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sabato 18 settembre 2010

il mio reportage "Royal Burlesque!" sfiora la home-page su Photo4u

Chissà che un giorno non ce la faccia ad arrivare in home-page su Photo4u...
Ancora una volta ci sono arrivato vicino grazie alla pubblicazione del mio reportage sul "Royal Burlesque" realizzato in occasione del Summer Jamboree #11 2010.
Già in passato ci avevo provato con i reportages relativi al "Vintage Wedding Party" prima nella versione in bianco&nero e poi nella versione a colori.

Pazienza, sarà per la prossima volta... qua c'è l'annuncio e qua il reportage, buttateci un occhio!

venerdì 7 maggio 2010

"Vintage Wedding Party (A COLORI)": nuovo riconoscimento su Photo4u.it

Photo4u.it atto secondo: dopo il riconoscimento al mio reportage "Wintage Wedding Party" inserito nella rubrica "Per un soffio..." in cui sono raccolte alcune delle immagini che sono state candidate come possibili foto della settimana nel mese di Ottobre 2009, mi onora dello stesso riconoscimento anche per la versione "A COLORI", questa volta candidata come possibile foto della settimana nel mese di Marzo 2010 (qua l'annuncio).


Ringrazio nuovamente lo staff di Photo4u.it per il graditissimo riconoscimento!

lunedì 9 novembre 2009

"Vintage Wedding Party": riconoscimento su Photo4u.it

Photo4u.it è uno dei maggiori portali italiani dedicato ai fotoamatori ed ai professionisti del settore; propone informazioni di carattere generale, recensioni, articoli, tutorials, con possibilità di valutare e pubblicare fotografie.

E' quindi con estrema soddisfazione che segnalo che una foto del mio reportage "Vintage Wedding Party" (visibile anche qui) è stata inserita nella rubrica "Per un soffio...", rubrica in cui sono raccolte alcune delle immagini che sono state candidate come possibili foto della settimana nel mese di Ottobre.


Ringrazio lo staff di Photo4u.it per il graditissimo riconoscimento, fantastico! :-)

martedì 13 gennaio 2009

Mario Giacomelli: "La mia vita intera" letto da Clara Ravaglia

Ho trovato, sul portale italiano della fotografia Photo4u, questa interessante recensione di Claudia Ravaglia del libro "La mia vita intera", dedicato al grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli, edito da Bruno Mondadori.
Il volume, di recente pubblicazione, è a cura di Simona Guerra e raccoglie una lunga chiacchierata (registrata nel settembre del 2000 e trascritta nella forma del monologo), avvenuta nell’arco di alcune giornate tra l’autrice e il fotografo.

Buona lettura!

Fonte: Photo4u.it


Mario Giacomelli
"LA MIA VITA INTERA"

a cura di Simona Guerra
Editore: Bruno Mondadori (collana Testi e Pretesti)
2008, 224 p., ill., brossura, € 15,00


Letto per voi da Clara Ravaglia


Ho letto un libro che, seppur modesto nelle dimensioni e sostanzialmente anche nel prezzo, è a mio parere grande nel contenuto, e non dovrebbe mancare nelle biblioteca di ogni appassionato di fotografia.
Lo pubblica Mondadori, a titolo: Mario Giacomelli. La mia vita intera.
E' curato da Simona Guerra, la nipote del grande fotografo italiano.

