esistente, e non a caso, visto che il fondatore è lo stesso Cussler. La storia del film è invece completamente fittizia. Dirk Pitt si trova in Laos e il caso lo porta ad investigare sul sogno della sua vita: una corazzata confederata scomparsa alla fine della guerra di secessione americana e forse approdata in circostanze misteriose sulle coste africane dopo aver attraversato l'atlantico. Ma la vicenda di Dirk si intreccia con i destini di Eva Rojas (Penelope Cruz) un'avvenente biologa in servizio per l'Organizzazione per la Salute nel Mondo (WHO), che è sulle tracce di una misteriosa epidemia che rischia di mettere in pericolo l'intera regione. Sullo sfondo un paese africano dilaniato dalla guerra civile.

Nonostante gli spunti d'attualità e un filone ecologista di sottofondo, si può dire che Sahara sia un film d'avventura piuttosto classico, con scene d'azione ben costruite ed un intreccio che molto spesso sconfina nel fiabesco. Il libro di Cussler ha molti motivi che non vengono sfruttati nel film. Ad esempio nel libro viene data una spiegazione per l'assassinio di Lincoln, oppure viene introdotta un'aviatrice australiana scomparsa durante una traversata record Londra-Capetown negli anni '30. Il fatto che questo aereo poi sia ritrovato nel film fa pensare che questo filone abbia subito dei tagli in post-produzione. In generale Cussler gioca molto sul ritorno ossessivo di coincidenze che però nel film sono riprodotte solo in parte e rischiano di irritare gli spettatori più interessati alla verosimiglianza della trama.

A parte questa controindicazione (che per alcuni può essere decisiva), il film funziona, soprattutto grazie alla spettacolarità del deserto e ad un trio ben affiatato (Matthew McConaughey, Penelope Cruz e Steve Zahn nel ruolo di Al Giordino), e le due ore passano in modo piacevole e senza noia. L'unico problema è che il ritrovamento della corazzata "Texas", lungi dall'essere fondamentale per la storia, rischia di diventare un fattore estraneo. E lascia ad intendere, magari anche innocentemente, "come costruivano le armi i confederati...".

Mauro Corso

venerdì 23 ottobre 2009

il delfino curioso

...ma chi l'ha detto che sono curiosi solo i delfini?


Canon EOS 50D - Sigma 10-20 F4-5.6 EX DC HSM
1/250 - F10 - ISO800 @ 10 mm.

Canon EOS 50D - Sigma 10-20 F4-5.6 EX DC HSM
1/125 - F8 - ISO800 @ 10 mm.

martedì 20 ottobre 2009

Fotografi nel web #91: Mario Bucolo



Mario Bucolo: chi è?
Da 25 anni faccio l'imprenditore ed il consulente, in particolar modo nel settore della cultura e del turismo. Come consulente mi occupo, a livello internazionale, di marketing e comunicazione per i musei, le arti ed il turismo culturale. L'anno scorso è uscito, negli States, il libro di riferimento per il settore, scritto dai fratelli Kotler e che mi vede tra gli autori ospiti. Da quasi due anni mi sto occupando, a livello professionale, anche di fotografia.

