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mercoledì 24 novembre 2021

Freddie Mercury: 5 settembre 1946 - 24 novembre 2021

 

Ho scattato questa foto nel 2016 sull'isola di Zanzibar; rappresenta la porta di ingresso di una casa come tante altre, strette nei vicoli che si affacciano sull'Oceano Indiano di Stone Town.
E allora che cosa ha di speciale?
Non si tratta di un portone "normale": questo è una soglia, un portale magico, un "passaporta", uno stargate, scegliete la simbologia che più vi piace...
Nel 1946 si è spalancato su un'altra dimensione e ne è uscito un bambino di nome Farrokh Bulsara 😃
Ho scelto di condividere oggi quest'immagine perchè sono passati esattamente 30 anni dal ritorno di quel bambino alla sua dimensione di provenienza, dopo aver fatto dono al mondo del suo immenso e straordinario talento. 💙🙏
 
In memoria di Freddie Mercury
Zanzibar, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991

lunedì 7 dicembre 2020

il Signor Benjamin


Conoscete questo signore?
Si chiamava Benjamin Earl Nelson, ma era conosciuto nel mondo come Ben E. King.
Se il suo nome non vi dice niente, aggiungo che è stato un cantautore molto in voga negli anni '60 e che il titolo del suo brano più conosciuto è "Stand by me" (nel 1999 è stata definita una delle quattro canzoni più suonate dalle radio americane nel secolo scorso e, tra le numerose cover del brano che sono state pubblicate, la versione più nota è quella di John Lennon).
Per me era, ed è ancora, il Signor Benjamin.
Ho incontrato il Signor Benjamin il 2 agosto 2014 a Senigallia, in occasione di un suo concerto.
Durante le prove del pomeriggio gli ho scattato numerose foto insieme agli addetti ai lavori e appassionati che non volevano lasciarsi scappare l'occasione di essere immortalati vicino ad una leggenda mondiale della musica.
Benjamin era cordiale con tutti, sempre sorridente, quasi stupito di attirare l'attenzione e l'ammirazione di tutte quelle persone.
Era anziano, ma guardava il mondo con occhi da bambino.
Ad ogni scatto che gli facevo assieme a persone a lui sconosciute, puntualmente mi sorrideva e mi ringraziava.
Benjamin era di una tenerezza disarmante.
E quando il suo manager, in tono scherzoso, mi ha presentato come "the best photographer in the world!" e ci siamo stretti la mano, Benjamin ha sgranato gli occhi e il suo sorriso da bambino mi ha dato quasi l'impressione che ci avesse creduto!
La sera Benjamin salì sul palco di fronte a migliaia di persone impazienti di ascoltare le sue note magiche, e io ero lì sotto a scattare.
Il Benjamin con gli occhi di bambino cedette il passo a Ben E. King, e la notte estiva si riempì di note e applausi.
Un susseguirsi di canzoni, di emozioni, di mani alzate a seguire il ritmo, di sorrisi accesi da quell'anziano signore sul palco.
Un crescendo inarrestabile, fin quando sono partite le prime note di "Stand by me"... e lì il tempo si è fermato.
Ho ascoltato quel brano tra la folla, e sono stati cinque minuti di pura magia.
Benjamin rapì il pubblico e lo trasportò in un'altra dimensione; tutti intorno a me erano assolutamente presi dalla musica, tutti cantavano e dondolavano al ritmo della melodia, tante mani si stringevano, in tanti si abbracciavano, molti ballavano, altri alzavano accendini al cielo, e alcuni si baciavano.
Brividi e occhi gonfi di lacrime.
Anche i miei.
Sono stati cinque minuti della mia vita indimenticabili, e di questo ringrazio il Signor Benjamin con gli occhi di bambino 🙏
Benjamin era una persona umilissima e gentile, ma con un potere enorme: emozionare, stupire, portare gioia e amore a chi ascolta le sue canzoni.
Benjamin Earl Nelson ha lasciato questo mondo il 30 aprile 2015, ed io sono fermamente convinto che abbia fatto ritorno sulla sua Stella...

giovedì 21 novembre 2013

"Dentro al Replay" compie 7 anni!!

