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mercoledì 13 aprile 2011

Fotografi nel web #150: Donato Bellomo



Donato Bellomo: chi è?
Anagraficamente sono nato a Bari nel '59 dove ho vissuto solo i pochi anni dei miei studi universitari, in realtà giramondo nell’infanzia e nell’adolescenza per esigenze lavorative paterne, mi sono definitivamente stabilito a Lucca dopo la laurea. Molte passioni coltivate (male), anzi direi quasi tutte quelle possibili, visto che in qualche fase della mia vita sono riuscito ad occuparmi, fra le varie attività, di filatelia, di astronomia e perfino di acquariofilia, passioni tutte comunque lontane dalla mia collocazione lavorativa che è quella di commercialista. Ascolto musica, più che altro jazz. Mi appassionano i videogames, che nella stagione della diffusione dei Vic-20 e degli Zx Spectrum, sono anche stati il mio primo lavoro. Di quell’esperienza mi è rimasto un minimo di competenza informatica, che spesso mi è di aiuto per l’utilizzo dei software in generale e di quelli post produzione e fotoritocco in particolare. Limitandomi all’ambito fotografico, e dovendomi in una qualche misura qualificare, non posso che collocarmi fra i fotoamatori e, direi, neanche fra quelli "particolarmente evoluti". Con un neologismo alla Sciascia potrei definirmi un "fotograficchio" o un "mezzo fotografo", un paio di gradini sopra il "quaquaraquà", ma molti sotto la categoria dei Fotografi con la effe maiuscola.

Quando hai iniziato a fotografare?
All’età di 18 anni, e visto che ora ne ho 51 è passato un bel pezzetto. In realtà la mia passione è stata coltivata non continuativamente, ed è stata a lungo interrotta, non per scelta, ma per qualche problema che ha riguardato la mia vista "ballerina", e che ha rappresentato un problema per il mio vivere quotidiano, ed un ostacolo insormontabile per la mia passione. [...]


L'intervista continua su Fotografi nel Web





Fotografie: © Donato Bellomo

martedì 12 aprile 2011

Waitin' for Summer Jamboree XII: il reportage della serata del 09/04/2011

Waitin' for Summer Jamboree XII - 2011
Rotonda a Mare - Senigallia
sabato 9 aprile 2011


Canon EOS 450D - Canon EF35 F2.0
1/160 - F2.0 - ISO800 @ 35 mm.






Guarda tutto il reportage su (my) Summer Jamboree

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mercoledì 6 aprile 2011

Fotografi nel web #149: Simone Tagliaferri



Simone Tagliaferri: chi è?
Uno che ha risposto alle domande, poi ha cancellato per sbaglio il file e ora deve rispondere di nuovo. Scherzi a parte, sono una specie di fotoamatore disincantato che ha scoperto la fotografia in età non proprio tenerissima e sta aspettando che la fotografia scopra lui. Quando accadrà, spero di essere pronto.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho avuto diverse fasi, alcune decisamente fallimentari per mancanza di persone con le quali condividere la stessa passione (purtroppo internet è arrivato dopo). La colonizzazione definitiva, non mi vergogno a dirlo, è avvenuta seguendo la mia compagna Claudia nelle sue scorribande fotografiche. Girando tutte le settimane con una persona che si diverte a fotografare biciclette rotte e arzille vecchiette, scelsi di rendermi attivo e di mettermi a fotografare arzille vecchiette anch’io. L’alternativa era fare il palo. Rispolverai una vecchia reflex analogica completamente manuale, usata poco e malamente, e iniziai a scattare. Dopo qualche scatto, scoprii che dovevo mettere il rullino. Mi si aprì un mondo.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Tendenzialmente ti direi che per formazione culturale mi piace più l’idea di composizione concettuale dell’immagine che quella di genere. Comunque, dovendo scegliere, opterei per le foto di rovine silenziose, magari senza esseri umani di disturbo, per cercarne l’anima e percepire l’idea dello scorrere del tempo. Stranamente le uso poco, nel senso che le tengo per me. Non chiedermi perché, tanto non saprei risponderti. La polvere è affascinante ed è psicologicamente determinante, J. Hillman insegna. Inoltre, mi piace l’ironia, anche se ho notato che spesso non viene colta o viene affrontata con sufficienza, soprattutto se non hai messo qualcosa sui terzi. Ecco, in generale vorrei vedere più ironia nelle foto, a prescindere dal genere. [...]