Nel febbraio del 2001 si tenne a Roma, al palazzo delle Esposizioni, una memorabile retrospettiva dedicata a Giacomelli, una delle mostre più importanti ed esaustive atte a celebrarne la lunga carriera. Quella carriera che lui non voleva mai definire tale, si schermiva talvolta dicendo che non era mai stato un fotografo professionista, anche se si contano più di 60000 scatti al suo attivo.
Il fotografo, settantacinquenne e oramai gravemente malato, si occupò della mostra personalmente e fino a che le forze lo sostennero. Pochi mesi prima, nel settembre del 2000, la nipote Simona, armata di registratore, si recò a casa dello zio, a Senigallia, sua città natale, e tenne un diario fedele di due mesi di incontri e di lavoro comune in vista dell'avvenimento.
Il 25 novembre dello stesso anno Mario, a seguito dei postumi di un ennesimo intervento chirurgico, si dovette arrendere alla malattia e morì.
Attraverso il paziente e rispettoso lavoro di revisione di ogni traccia, risposta, osservazione, nasce allora questa preziosa e toccante testimonianza scritta, il racconto di una vita che attraverso la fotografia trovò la sua espressione più alta e diede ad un uomo semplice, arcaico come in fondo Giacomelli stresso si definiva, la possibilità di comunicare le complessità di sentimenti e pensieri che un pubblico vastissimo ebbe modo di conoscere.
Spesso, nello svolgimento della scrittura che compone il libro, le confessioni riferite di Giacomelli appaiono, pur nell’apparenza di frasi compiute, come veri e propri flussi di coscienza, ondate di parole che escono di getto e con toccante intensità, dalle labbra di questo artista che spesso puntualizzava: io sono nato piccolo e piccolo resto, con idee piccole; non c'è bisogno di essere grandi.
Un uomo che spesso confessava di fotografare semplicemente i propri pensieri e, pur conoscendo ed avendo ben padroneggiato la tecnica della fotografia e della stampa, diceva di usare la sua fotocamera rigorosamente analogica (ebbe in fondo solo due apparecchi e sosteneva che quando la sua fotocamera avrebbe smesso di funzionare lui stesso avrebbe cessato di fotografare...) come si usa un cucchiaio per raccogliere la minestra dal piatto.
Il libro riporta naturalmente la biografia e la storia del primo apprendistato di Giacomelli, dalla infanzia difficile trascorsa durante gli anni della guerra fino ai primi lavori in tipografia, poi agli incontri con uomini di cultura che segnarono l'inizio della sua passione fotografica e della sua carriera (l'avvocato Cavalli, il pittore Bastari, fino a tanti grandi artisti suoi contemporanei) ma , soprattutto, una successione intelligentemente costruita di capitoli sui suoi periodi fotografici, spesso scanditi da un indissolubile legame fra immagini e poesie da cui traeva ispirazione, a cui faceva riferimento sia in senso contenutistico che stilistico-espressivo, pur rimanendo, in fondo, uno splendido cane sciolto nel mondo dell'arte e delle fotografia.
Le immagini non sono molte, ma sono assai significative, scelte con cura estrema dalla curatrice del libro fra quelle ben commentate da Giacomelli stesso, che ce ne offre una lettura inedita e spesso illuminante.
Si parte dalla prima foto scattata sulla riva del suo mare di Senigallia, ai ritratti giovanili alla madre, ai primi paesaggi, alle raccolte sulla vita contadina, ai celeberrimi scatti alle donne in nero di Scanno, ai pretini in girotondo del Seminario, immortalati in un anno intero di incontri.
Su tutto spiccano le due raccolte dell'Ospizio, a 10 anni di distanza l'una dall'altra, e mai abbandonate in spirito, anche dopo l'ultimo scatto.
Non mancano aneddoti scherzosi, frasi pronunciate di getto con la disarmante sincerità di chi nella vita ha ancora voglia di ricevere e di dare, risate, battute che improvvismante si spengono in silenzi lunghi ed eloquenti.
Simona tutto riporta, cercando di annullarsi quasi al cospetto dello zio per dargli il massimo della naturalezza nel racconto, per non interferire nella costruzione di questo ritratto scandito dalle parole.
Fino ad arrivare ai tesi, drammatici, scarni dipinti fotografici della fine della vita, sotto il titolo di: Questo ricordo lo vorrei raccontare.