Il 21 novembre 2006 nasceva il blog "Dentro al Replay".
Tutto cominciò così:
http://dentroalreplay.blogspot.it/2006/11/questo-blog.html

A tutt'oggi sono ben 1.350 i post pubblicati: reportage di concerti, spettacoli teatrali e manifestazioni, interviste fotografiche, recensioni di libri, news e curiosità fotografiche e tanto altro ancora.
Dalle sue costole sono nati i blogs dedicati al Summer Jamboree, alle interviste ai "Fotografi nel Web" ed alle news e recensioni di libri letti dal sottoscritto, con un totale complessivo di 2.382 post pubblicati sul network!

"Dentro al Replay" compie oggi 7 anni.
Auguri al blog, auguri a me!!


Un sincero ringraziamento a chi si è fermato almeno una volta sulle mie pagine!
:-)



...anche loro leggono "Dentro al Replay", lo sapevate? ;-)

Samuele Bersani
Nina Zilli
Malika Ayane
Alessandro Bergonzoni
Stefano Bollani
Ugo Dighero

giovedì 25 novembre 2010

Simona Guerra ricorda Mario Giacomelli nel decennale della morte _ 25/11/2000 - 25/11/2010

Mario Giacomelli, 1º agosto 1925 - 25 novembre 2000


"SE VIVESSI ALMENO UN GIORNO,
SE POTESSI VIVERE,
SE IO VIVO,
NON SAPRÒ MAI SE ERA VERO
CHIUDERÒ GLI OCCHI
E MI VEDRANNO MORIRE,
NON CI SARÀ NÉ PRIMA NÉ DOPO,
LASCERÒ LA MIA PORZIONE
IN UN CHIUSO GIARDINO DI SOGNI
E IN TUTTI I POSTI,
IN TUTTE LE VIE,
STARANNO A RACCONTARE
IL ROVESCIO DELLA MIA VITA
DOVE MUORE LA MORTE
...
NON SAPRANNO MAI SE ERA VERO."



Oggi, 25 novembre 2010, ricorrono i dieci anni dalla scomparsa di Mario Giacomelli. Oltre al fatto del tempo, che è passato così in fretta e che pare si sia deformato nella mia mente come un grumo di gelatina, mi soffermo a osservare un falso vuoto lasciato.

Il primo periodo in cui perdiamo una persona è quello più terribile, di certo il più duro da superare; poi con il tempo, grazie a una spinta verso la vita di cui ci hanno impregnato il DNA, allontaniamo il dolore e andiamo avanti. Nel momento in cui sono riuscita ad archiviare (non buttare) il fatto che non l’avrei rivisto più, credo di aver capito che non l’avrei mai perso veramente e che iniziava per me una nuova fase di vita con lui. Diversa certo, e non fatta della sua fisicità, del timbro della sua voce, del suo odore e di quello del suo sigaro. Ora prevalgono su tutto le sensazioni. In dieci anni sono cambiata, come tutti. Cresciuta. Mi sono successe diverse cose, e tante di quelle lezioni di vita e di cultura che lui mi ha a lungo trasmesso - ora lo capisco - non avrei potuto assimilarle nel momento in cui ha cercato di insegnarmele.

Ora, almeno per alcune, sono pronta. Ora mi succede di osservare le sue fotografie, di leggere le sue poesie, di ascoltare vecchi nastri registrati con la sua voce e anche se sono gli stessi di dieci anni fa, tutto questo immenso patrimonio di suggerimenti che Mario ha lasciato a tutti – non solo a me – assume un senso che varia con il variare delle mie esperienze di vita, dei miei umori, delle mie scelte. Le sue fotografie sono insomma l’eredità più straordinaria che egli avesse potuto condividere con noi; questa risorsa incredibile di emozione e di insegnamento sui valori più basilari dell’esistenza, che egli ha affrontato nella vita, seguitano a far sgorgare dalla sua fonte le idee che ci trasmette, i concetti suggeriti, l’attenzione che con le fotografie ci chiede di porre sui temi della vecchiaia, della morte, del senso della nostra vita. Vorrei che ricordarlo, oggi, fosse tradotto, da chi lo apprezzava, nel gesto di osservare anche solo una delle sue meravigliose opere.

