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giovedì 11 aprile 2013

Fotografi nel web #179: Simone Sapienza



Simone Sapienza: chi è?
Simone era un giovane fotoamatore 20enne studente di Ingegneria, dedito alla fotografia tra un esame e l'altro; adesso è sempre un giovane fotoamatore 22enne, ma dedito allo studio tra un reportage e l'altro. Leggo la biografia di Paolo Pellegrin ogni giorno e mi tenta fortemente: "Studiavo a Roma, architettura alla Sapienza, ero al terzo anno, ma non ero convinto, così ho deciso di cercare la mia strada altrove. E la fotografia mi interessava, da sempre."
(foto del profilo: © Simone Raeli)

Quando hai iniziato a fotografare?
Non c'è un tempo preciso. Di sicuro posso dire di aver comprato una reflex nel 2009. Ma è solo un dato statistico: già fotografavo prima, o forse devo persino ancora cominciare. Dipende dai punti di vista della parola 'fotografia'.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Si inizia quasi sempre con i paesaggi della mia Sicilia, alle stradine di Ortigia, alla ragazza, per poi cominciare a fare delle foto alle amiche e alle amiche delle amiche. Finito di giocare, scopri pian piano il genere per il quale sei portato sia fotograficamente che umanamente. Ed io l'ho ritrovato nel reportage, sperando possa evolversi in fotogiornalismo, affiancando testi ed interviste. E magari dei brevi video, piccoli trailer del lavoro fotografico.

L'intervista continua su Fotografi nel Web


Fotografie: © Simone Sapienza

martedì 26 marzo 2013

Fotografi nel web #178: Kasco ph (Marco Testaquatra)



Kasco ph (Marco Testaquatra) : chi è?
Se qualcuno lo sa mi informi perfavore!! A quasi 40 anni non ho ancora piena coscienza di me. eheheh! Artista, fotografo, amatore, non saprei. Prima di tutto sono una persona. Di sicuro posso dire cosa non sono: un uomo che non si fa domande o che si accontenta delle risposte, ma essendo qui a parlare di fotografia, sono solo uno che cerca, e la fotografia mi aiuta molto. E' terapeutica.  
Mi viene sempre in mente la fotografia di Margaret Bourke-White sul Chrysler Building intenta ad osservare lo skyline prima di fotografare, non che mi paragoni a lei. 

Quando hai iniziato a fotografare?
A dire il vero ho cominciato a premere il tasto di scatto in fase adolescenziale, ero curioso di capire la prospettiva degli altri che mi vedevano, e così ho scoperto l'autoscatto (Uno nessuno, centomila?). Al tempo stesso ero attratto inconsapevolmente da tutto ciò che era estetico, grafico ed ai tempi la rivista Max sfornava immagini che appendevo in camera per il gusto di poterle vedere tutti i giorni, per lo più bianco e neri di gente come Avedon & Co. (era il periodo delle vere Top model), ma non ero interessato a "chi" scattava, ancora non me ne curavo, ma a "cosa". Il "come" è storia più recente.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non saprei, essenzialmente attraverso la fotografia faccio ricerca interiore, quindi non ho un genere principale, cerco ciò che sono, contraddizione ed emozione. Sono attratto dalle persone e dai luoghi che le ospitano, dal modo di interagire, dalle dinamiche comportamentali. Faccio foto agli eventi live perchè lì ho modo di assistere a tutto ciò e perchè la musica mi smuove l'EMOZIONE, e per lo stesso motivo lo faccio alle serate burlesque della Voodoo Deluxe, ed ancor di più nel mondiale Superbike e nel cross dove il mio essere "motociclista fino all'osso" si può esprimere anche senza la manetta!! [...]


L'intervista continua su Fotografi nel Web


 
Fotografie: © Kasco ph

mercoledì 6 marzo 2013

Fotografi nel web #177: Alberto Scalia



Alberto Scalia: chi è? 
Ho 52 anni e sono di Latina. La mia professione primaria è quella di Grafico e Cartografo presso l’Aeronautica Militare. Ricopro la carica di Vicepresidente per l’Università Popolare Tirrenica delle Scienze Naturali di Latina (UPTSN), per conto della quale ho organizzato nel 2009 il Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica “Istanti di natura – dal Millesimo all’Infinito” (www.uptsn.eu). La fotografia è sempre stata presente nella mia vita dall’età di 20 anni. Nonostante tutti questi anni dedico ancora ad essa quasi tutto il mio tempo libero e con più entusiasmo di allora. I mezzi sono diversi, l’età è diversa ma la soddisfazione di stare da solo davanti ad un tramonto in montagna o dentro un capanno a pochi metri da un animale selvatico è sempre intima ed impagabile. Credo che nella fotografia di natura, ed in particolar modo di paesaggio, ogni foto rappresenti un momento intimo del fotografo in quanto espressione di uno stato d’animo unico ed irripetibile. Se questa sensazione traspare e viene traslata a colui che guarda, allora si tratta di una foto ben fatta. Da questo punto di vista la fotografia di animali è invece più asettica e cronicistica ed esalta maggiormente le capacità tecniche del fotografo.