Quando hai iniziato a fotografare?
Da sempre ho avuto questa passione, ma devo dire che ho scattato più per ricordarmi i luoghi dove ero stato e per farli vedere a casa che per uno scopo specifico. Ho sempre prodotto quantità enormi di fotogrammi in ogni mio viaggio, con reflex o compatte a pellicola. Girando spesso da solo, gli scatti mi permettevano di condividere i luoghi visitati con gli amici e con i miei cari. Da 3/4 anni l'occhio è cambiato, non faccio più scatti da cartolina ma cerco di "incontrare" la giusta luce, ho iniziato - in modo naturale e spontaneo - ad accorgermi non solo del soggetto/monumento/paesaggio da fotografare ma anche dell'intorno. Man mano mi sono accorto di crescere, di realizzare degli scatti molto più belli e sensati. Di questa evoluzione si sono accorti i miei amici (alcuni anche fotografi professionisti) che, proiezione dopo proiezione, restavano sempre più affascinati non solo dai luoghi ma dal senso del racconto e dei luoghi reso dai miei scatti. Contemporaneamente la passione è andata aumentando e ad un certo punto ho deciso di scommettere su me stesso affiancando, con modestia ed umiltà, la professione di fotografo alla mia attività imprenditoriale e di consulenza.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Impazzisco per il genere landscape ma non ignoro gli scorci di città e la street photo così come le celebrazioni religiose. In generale mi definirei un travel photographer inserendovi, appunto, anche i settori street-photo, people e sense-of-place, con puntate di reportage (America's Cup, Maratona di New York, feste religiose, storm chasing). L'advertising e la moda non mi dispiacerebbero come settori ma preferirei trattarli a luce naturale, senza dannarmi per il set-up luci di uno studio.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, sono assolutamente autodidatta però divoro letteralmente ogni informazione, consiglio, trucco che trovo, per esempio, sul web e mi sento molto confortato dall'assistenza di Tau Visual. Poi ho comprato, negli USA, diversi libri specialistici, alcuni anche usati come libri di testo per esempio alla NYU. Mi nutro anche delle immagini di altri fotografi, sia sul web che su libri di foto. Adoro leggere libri scritti dagli stessi fotografi, ultimamente ho letto "L'immaginario dal vero" di H.Cartier-Bresson e sto leggendo "Meglio ladro che fotografo" di Ando Gilardi.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
In generale vado pazzo per il gruppo "Magnum", su tutti Bresson, Robert Capa, H. Erwitt ed il nostro Fernando Scianna che recentemente ho avuto modo di incontrare a New York (Erwitt) e Catania (Scianna). Anche Helmut Newton è tra i miei preferiti. Ma rilevante ed importante, Scianna e Seminerio inclusi, è la "scuola" siciliana con la tradizione di Giuseppe Leone ed i reportage di Fabrizio Villa, su tutti.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Varie reflex a pellicola e compatte, poi ho iniziato ad avere le prime digitali compresa la prima Canon a floppy disk nel 1986, poi la macchina digitale della Apple e poi varie compatte o addirittura microcamere. Poi la "rivoluzione" è avvenuta con l'acquisto della prima Sony a 5mpixel una DSC-100 rossa! Appena Sony ha lanciato l'Alpha 100 sono stato tra i primi acquirenti in Italia, comprando poi diversi obiettivi Minolta su Ebay. All'Alpha 100 ha seguito, non appena disponibile, l'Alpha 700 e sto prevedendo l'acquisto dell'Alpha 900 principalmente per il viewfinder "cinematografico" che ha. Uso principalmente la lente 18/200 Sony oppure un 50mm F1.7 ed un 24mm 2.8 Minolta o un 100/300 Sigma, ora sto acquistando il Tamron 70/200 f2.8 ed il 17/50 f2.8, ho acquistato anche una Minolta X300 usata sempre su Ebay. Per il "quotidiano" uso con soddisfazione una Panasonic Lx3 che porto sempre con me. Da qualche mese ho acquistato e fatto restaurare una Ikon Zeiss del 1936, portatile a soffietto, che uso con pellicola 6x9 (120) in B/N, una bella camera anche se complessa per la messa a fuoco (la foto è stata realizzata con questa fotocamera lo scorso febbraio).

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Quello dei tulipani nello spartitraffico di Park Av. a New York per la particolarità dell'effetto di questi tulipani trasparenti in mezzo ai grattacieli, quelli della sezione di storm chasing del maggio 2008 per i contrasti di luce, e le foto realizzate in Virginia nel novembre del 2007 per i colori incredibili dell'autunno. Proprio quando son stato a caccia di Tornado ho scattato Alone che mi dato diverse soddisfazioni a livello di concorsi.



Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Sto cercando di portare la mostra "Temi dal mondo" in altre location espositive sia italiane che estere. Sto lavorando alla sistemazione di un reportage che riguarda la città di New York sperando di poter fare una mostra a Manhattan. Sto lavorando anche ad un libro fotografico sul venerdì Santo a Pietraperzia, un paese in provincia di Enna dove il Cristo viene portato in processione su una trave di oltre 20mt, retta da oltre 400 strisce di seta tirate dai fedeli, molto suggestivo. Ho vari altri progetti sia per uso editoriale che espositivo che sto cercando di preparare. Poi cerco sempre di migliorarmi, di partecipare a nuovi concorsi ma soprattutto di porre le basi per far della fotografia il mio lavoro principale, da qui a 5 anni.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
L'11 novembre 2008 ho inaugurato, a Catania, la mia prima mostra "Temi dal Mondo", addirittura una personale che ho curato dalla progettazione all'allestimento fin alla cura delle didascalie. 10 quadri per 10 temi, dalle Città del mondo agli alberi, dallo storm chasing alla maratona di New York, da San Francisco alle luci urbane delle città. Dalle foto dal cielo alle persone del mondo. In ogni quadro dalle 9 alle 11 fotografie in formato 20x30. E poi 5 stampe singole, 60x40, di altrettante foto in qualche modo attinenti ai temi. Nelle didascalie dei dieci quadri tematici ho riportato frasi di Ferdinando Scianna e di H.C. Bresson. La mostra, aperta per 15 giorni, è stata ospitata dalla galleria PArtè, uno spazio d'arte ricavato nel piano nobile di un antico palazzo, sopra ad un ristorante molto elegante. Ho scelto questo ristorante-galleria anche per iniziare ad 'educare' il pubblico catanese alla fotografia sperando che i clienti del ristorante sarebbero stati incuriositi ed attratti dalle foto in mostra. E così effettivamente è stato con un gran successo di pubblico, a partire dall'inaugurazione che è stata tra le più partecipate a Catania.
Lo scorso aprile ho inaugurato la mia seconda mostra personale "Onde di Barocco in Festa", una trentina di fotografie divise in 3 temi principali: Mare, Barocco e festa di Sant'Agata. L'intera mostra era "dominata" da una foto, base 150cm, dell'Etna innevato, ripreso in notturna e con l'eruzione che ne squarciava un fianco.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Il riconoscimento di maggior rilievo è anche il più recente, la mia foto Alone (un cane che si aggira tra le rovine della casa dove la sua famiglia ha trovato la morte per un Tornado) ha ricevuto l'Honor Mention all'IPA (International Photographics Awards) di Los Angeles, nella sezione Feature Story Pro. La stessa foto, in coppia con un'altra similare mi è valso invece il riconoscimento di "Autore segnalato" al PremoFotografico 2008 organizzato da Tau Visual, con pubblicazione sul libro del concorso. Altre 4 fotografie, sempre scattate durante la caccia ai Tornado, sono entrate in shortlist nella categoria Joy al Travel Photography of te Year 2008. Altre foto in shortlist nelle edizioni 2007 e 2008 del concorso internazionale bandito dall'Acaf di Catania, e co-promosso dal Parlamento della Regione Sicilia, sui diritti dell'uomo. Sono inoltre rientrato tra gli "autori finalisti" nell'edizione 2009 del premiofotografico.org.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Da settembre 2007 a maggio 2008 ho passato molto tempo sul campo a fotografare all'estero. Negli ultimi mesi mi sono concentrato sull'ambito territoriale della Sicilia e su alcune celebrazioni religiose (sto lavorando ad un libro sul venerdì Santo a Pietraperzia in provincia di Enna). Anche quando, purtroppo, non riesco a stare in giro per fotografare, ogni giorno dedico almeno 90 minuti navigando tra siiti internet e blog attinenti la fotografia.

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
In primis l'adrenalina al massimo durante la caccia ai Tornado, ogni giorno circa 500miglia in van per spostarci sui "campi di caccia". Le sirene di allarme suonavano, la gente scappava e noi invece ci infilavamo nella tempesta, sempre con occhio vigile al radar di bordo. Ma anche i match di America's cup svoltisi a Trapani, la prima volta che stavo in barca per così tanto tempo e con un mare veramente tempestoso, alla fine dopo aver vomitato anche l'anima mi sono abituato. E poi l'incredibile fortuna che ho sugli aerei di linea, quando passano sopra qualche città ed io riesco a fare fotografie stupende su New York, Parigi, San Francisco, l'Etna, le isole Eolie e lo stretto di Messina.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Penso soprattutto ai posti dove sono stato, alle emozioni vissute ed a quel che ho fatto prima e dopo le foto realizzate ed alle persone con le quali mi trovavo. Principalmente sono dei bei ricordi.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul mio sito www.mariobucolo.info
ho anche un news/blog sulla fotografia
http://moreaboutphotography.blogspot.com/
e naturalmente un profilo ed una pagina su FaceBook, poi sono presente anche su Lightstalkers
Da ora anche su iFolio un'interessante applicazione per iPhone; invito a vedere anche lì il mio portfolio e magari a registrarlo tra i favorites così da incrementare il numero dei miei "fan".