Aprite Internet, cercate quella che vi appartiene di più; entrate nelle librerie e sfogliate un libro in cui siano riprodotte; visitate una sua mostra nelle città dove in questo giorno verranno fatte. Scegliete quella che sentite più vicina e osservatela e state a vedere che succede; se il vostro Essere vi suggerisce anche solo una sensazione, crederete a quello che vi ho detto.

Simona Guerra


giovedì 18 febbraio 2010

Fotografia e dintorni: cosa ti ricorda l’immagine?

Fonte: VivereSenigallia del 17/02/2010

di Enzo Carli

Occorre guardare, osservare i vari elementi, cercare qualcosa che ti porta ad una conclusione, anche i toni, le gradazioni, i colori, i bianchi mangiati, bruciati, i neri intesi o aperti, lo sfocato, il movimento… perché ognuno deve saper riprendere, fotografare non solo le cose che sono nel mondo, ma anche quelle che sono nascoste che non vediamo, (possiamo pensare solo agli sconfinati paesaggi dell’anima, solo quando riusciremo a capire, osservare, riprendere le forme che ad una prima osservazione non sono visibili e trasformarle con la nostra fantasia e creatività in visioni la cui interpretazione è sempre nuova e soggettiva).

La natura nasconde e custodisce misteri; nelle trame di un taglio dell’albero; negli anelli e nelle intercapedini del tronco o nelle asperità della corteccia; la potenza dell’energia nel movimento dell’acqua che scorre… la città è piena di forme, architetture; i muri sono attraversati dai graffiti e la città da innumerevoli segni della nuova civilizzazione urbana. La fotografia può essere in grado di contenere i segreti più profondi, meno visibili, della natura stessa, per arrivare a comprende quale segno è più vicino alla propria esigenza di rappresentare, perché il mondo degli uomini che esprimono sentimenti, rituali, simboli, comunicazione e quello della natura, ci parlano con segni.

Se la fotografia è una sorta di rappresentazione del mondo, lo stesso sistema che ci consente di leggere dentro il grande libro della vita, serve per orientarsi e capire un’immagine. Non bisogna fermarsi alla superficie, entrarci dentro, penetrare nella poesia della scena, spostarti tra i suoi componenti, districarti tra le varie parti, scoprire i lati oscuri, cercarne là dove la luce incontra l’ombra, sentirne la pause, pensare agli odori, toccarne la materia, vedere i volumi per comprendere infine un significato: quello che almeno si avvicina di più ai tuoi sentimenti o quello che ti esalta perché ti fa percorre una direzione visiva che non intendevi o ignoravi… un processo di imitazione, esperienza e di riflessione può portare alle immagini dall’interno. La fotografia ha la funzione di aiutarci a superare l’angoscia provocata dal fluire del tempo, sia come sostituzione magica di qualcosa che il tempo annulla, sia registrando le pause della memoria, evocando momenti e situazioni che suscitano l’illusione di vincere il potere distruttivo del tempo.

La fotografia è immaginazione, pretesto per un percorso interiore ma anche percezione e certamente analogia del reale e quindi come succedanea della realtà fornisce il punto sulla visione sociale, sui miti e sulle angosce, sui mali e sulle bellezze di questo mondo. E’ un eccellente pretesto per un viaggio interiore, per esplorare nuove fascinazioni visive, per ripristinare la propria centralità contro il frastuono del bombardamento multimediale e verificare il potere nella moderna comunicazione. La fotografia può essere tutto: creazione, ispirazione, estro, poesia, partecipazione, estemporaneità, emozione, conoscenza. Si sperimentano più direzioni di ricerca nelle arti visive contemporanee (incredibile la tecnologia immaginifica delle immagini del film "Avatar"); la fotografia ha, nella società dell’immagine, una parte sempre più preminente tanto più che fotografia e forse solo lei, ha il potere di evocare un tempo indefinito, certamente quello delle nostre storie e passioni. Per questo mi piace evocare l’idea degli amici di Reggio Emilia che hanno rimosso nell’incanto, le loro storie nella Metafisica del quotidiano, con immagini di: assenza; del rituale quotidiano; di frammentazione deliberata; di provocazioni ieratiche; di architetture fantasma; di bianche allucinazioni; della danza degli inerti; degli spazi intimi; delle trame della luce. Queste immagini di conoscenza, sono in movimento nel territorio dall’incanto.