Quando hai iniziato a fotografare?
Le mie prime fotografie sono state alcune macro fatte nel 1978 all’età di 18 anni. Poi mi sono dedicato all’avifauna ma con un approccio molto amatoriale. Nel 2001 per motivi di salute ho dovuto interrompere l’attività fotografica per alcuni anni e quando ho ripreso ho tratto nuova linfa dalla tecnologia digitale che mi ha aperto orizzonti illimitati.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Sono nato come macrofotografo ma oggi amo fotografare ogni forma di vita selvatica, animale o vegetale, e adoro fotografare paesaggi montani, marini e notturni. Un piacere particolare mi viene dai viaggi fotografici con altri amici che condividono la mia passione. Amo soprattutto i paesi del Nord Europa con i loro paesaggi ghiacciati mentre per l’avifauna credo che il Coto Donana, nel Sud della Spagna, sia il massimo in assoluto.

L'intervista continua su Fotografi nel Web


Fotografie: © Alberto Scalia

giovedì 7 febbraio 2013

Fotografi nel web #176: Cristina Insinga



Cristina Insinga: chi è?
Sono una ragazza messinese, che sta cercando di fare della sua grande passione per la fotografia un mestiere, anche se so bene che oggi non è facile addentrarsi in questo mondo, ma non voglio smettere di sperare nel sogno di poter aprire uno studio fotografico tutto mio. Attualmente, collaboro con fotografi professionisti e mi occupo di aiuto-regia, riprese video e fotografia per la "The Cube Production", un progetto messo in piedi insieme ad Ezio Cosenza, e che comprende al suo interno tanti altri piccoli progetti, come la realizzazione di cortometraggi, spot e video musicali, che coinvolgono nella maggior parte delle volte anche un gruppo di giovani e bravissimi attori su cui possiamo sempre contare! Vorremmo realizzare davvero una produzione in "carne ed ossa"! Per il momento sperimentiamo, ma sono contenta dei progressi che stiamo facendo, perché mi fanno sperare bene per il futuro.

Quando hai iniziato a fotografare?
Premetto che la fotografia era una delle materie del mio corso di studi alle superiori, ma allora io la vedevo appunto solo come una "materia", che non riuscivo a comprendere né a capire fino in fondo. Sono arrivata anche al punto di odiarla. La molla che mi ha fatto ricredere su tutto è scattata circa due anni fa, in un momento molto particolare della mia vita, quando ho capito di non avere i requisiti giusti per intraprendere la carriera di fumettista e illustratrice (mia aspirazione da sempre), così mi sono alzata una mattina e ho deciso che se non potevo fare quello nella vita, volevo comunque realizzarmi in qualcosa che potesse comunicare le mie emozioni, i miei pensieri attraverso le immagini. Quale mezzo migliore se non la fotografia? Giorno dopo giorno, scatto dopo scatto, ho cominciato ad apprezzare e poi ad amare quello che stavo facendo. Oggi posso dire di essere felicissima di questa mia scelta, perché ho trovato quello che cercavo realmente. Il disegno comunque rimane sempre una passione.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Senza dubbio i generi che preferisco sono il reportage e il ritratto. Nelle mie foto mi piace raccontare storie che vedono come protagonista principale l’uomo. Sembrerà anche scontato e banale, ma quando scatto penso spesso alla frase di Bukowski che dice: "...La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto...". Condivido a pieno il concetto e cerco di non farmi sfuggire nessuna occasione per metterlo in pratica. [...]
  
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Fotografie: © Cristina Insinga

mercoledì 23 gennaio 2013

Fotografi nel web #175: Andrea Salvini



Andrea Salvini: chi è?
Sono un fotografo professionista per caso! Ho iniziato ad esporre i miei lavori nel 2008 grazie ad una mia cara amica e fotografa di reportage, Flavia Cortonicchi e da qual momento non mi sono più fermato!

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Amo fotografare il vissuto delle persone attraverso i loro volti. E' fondamentale per me fotografare persone che abbiano qualcosa da raccontare. Avere la bellezza non basta, volti scolpiti e corpi perfetti sono molto noiosi se non hanno nulla da raccontare. Considero un ritratto ben riuscito quando lo spettatore percepisce il vissuto della persona fotografata e ne rimane in qualche modo attratto.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Molti anni fa. In realtà capire come funziona la macchina fotografica è molto semplice. La difficoltà e il talento sta nel catturare il momento giusto. Non vi sono scuole che insegnano come catturare e trasmettere emozioni. [...]