L'intervista continua su Fotografi nel Web





Fotografie: © Simone Tagliaferri

venerdì 1 aprile 2011

"La strada delle croci" di Jeffery Deaver: impressioni a caldo

Jeffery Deaver - LA STRADA DELLE CROCI

Sul ciglio della Highway 1, in California, viene scoperta una croce di legno con incisa sopra la data del giorno dopo. Proprio in quel punto, entro le successive ventiquattro ore, viene ritrovata una ragazza in fin di vita. Quando altre croci appaiono lungo la strada, annunciando morti non ancora avvenute, diventa chiaro che qualcuno sta giocando a scrivere il futuro. Per Kathryn Dance, agente del California Bureau of Investigation ed esperta nello studio dei linguaggi del corpo, inizia una caccia al serial killer che la conduce nel mondo ingannevole dei giochi di ruolo online. I sospetti ricadono sul diciassettenne Travis Brigham che, tra blog e social network, ha imparato a vivere esistenze diverse, trasformandosi di volta in volta in vittima o carnefice, martire o vendicatore. Dopo La bambola che dorme torna la smaliziata e irresistibile Kathryn Dance, in un thriller ricco di false piste, un perfetto gioco di specchi che riflette tutte le versioni possibili della verità.

Titolo originale: Roadside crosses (2009)
Casa Editrice Rizzoli (Collana BUR Bestseller)
Trad. di Viola Alberti
2009 - pp. 498 - € 21,50


Da grandissimo estimatore di Jeffery Deaver, dopo aver letto tutti gli episodi con protagonisti la coppia Rhyme-Sachs e nonostante le recensioni più negative che positive trovate in rete, ho deciso di "provare" a leggere un racconto di Kathryn Dance per "vedere l'effetto che fa".
E l'effetto non è stato negativo, anzi... [...]

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venerdì 25 marzo 2011

FABRI FIBRA "Controcultura Tour" - Ancona, 24/03/2011

Dopo la cancellazione della data di Senigallia, già inserita in cartellone per il 12 marzo, Fabri Fibra, giovedì 24 marzo, è salito sul palco del Palarossini di Ancona per presentare il suo "CONTROCULTURA TOUR 2011".
Una tournée che vede impegnato il rapper marchigiano sui palchi di tutta Italia, per infuocare il pubblico con il suo carisma e il suo talento: "la mia musica oggi parla a molte più persone, anche se nel nostro paese spesso il rap è ancora frainteso o male interpretato. Certi stereotipi e capisaldi superati sono duri a morire in Italia: mi piace pensare che Controcultura ne possa mettere in discussione alcuni. Controcultura è il mio contributo e spero che rappresenti qualcosa anche per chi non è spettatore passivo della peggior cosa che può succedere quando un paese come il nostro si arrende: nulla."

Fabri Fibra, alias Fabrizio Tarducci da Senigallia, torna al suo pubblico a due anni di distanza dall’ultimo "Bugiardo Tour": la tournée, arrivata dopo il successo degli album "Tradimento" e "Bugiardo" (entrambi schizzati ai vertici delle classifiche), con quasi 70 concerti in tutta la penisola, ha registrato ovunque il sold-out.
Un vero e proprio trionfo per questo artista, che ha così coronato un percorso che l’ha imposto come il rapper italiano più amato e discusso dal pubblico.
Il nuovo album "Controcultura", uscito il 7 settembre 2010 per Universal Music, è balzato direttamente al numero 1 in classifica rimanendo per più di un mese in top 5, diventando subito disco d’oro.
Grande novità del "Controcultura Tour" è il prezzo del biglietto che, per la prima volta in Italia, è costato meno in prevendita rispetto al giorno del concerto: un modo per premiare i fan di Fabri Fibra che hanno comprato da subito i tagliandi per gli show.

Sul palco, ad accompagnare Fabrizio, c'erano Entics come raddoppio alle voci, Dj Double S e Dj Nais in consolle.
Sotto il palco, invece, c'ero anch'io...


FABRI FIBRA "Controcultura Tour"

Ancona, Palarossini
giovedì 24 marzo 2011


Canon EOS 50D - Sigma 10-20 F4-5.6 EX DC HSM
1/500 - F4.0 - ISO800 @ 10 mm.

Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/1.000 - F4.0 - ISO800 @ 135 mm.

Canon EOS 50D - Canon EF50 F1.8 II
1/1.000 - F1.8 - ISO800 @ 50 mm.





















Per vedere la galleria completa, clicca sul bottone e... buona visione!