giovedì 31 dicembre 2009

Il mio 2009 visto al 'Replay'

Oggi termina il 2009, e quando si arriva all'ultimo giorno di ogni anno è consuetudine fare un bilancio di quanto realizzato nei 364 giorni che lo hanno preceduto.

Non mi posso lamentare del mio 2009: è stato un anno vissuto alla grande, mi ha portato non poche soddisfazioni per quanto riguarda la mia passione (la fotografia), ma ha anche portato nuove amicizie, nuove conoscenze, nuovi interessi e maggiore visibilità sulla blogsfera, sui social-networks e sui quotidiani on-line.
Se mi avesse portato anche un po' di soldini non avrebbe guastato, ma vabbé... accontentiamoci!

Il mio 2009 visto al 'Replay': ecco la foto-cronologia delle pubblicazioni apparse sui miei blogs nell'anno che sta terminando che ritengo più significative.


3 gennaio 2009: Julia "Dynamite!" Pin Up 2008: tutte le foto!



22 gennaio 2009: Fuoco su... Libero Api!!



26 gennaio 2009: Cochi e Renato: "Una coppia infedele"
27 gennaio 2009: Cochi e Renato "Una coppia infedele": tutte le foto




6 febbraio 2009: Ivano Fossati "Musica Moderna Tour 2009" - Senigallia 05/02/09



7 febbraio 2009: David "Zanza" Anzalone mattatore alla Rotonda di Senigallia



4 marzo 2009: Winter Jamboree #3 - 2009: Big Hawaiian Party & Jivin' Ball




18 marzo 2009: the Velvet Plagues: sono arrivati!!



1 aprile 2009: Laura Pausini "World Tour 2009" - Ancona 31/03/2009




3 aprile 2009: Patty Pravo "Live Arena di Verona" - Senigallia 02/04/2009



20 aprile 2009: David Byrne "Songs of David Byrne and Brian Eno": Senigallia - 19/04/2009



10 maggio 2009: Tiziano Ferro "Alla mia età Tour 2009" - Ancona 09/05/2009



19 maggio 2009: Giorgia "Spirito Libero Tour 2009" - Ancona 18/05/2009



25 maggio 2009: 5^ Giornata del Naso Rosso: Senigallia 24/05/2009



12 giugno 2009: CaterRaduno 2009: Banda Osiris e Ottavo Richter



16 giugno 2009: CaterRaduno 2009: Bandabardò



17 giugno 2009: CaterRaduno 2009: Giuliano Palma & The Bluebeaters
18 giugno 2009: i sogni si avverano al CaterRaduno?



23 giugno 2009: Baby Charles: live @ Festa della Musica - Senigallia 21/06/2009



25 giugno 2009: le mie foto su "Meridiani" di luglio 2009



30 giugno 2009: il "popolo del Summer Jamboree" ritratto da Pippo Onorati



13 luglio 2009: "La notte della Rotonda" - Senigallia 11/07/2009



20 luglio 2009: "Killer Queen" live @ 2° Festival Memorial Juri Bellucci



29 luglio 2009: Premio Penelope 2009



12 agosto 2009: il Summer Jamboree è anche su "Topolino"!
13 agosto 2009: "Avresti mai pensato un giorno di finire su Topolino?"



2 settembre 2009: SJ#10 Day 01 - inaugurazione mostra fotografica "10 years for 10 point of view"