Diceva Giacomelli:
In questo lavoro ho messo anche il mio volto; è come la storia della maglia che si rovescia. E' il rovescio della mia interiorità: io vado dentro ed esco fuori. Esco da me stesso come lavato, purificato... perchè ho provato la gioia di essere presente ed averne il ricordo.
In fondo è il suo testamento morale, lucido, disarmante, sincero... con alcuni autoritratti di bellezza fotografica impressionante, alla fine di un percorso vitale che fu, nella sempicità, davvero straordinario.

martedì 17 giugno 2008

contest n°34 di photo4u "colori complementari"

Il tema del 34° contest fotografico di photo4u è stato "colori complementari" ed io, dopo diverso tempo di assenza, ho provato a mettermi in gioco inviando questa foto:

Canon EOS400D - Canon EF 70-300 F4-5.6 IS USM
1/250 - F5.6 - ISO200 @ 165 mm.

Com'è andata? Qua c'è la classifica ufficiale stilata in base ai voti degli utenti, mentre quella della giuria non è ancora stata resa nota.
Tutto sommato, pensavo andasse molto peggio...

venerdì 23 novembre 2007

Planet!

Si comunica ai Signori passeggeri che la nostra nave stellare è in rotta di avvicinamento al Pianeta Melone, terzo pianeta per grandezza del sistema solare delle Cucurbitacee il cui sole è rosso con i semini neri... ;-)

Panasonic Lumix DMC-FZ30 -1/2 sec. - F2.8 - ISO80 - macro mode

Il contest di Photo4u era "Textures": a me venne l'idea di fotografare la superficie di un melone che avevo scelto accuratamente valutando forma, colore e, naturalmente, texture della superficie.
Quel bell'attacco del "cordone ombelicale" mi ricordava tanto un cratere causato dalla caduta di un meteorite sulla superficie lunare; proprio da lì venne l'ispirazione di farlo diventare il "Pianeta Melone".

Preparai un set fotografico casalingo molto spartano, approfittando di una mezz'ora di tempo dopo aver messo a letto i bambini (e anche la moglie), eccolo:



Lavai e asciugai accuratamente il melone prima di appoggiarlo sul set sopra un rotolo di nastro adesivo (per evitare che rotolasse via) e posizionai la fotocamera su un minitreppiede comprato dai cinesi (nella foto la fotocamera non c'è, altrimenti come avrei potuto fotografare il set stesso?).
Quale fonte di luce usai una lampada da scrivania mascherata con un tovagliolo di carta per diffondere la luce (è un trucco che uso anche per smorzare l'effetto del flash nelle riprese macro), dei cartoncini neri opachi come fondale, e un foglio di alluminio e un cartoncino beige per riflettere la luce.
Finite le operazioni riposi il soggetto in frigo in attesa di gustarmelo... si rivelò una vera ciofega, immangiabile!!
In fase di post-produzione ruotai la foto di 90° in senso orario per dare un maggiore senso di sospensione nel vuoto cosmico dello pseudo corpo celeste.

Un altro esempio di set fotografico fai-da-te?
Leggi anche "melabbraccio"!

mercoledì 14 novembre 2007

Enigma! (repost)

New York - molo 17 dello scalo merci
ore 02:45 di una strana notte di fine estate...

Panasonic Lumix DMC-FZ30 - 1/4 sec. - F2.8 - ISO100

...una chiamata anonima ha indirizzato la polizia sul luogo del delitto, dove un corpo con la testa mozzata giace esanime in un lago di sangue.
L'arma del delitto è stata abbandonata di fianco al corpo non ancora identificato: si tratta di una Katana del XVII secolo.
La polizia brancola nel buio, le indagini non sanno che direzione prendere, chi sarà il responsabile del misterioso delitto?

Spiderman arriva sulla scena del crimine quando il corpo decapitato è ormai in fresco all'obitorio, ma dall'immediato pizzicorino dei suoi sensi di ragno capisce che c'è qualcosa, in questa storia, che non va...
Si sarà trattato di un regolamento di conti tra le gangs che controllano il traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione? o forse ci sarà di mezzo un traffico internazionale di armi?
Mafia italiana, clan dei cinesi, Kingpin... chi sarà il mandante di questo crimine?