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Fotografie: © Andrea Salvini

martedì 20 novembre 2012

Fotografi nel web #174: Libero Musetti



Libero Musetti: chi è? 
[nella foto: Libero Musetti ritratto da F.Maffei]
Sono nato a Offenbach am Main, in Germania, il 22 gennaio 1963 e, nella vita, lavoro come Sommelier in un noto ristorante di Forte dei Marmi. Mi sono avvicinato alla fotografia nel 1989 ed ho avuto la fortuna di avere per Maestro il grande Paolo Pellegrineschi, dal quale ho appreso la tecnica fotografica, assimilandone la profondità di pensiero. Nel 1994 ho fondato il Circolo Fotografico “L’Altissimo” del quale sono stato Presidente dal 2002 al 2012 ed è sotto la mia guida che riceve dalla FIAF il prestigioso riconoscimento di Benemerito della Fotografia Italiana. Sono stato l’ideatore ed il direttore artistico, per nove anni, della manifestazione “Seravezza Fotografia”, che è diventata, nel tempo, una delle principali rassegne fotografiche nazionali, portandovi ad esporre i più grandi nomi della fotografia mondiale quali Walter Rosenblum, Gianni Berengo Gardin, Erwin Olaf, Joel Peter Witkin, James Nachtwey e Roger Ballen. Lasciata la direzione di Seravezza Fotografia, nel 2011 ho dato vita al primo “Riomagno Foto Festival”, giunto, nel 2012, alla seconda edizione e che si appresta a diventare un appuntamento fisso nell’estate versiliese e per la fotografia italiana. Sono socio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e della Fédération Internationale de l’Art Photographique. Quest’anno, nel 2012, sono stato insignito dalla FIAF dell’onorificenza di Benemerito della Fotografia Italiana, in segno di stima per il pluriennale impegno a favore della fotografia.

Quando hai iniziato a fotografare?
La mia prima vera fotografia nasce nel 1989 ed è stata scattata nelle vicinanze di casa. Rimasi colpito da una statua in marmo bianco raffigurante la Madonna, legata per il collo con una fune di ancoraggio ad un automezzo e destinata al cimitero di Seravezza. Come una sorta di dialogo, vi erano, per sfondo, il muro di una modesta abitazione con una stesa di panni ad asciugare sotto ad una finestra. Vidi un muro degradato e martoriato, come un Cristo, col volto della Madonna sofferente in primo piano a proteggerlo. E scattai. Proprio questa immagine fu la prima fotografia ad essere ammessa ad un concorso nazionale. 

 
Quale genere ti piace maggiormente fotografare? 
Per natura sono un tipo che si fa poco i fatti propri, nell’accezione positiva del termine: sono curioso e, come mi è stato insegnato, la curiosità è una delle condizioni più importanti per la crescita di ogni fotografo. Amo fotografare di tutto, tutto quello che per me possa avere un senso. Anche la cosa più banale, se ben rappresentata attraverso il filtro del proprio vissuto e delle proprie sensazioni, può regalare un’immagine dalle forti emozioni. Più di ogni cosa, però, amo fotografare l’uomo, in tutti i suoi aspetti. Nascono, così, i miei ritratti e le figure ambientate. Con ogni personaggio da me rappresentato si è sempre creata una sorta di complicità, in un sottile gioco di dare-avere interiore. Solo comprendendo l’animo umano si può amare tutto quanto lo circondi, la natura ed il Creatore. [...]


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Fotografie: © Libero Musetti

mercoledì 14 novembre 2012

Fotografi nel web #173: Miriam Marlia



Miriam Marlia: chi è?
Sono nata a Lucca il 6 giugno 1963 dove vivo con il mio compagno Franco Maffei. Ho due figli, Filippo e Tommaso (21 e 19 anni) e insegno Moda a Pescia (PT) in un Istituto di Istruzione Superiore. Amo la fotografia da sempre; durante gli anni del Liceo ho frequentato amici che fotografavano e stampavano da soli le loro fotografie in camera oscura, li ho seguiti affascinata dai loro sviluppi, ma in quel periodo non ho mai fotografato con impegno e serietà. In seguito, con la nascita dei miei figli, ho riempito album con foto dei loro compleanni, degli alberi di Natale e delle tappe più salienti da immortalare. 

Quando hai iniziato a fotografare?
Circa quattro anni fa ho conosciuto Franco, appassionato da una vita di fotografia e bravo fotoamatore e con lui ho ritrovato la gioia e il piacere di fotografare. Da allora una passione speciale mi accompagna e mi appaga ogni giorno di più, avendo riscoperto la voglia di trasmettere le mie emozioni, i miei stati d'animo, i miei pensieri con le mie foto agli altri.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare? 
Inizialmente mi sono "provata" su vari generi fotografici (paesaggio, street, ritratto, emotive), poi ho ricercato un genere fatto di composizioni geometriche, di segni, linee, curve, luci e ombre, di muri scrostati, di simboli legati alla mia città scegliendo un bianco e nero forte, rugoso, materico.Mi piace sperimentare, anche se mi sento più portata a fotografare la gente; il mio soggetto preferito sono le persone e ultimamente ho iniziato a lavorare sui ritratti con alcune mie alunne a scuola durante la preparazione di una sfilata di moda a tema sugli elementi della natura.

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Fotografie: © Miriam Marlia