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Fregarsene di tutti quelli che si concentrano solo ed esclusivamente sull'aspetto tecnico della fotografia e non sulle emozioni suscitate e/o sui fatti raccontati. Così come diffidare da chi in uno scatto da strada, senza alcuna posa o studio, poi va a vederci la Z tracciata dalla strada o la Y creata dai personaggi... ma per favore... sono solo esercizi mentali a posteriori. Scianna dice che la fotografia è fatta da un 10% di talento, un 10% di fortuna e l'80% di lavoro. Io rimodulerei il concetto assegnando il 40% al talento, il 20% alla fortuna ed il restante 40% al lavoro ma fortemente contaminato dal marketing. Se mi si permette, con modestia, anche un consiglio sullo sconsiderato uso del bianco e nero, o si scatta in pellicola usandone una proprio in b/n oppure reputo assurdo convertire in b/n una fotografia digitale che, per sua natura, nasce proprio a colori. Toscani dice che si scatta in b/n per ignoranza del problema cromatico. Io non sono così estremo, mi piace il b/n ma quando è originale, non quando si tratta di una mera trasformazione di un'immagine nata a colori o quando si usa solo per seguire la moda o per sentirsi fighi!








Fotografie: © Mario Bucolo Photography

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Devo dire che l'impulso principale a far della fotografia qualcosa più che un hobby è venuto dai miei amici, da chi vedeva le foto dei miei viaggi e mi diceva che avevo saputo trasmettergli la stessa emozione dell'esser sul luogo ed anche qualcosa in più. Quindi il ringraziamento va a loro, ma in primis a mio padre che da sempre fa delle belle foto sin dalla sua vecchia Zeiss... distrutta un giorno di tanti anni fa precipitando dalla grande diga olandese... Un ringraziamento anche agli amici fotografi che, con le loro critiche ed i loro suggerimenti mi aiutano a crescere.


Leggi l'intervista anche su: Fotografi nel Web

lunedì 19 ottobre 2009

"Conversazioni su Giacomelli" su FotoCult #58

Segnalo, con un po' di ritardo, che su FotoCult #58 di ottobre 2009 è presente un articolo a cura di Loredana De Pace sulla figura di Mario Giacomelli.

E' in sostanza una doppia testimonianza, o intervista, o dialogo (chiamatelo come preferite) con Simone Giacomelli (figlio di Mario, curatore del Fondo Mario Giacomelli e consulente per l'autenticazione delle sue opere) e con Simona Guerra (nipote del Maestro, consulente archivi fotografici ed autrice di diversi libri su Giacomelli).

Un articolo davvero interessante; ecco le scansioni della rivista, che consiglio comunque di acquistare in edicola!




mercoledì 14 ottobre 2009

Fotografi nel web #90: Luca Dessena




Luca Dessena: chi è?
Sardo DOC, 33 anni, avrei voluto vivere a cavallo degli anni 60' e 70'. Innazitutto papà di due bellissimi bimbi, Leonardo di 4 anni e Riccardo di 18 mesi. Dopo anni trascorsi nel settore informatico e sportivo mi sono ritrovato per esigenza e bisogno a lavorare nel settore delle telecomunicazioni. Fotoamatore... cautelativamente preferisco non attribuirmi l'appellativo di "fotografo", penso che sia un termine fin troppo abusato. Quindi fotoamatore per passione, una passione pura e forte.

Quando hai iniziato a fotografare?
Fotografo seriamente da alcuni anni, prima era solo un qualcosa che facevo quando mi capitava. Erano anni in cui il mio tempo era riempito da un'altra mia passione che per il momento, per scelta e necessità, ho dovuto accantonare. Da un lato non è un male in quanto la fotografia sta piano piano assopendo questa mancanza. Anzi diciamo che il vuoto è stato quasi del tutto riempito... chi mi conosce bene sa di cosa parlo :-)