E se, per ipotesi, il delitto fosse dovuto a un duello tra Highlander??
"...ne resterà solamente uno..."

Uhmm... qualcosa ci dice che la soluzione di questo enigma non sarà poi tanto facile...
;-)

.............................


Ai lettori più attenti non sarà sfuggito che questo post è un riciclaggio, una replica, un replay (beh... visto il nome del blog...).
Cosa succede in estate alla TV? Quando non ci sono cose nuove da trasmettere si fanno le repliche.
E oggi io trasmetto la replica di un post di un anno fa!

Ma la integro scrivendo alcune cosette a corredo del racconto.

La foto in questione nacque facendo degli scatti per un contest fotografico di Photo4u, il cui tema era "Giallo", e io appunto giallo feci, ma senza giallo.
La foto che inviai per il contest era questa qui sotto, e le venne riconosciuta una segnalazione da parte della giuria:

Un giallo senza giallo: è la scena di un delitto, in cui trovano posto la vittima (o quel che ne rimane), l’arma con cui è stata assassinata e la giustizia pronta ad agire. Tutti gli ingredienti per un’avvincente film d'azione!
Verrebbe da esclamare: “Riuscirà il nostro super eroe a …” … chi lo sa … chi può dirlo …
Ad ogni modo, “il giallo è servito”!!!

Per realizzare questi scatti usai un pupazzetto snodato di Spiderman preso in prestito da mio figlio, una katana delle Tartarughe Ninja (stessa provenienza), alcuni cartoncini neri sui quali disegnai la sagoma della vittima con un pastello bianco e il sangue con la tempera rossa, dei ritagli di carta bianca piegati a metà con le lettere A, B e C, una lampada da scrivania snodabile, un tavolo, un minitripod traballante e una mezz'ora di tempo libero dopo cena senza bimbi tra i piedi (che fu la cosa più difficile da reperire).
Lo scatto in apertura, però, faceva parte di alcuni scatti di prova realizzati con luce naturale proveniente dalla finestra; lo sfondo è stato appiccicato in post-produzione scaricando da internet un'immagine notturna di New York.
Per il resto ho lavorato con Photoshop solo su contrasti e luminosità, oltre che su un effetto di luce per creare un'atmosfera "noir" un po' più verosimile.

Per oggi è tutto, arrivederci alla prossima replica.

sabato 8 settembre 2007

il viaggio

Maggio 2006
Contest n°17
photo4u.it - "il viaggio"


Panasonic Lumix DMC-FZ30 - 1/200 - F5.6 - ISO80

La foto ha ricevuto una segnalazione sulla rivista "Fotocult" di giugno 2006, nell'articolo di commento ai lavori vincitori del contest:
32 - eyeinthesky (Libero Api)
Tra i tanti mezzi per viaggiare, l'autore ha scelto la lettura: basta aprire un libro e leggere le prime righe per ritrovarsi catapultati in un ambiente diverso dal nostro, o in un’altra epoca, per compiere un viaggio con la mente. Viaggio che potrà essere a volte lungo a volte breve, pericoloso o sicuro, introspettivo o leggero, ma che sicuramente ci permetterà di relazionarci con il nostro animo.

mercoledì 6 giugno 2007

contest "forme" di Photo4u

E' oggi uscita su Photo4u la classifica ufficiale del contest mensile organizzato dal portale di fotografia e dal tema "forme".
Io ho partecipato con questa foto:

Canon EOS400D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/125 - F5.6 - ISO200 @ 17 mm.

E' una foto che ho realizzato in occasione di una festa di paese, in uno spazio dedicato ai giochi per bambini; ho visto, in una piazzetta, tutti quei legnetti accatastati su un telo verde, lasciati lì con lo scopo di dar sfogo all'inventiva dei bambini nella realizzazione di oggetti, castelli, strade, robot e chi più ne ha più ne metta.
Lo scopo era quello di realizzare (appunto) tantissime "forme" di tutti i tipi.
Visto che non c'era nessun bambino nei paraggi, mi ci sono messo io a giocare con quei legnetti!
Ho cercato di dare il senso della creazione di forme, di fare cioé in modo che nell'inquadratura si potesse leggere la trasformazione dall'ammasso irregolare degli elementi fino al posizionamento in forme geometriche regolari.

Stavolta pensavo di racimolare un po' più di preferenze, e invece... poca gloria (ancora!).
Ora aspettiamo il responso del premio della critica, che sarà pubblicato sul mensile FotoCult di luglio...

domenica 27 maggio 2007

contest "vicino" di Photo4u

Il tema del contest mensile di Photo4u questa volta era: "vicino".
Come nell'occasione dello scorso contest "aria", la traccia assegnata lasciava spazio a numerose interpretazioni, ma il rischio di cadere nel banale era dietro l'angolo.

Tra le numerose idee per la realizzazione dello scatto c'erano:
- una coppietta che si bacia sulla riva del mare (foto realizzata, anzi, "rubata", ma non mi convinceva)
- una mamma con la sua bimba abbracciati, di spalle (foto realizzata ma scartata perchè faceva pena)
- un fiore ripreso da molto molto vicino (una macro, fatta ma scartata perchè "bella" ma insignificante)

E allora?
Stavo già pensando di saltare il contest, quando mi si presentò l'occasione di fare delle foto ad una cerimonia in monastero.
Rivedendo gli scatti al pc, mi colpì questa immagine e scelsi lei.

Canon EOS400D + Sigma 70-300 F4-5.6 APO DC macro
1/60 - F4.0 - ISO1.600 @ 119 mm.

Vicino: vicino nella fratellanza, vicino nella preghiera, vicino nella fede, vicino a Dio...

Ecco la classifica ufficiale dopo la votazione degli iscritti al sito e il premio della critica pubblicato sulla rivista FotoCult.

Poca gloria (anche stavolta).

martedì 10 aprile 2007

contest "aria" di Photo4u


Tema del contest di marzo di Photo4u: "aria".

Proposta solo in apparenza facile, perchè estremamente rischiosa di "deragliamento" dal giusto binario tematico.
Già, perchè il problema è: come si rappresenta l'aria?
Ho pensato a tanti soggetti possibili, ma nessuno mi soddisfava più degli altri.

Una girandola che ruota al vento? mi dà più senso di "vento" che di "aria"...
Un ventilatore? lo dice la parola stessa: vento a volontà...
Un palloncino che vola? bah... magari è più "libertà"...
Un aquilone? quello vola sull'aria, certo, ma sospinto dal vento...
Una bombola di ossigeno? forse più che "aria" fa venire in mente "gas"...
Una maschera anti-gas? idem come sopra...
Spire di fumo che volteggiano nell'aria? appunto, è "fumo"...

E allora?
E allora mi è venuto in mente che invece di rappresentare l'aria, potevo rappresentare il contrario, la "non-aria", anzi... aria(senza)aria!

E così mi sono organizzato, ed ho attrezzato la mia sala di posa personale (la cantina); naturalmente di notte, tanto l'unico momento per fare queste cose è in quegli orari.
Felpa nera con cappuccio per rendermi il più possibile anonimo, foglio di pellicola trasparente per alimenti, cavalletto posizionato non troppo lontano per poter azionare l'autoscatto senza dover fare le corse per mettermi in posa ed evitare di cannare la messa a fuoco, doppia illuminazione ai lati del soggetto in posizione leggermente avanzata rispetto alla fotocamera (i gruppi "professionali" erano composti dalla solita lampada da scrivania e da una lampadina con attacco a molla munita di un piccolo paraluce a cono).
Dopo svariati scatti, e non senza rischiare di morire soffocato (minchia, quanto solo lunghi i dieci secondi del timer dell'autoscatto quando non si respira!), ecco il risultato delle mie sofferenze:

Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/10 - F5.6 - ISO200 @ 22 mm.