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Penso sia una questione molto caratteriale. Mi sento fortemente attrato dalla street, dal ritratto (specialmente ambientato), adoro il reportage e penso che il BN sia un linguaggio di forte impatto emotivo, devo però ancora imparare a non abusarne troppo. Non mi sento adatto per generi come il glamour o lo still life, generi che aprezzo in quanto la tecnica è fondamentale, mi piace guardarli e cercare di carpirne la tecnica più efficace, ma non sento l'esigenza di provarci. Stessa cosa dicasi per il paesaggio, preferisco ammirare i bei lavori degli altri. Mi piace stare in mezzo alla gente, cercando possibilmente di ricercare l'empatia necessaria alla riuscita di uno scatto.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, tutto quello che so l'ho imparato e continuo a imparare, da autodidatta, consumando manuali, pagine di dispense. Secondo me un corso base può servire solamente a indicarti la via da seguire, poi scegli tu in che modo percorrerla. Oggi come oggi penso che il maggiore supporto che si possa trovare sia rappresentato dai Forum e dalle varie community presenti nel web. Qui il confronto diretto con chi ne sa più di te è la cosa fondamentale, e permette di farti notare velocemente pregi e soprattutto errori dei tuoi lavori. E' doveroso dire che per frequentare assiduamente una o più community bisogna avere la mente aperta e "svuotarsi" completamente di ogni minima presunzione... Quello che comunque mi piacerebbe fare adesso sarebbe un corso di mirato e impegnativo di fotogiornalismo, nonché migliorare sempre di più la tecnica fotografica propriamente detta.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Tra gli italiani, su tutti, Gianni Beregno Gardin, Scianna e Giacomelli, tra gli stranieri ho un debole per Elliot Erwitt e Abbas. Poi chiaramente tanti altri, anche meno conosciuti, per esempio Bernd Weisbrod, autore di "Irish Moments", tuttora per me un modello. Gianni Berengo Gardin, definendosi un "manovale della fotografia", mi colpii per una frase che disse durante un'intervista: "Non tendo a fare belle foto, ma buone foto, con contenuti di comunicazione e di racconto", personalmente per me questo è il succo della fotografia...

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ricordo ancora con affetto una bridge Kodak, la P880. Attualmente utilizzo una Canon EOS 350D con grip aggiuntivo, con un Tamron 17/50 2.8, un Sigma 55/200, un Canon 50 1.8, un Tamron 28/200 che sta dando gli ultimi segni di vita, e un flash Metz. Ogni tanto è bello rispolverare la Canon analogica 3000V. Utilizzo fondamentalmente il 17/50 e il 50, per i generi che pratico sono quelli più funzionali allo scopo. Non sono un fanatico dell'attrezzatura... ma inizio a sentire l'esigenza di un secondo corpo :-)

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Questi: penso rappresentino al meglio l'essenza della mia terra, alla quale nonostante tutto mi sento molto legato. In Sardegna ci sono le mie radici, e quelle dei miei figli. Per alcune cose mi sento molto limitato, per altre fortunato e riconoscente.


Questa è stata scattata nel 2008, vecchie generazioni che guardano indietro e pensano alla loro vita vissuta, e nuove generazioni che guardano avanti, ma con dentro la loro indole isolana.


Questa invece è di fine 2006 o inizio 2007, scattata a San Sperate, piccolo centro agricolo in provoncia di Cagliari. Un uomo, forse un contadino a riposo, rimembra la sua vita di sudore, rappresentata nel murales.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Diciamo che ho diverse cose per la testa, uno è un progetto che sta andando avanti da un annetto circa, è comunque un progetto a lungo termine. Ho diverse idee che sto cercando di sviluppare, ma quello che manca purtroppo è sempre il tempo... staremo a vedere.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Non ancora, meglio non avere fretta per non rischiare di bruciarsi, però forse qualcosa si inizia a intravedere in lontananza... vedi sopra.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Bella domanda :o) Dopo la famiglia e il lavoro, tutto il tempo che ho a disposizione. Non necessariamente scattando ci si dedica alla fotografia. Quando non scatto, sono davanti al PC o a qualche libro a studiare magari gli scatti degli altri, a studiare tecnica e tutto ciò che serve, oppure a partecipare a qualsiasi discussione fotografica. Le giornate di scatto le organizzo sempre in anticipo, per ragioni di tempo. Ci sono periodi che magari sto dedicando a progetti particolari, come adesso, che non sempre quando esco porto a casa i risultati sperati, magari esci di casa e ti fai km a piedi cercando di trovare quello che hai in testa... che magari non arriva. Comunque per tornare a bomba, tutto il tempo che posso, mentalmente anche di più!

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Più che simpatici... direi rischiosi... Quando esco per fare qualche street spesso mi capita di imbattermi con persone che ti guardano male, non capendo il perché magari sei appostato per terra, dietro un muretto... da almeno 20 minuti cercando di costrure una scena che hai pensato, dopo un po' la gente si insospettisce... giustamente!!!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Guarda, a questa domanda penso che ti potrei rispondere più concretamente tra 15 anni!!! A parte gli scherzi, io ragiono in questo modo: ogni scatto che penso sia buono, e lo è anche per gli altri perchè ci hanno letto qualcosa, allora è uno scatto riuscito. Di conseguenza è da "dimenticare" al più presto! Si rischia altrimenti di cullarsi negli allori e vivere di vecchie "conquiste" (per quanto piccole possano essere...) Quindi quello che ho fatto ieri è passato. Infatti ogni volta che uno scatto mi riesce entro "ironicamente in crisi" e sento che è il momento di ricominciare da capo la ricerca di qualcosa...

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Al momento ho un sito personale in fase di realizzazione, quindi le mie foto sono ospitate sulla community Micromosso.com, che saluto.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Questo un po' mi imbarazza, ma ci provo. Tre parole. Umiltà, Sacrificio e Dedizione. Quindi accettare tutte le batoste che arrivano, anche le più dure, accettarle, e a testa bassa andare avanti, con la consapevolezza che gli "schiaffi presi oggi" un domani daranno i loro frutti. E poi il confronto, mettere da parte la vergogna e l'orgoglio, per imparare da chi ha più esperienza o capacità. La cosa più bella alla fine è essere consapevoli che c'è ancora tanta strada da fare... e la mia non mi sembra neanche asfaltata!








Fotografie: © Luca Dessena


Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Mmmm... molte. La prima è mia moglie che da 10 anni sopporta la mia testa dura e mi supporta moralmente. Poi saluto e ringrazio tutti gli amici sparsi per l'Italia che ogni giorno mi danno il supporto, consigli e mazzate per potermi migliorare sempre di più. Grazie di cuore!



Leggi l'intervista anche su: Fotografi nel Web

martedì 13 ottobre 2009

the readers project va in mostra

Dal 18 al 28 ottobre 2009 il progetto The readers project va in mostra.
Saranno esposte 20 delle foto più belle inviate al progetto in questi cinque anni.

Che cos’è the readers project?

Leggiamo un buon libro in casa, in spiaggia, in treno, in aereo, in compagnia ed in solitudine, per studio e per passione. Leggere fa parte di noi, è un’attività che ci troviamo - in un modo o nell’altro - a svolgere ogni giorno.. Leggiamo libri, ma non solo... libretti delle istruzioni, cartelli stradali, guide, giornali, etichette... the readers project è una galleria virtuale che raccoglie le foto dei nostri momenti di lettura, dei libri e delle librerie, di letture solite ed insolite, per raccontarci come lettori. the readers project è un progetto ideato e curato da Gloria Rossi
(www.gloriarossi.com/).


L'evento "The readers project va in mostra" aderisce all'iniziativa Ottobre, piovono libri 2009: i luoghi della lettura promosso dal Centro per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

the readers project va in mostra, dal 18 al 28 ottobre 2009
Ex Chiesa di San Giuseppe - Piazza Matteotti - Sassoferrato
Inaugurazione: domenica 18 ottobre alle 18:00
Orario d’apertura: 17:00 - 19:00
Su facebook: the readers project va in mostra


Tra le foto selezionate per la mostra c'è anche una mia immagine: "il Viaggio"

Panasonic DMC-FZ30 - 1/200 - F5.6 - ISO80

Circolo fotografico Avis di Chiaravalle: "Seminario sulla Storia della Fotografia"

Seminario sulla Storia della Fotografia
Circolo fotografico Avis – Chiaravalle (AN)
dal 9 al 30 novembre 2009

In una regione con grande tradizione fotografica come lo sono le Marche, non poteva mancare, tra le varie iniziative di approfondimento sulla fotografia, un seminario interamente dedicato alla storia di questa affascinante invenzione.

Ando Gilardi, noto per la sua “Storia Sociale della Fotografia”, un testo fondamentale e piacevole sulle “avventure” del mezzo, sostiene che di immagini, al giorno d’oggi, possiamo contarne in un film più che in tutto il Rinascimento, e molte, molte di più, se teniamo conto delle copie delle copie dei film che vengono stampate. In un’epoca come quella che stiamo vivendo ora dunque, fatta di immagini più che di parole, non possiamo sottovalutare l’importanza che ricopre l’educazione alla fotografia.

Il Circolo fotografico Avis di Chiaravalle (AN) ha così deciso di organizzare, nel mese di novembre, un seminario in 4 lezioni (a pagamento) che ripercorrerà le tappe salienti dell’evoluzione artistica del mezzo.

Perché un seminario sulla storia della fotografia?
Perché conoscere la tecnica è importante, ma senza la componente creativa, senza un messaggio da trasmettere, senza le emozioni, il mezzo fotografico perde immediatamente la sua funzione espressiva.
Per capire cosa - di nuovo - si può esprimere con le immagini, è fondamentale sapere dove la Fotografia è arrivata sino ad oggi. E’ importante, necessario essere consapevoli di cosa è già stato inventato, di quali soggetti, esperimenti, intrecci i fotografi si sono già occupati in più di 170 anni di storia.
Per i fotografi questo seminario darà lo spunto per capire che strada potremmo percorrere o approfondire, per orientarci e per rendere personale il nostro percorso; per gli amanti dell’arte invece le serate saranno un momento per conoscere l’opera dei più grandi fotografi, le loro personalità, vedere e analizzare molte di quelle immagini che hanno fatto il giro del mondo, pubblicate su tante riviste e ormai passate alla storia.

Il corso verrà tenuto da Simona Guerra, consulente di archivi fotografici, laureata al DAMS di Bologna dove ha studiato Storia della fotografia con Italo Zannier.

Info:
Segreteria Circolo fotografico Avis
Viale Rinascita 6, 60033 Chiaravalle (AN)
Tel 334 1646 651 - www.circolofotoavis.org

Data: dal 9 al 30 novembre 2009, in 4 serate

Programma

9 novembre

Prima e dopo l’invenzione della fotografia.
Prima dell’invenzione della fotografia: intuizioni, esperimenti, idee.
1839: la presentazione di Daguerre all’Accademia delle Scienze di Parigi.
Evoluzione storica delle tecniche fotografiche attraverso l’opera di alcuni fotografi dell’800.

Il molteplice impiego della fotografia nell‘800.
L’atelier e il ritratto: il commercio della fotografia.
La fotografia che documenta il patrimonio artistico e il viaggio.
La fotografia come mezzo per la documentazione scientifica.
Le prime fotografie di guerra.


16 novembre

Il “complesso d’inferiorità” della fotografia.
La fotografia non è arte! Amore e odio per la “sorella” pittura.
L’esperienza personale della fotografia: il diffondersi della fotografia amatoriale.

No, la fotografia non è la pittura!
Contestare il pittorialismo: Alfred Stieglitz, il Photo Secession e Camera Work.
La fotografia è libera: un solo mezzo, tante maniere per esprimersi.


23 novembre

Chiudere il diaframma e aprire la mente alla sperimentazione.
La fotografia sfocata o manipolata è impura!: nasce il gruppo F64.
Ansel Adams; Edward Weston e gli altri.
Le avanguardie artistiche e la fotografia. Il fotodinamismo dei fratelli Bragaglia. Il Bauhaus.

La realtà dei fatti attraverso una fotografia
La fotografia al servizio della società: la Farm Security Administration.
Il fotogiornalismo e la guerra attraverso le immagini dei grandi reporter.


30 novembre

La fotografia va di moda!
Fotografia “pret-à-porter”: Helmut Newton, Richard Avedon, e gli altri.

E in Italia?
La Fotografia nel dopoguerra: individualità ben distinte in un clima storico comune.
Il Neorealismo, i circoli fotografici amatoriali, i personaggi.

Conclusioni e considerazioni sul corso tenuto.

lunedì 12 ottobre 2009

foto-reportage: Vintage Wedding Party

Un matrimonio in perfetto stile anni '30-'40, dove niente è stato lasciato al caso: abiti, ambientazione, musica, invitati... un vero tuffo nel passato, un'esperienza indimenticabile!

Chi: Stefano & Caterina
Dove: Forlì e Padiglione delle Feste del Grand Hotel di Castrocaro Terme
Quando: sabato 3 ottobre 2009 (o era forse il 1939?)

Canon EOS 50D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/50 - F2.8 - ISO1.250 @ 50 mm.

















______________

Aggiornamento del 09/11/2009
"Vintage Wedding Party": riconoscimento su Photo4u.it

mostra fotografica "Riflessi incondizionati" di Luigi Scuderi

Firenze - Galleria "Il Serraglio"
dal 17 ottobre al 16 novembre 2009


leggi l'intervista a Luigi Scuderi