Ad averci avuto tempo e voglia avrei potuto migliorare parecchie cose, a cominciare dalla pellicola che avrebbe dovuto avvolgere maggiormente tutto il viso, alla gestione delle luci, al trucco delle mani e del volto...

Ecco la classifica ufficiale dopo la votazione degli iscritti al sito.
Poca gloria anche stavolta...

giovedì 1 marzo 2007

contest "la scelta" di Photo4u

Anche questo mese ho partecipato al contest di photo4u; stavolta il tema del contest numero 25 era "la scelta".
Un tema non facilissimo, che comunque si prestava a diverse interpretazioni.
Ho avuto diverse idee riguardo la realizzazione, ma nessuna mi aveva convinto fino in fondo finchè non mi è venuta in mente un'idea stramba, che ho voluto assolutamente portare a conclusione.
Mi era capitato, in passato, di avere rinunciato a portare avanti idee originali per mancanza di voglia nel realizzarle e... di essermene poi pentito.
E così, scattata la molla nella testa, stavolta ho voluto realizzare quel progetto pazzoide, e mi sono anche divertito parecchio nel portarlo avanti.

L'idea era di raffigurare una "scelta fondamentale", una "scelta" dalla quale dipendesse tutto: vivere o morire.
Da qui un'idea "bomba": dovevo realizzare un finto ordigno ad orologeria e riprendermi nell'azione del disinnesco!

Filo bianco o filo nero?
Vita o morte?
Disinnescare la bomba o
saltare in aria con lei?

Quando si dice: scegli, o bianco o nero!!


E così mi sono rifugiato in cantina, e in un'oretta libera (di notte) ho realizzato l'oggetto di cui avevo bisogno per lo scatto utilizzando dei tubi di plastica avanzati dall'impianto elettrico, dei cavi elettrici sempre di avanzo, nastro gommato da elettricista, una vecchia sveglia di plastica non più funzionante e... parecchia fantasia.
Ho tagliato a misura sia i tubi di plastica che i cavi elettrici, ho fissato i cavi ai tubi ed ho poi avvolto questi ultimi con il nastro gommato per farli sembrare dei veri candelotti esplosivi.
Infine li ho uniti tutti insieme, ed ho fissato la sveglietta sul dorso.
Mancava solo il tocco finale: unire i cavi elettrici tutti insieme e collegarli con i due cavi "vitali" al timer.
Ho arricciato il cavo bianco e quello nero avvolgendoli intorno alle mie dita, poi li ho collegati da un lato ai cavi dei candelotti e dall'altro al corpo del timer.
Ora il finto ordigno era pronto.

Mentre lo realizzavo pensavo, ridendo tra me e me, che se qualcuno avesse sbirciato dalla finestra della cantina vedendomi all'opera, sarebbe andato immediatamente ad avvisare la polizia che un pericoloso terrorista stava preparando chissà quale attentato!

A quel punto rimaneva solo da scattare la foto cercando la giusta luce e inquadratura, ma dovevo anche studiare la posa, dal momento che si sarebbe trattato di un autoscatto.
L'unica fonte di luce sarebbe stata quella di una mini-torcia, avrei dovuto quindi far finta di tagliare il cavo di disinnesco con la mano destra, mentre con la mano sinistra avrei dovuto illuminare la scena.

Ho realizzato alcuni scatti di prova per cercare il giusto tempo di posa e la giusta inquadratura, correndo di qua e di là dal set, indossando una mascherina per non farmi riconoscere nello scatto (tra le regole del contest c'è quella di mantenere l'anonimato dell'autore dello scatto in maniera da non influenzare le votazioni) finché non ho trovato le impostazioni che mi soddisfacevano.


E questa è la foto scelta per il contest tra tutti gli scatti eseguiti:


Canon 400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/15 - F2.8 - ISO1.600 @ 24 mm.

E, tanto per curiosità, ecco qua com'è andata la votazione "popolare" del contest; il premio della critica, invece, verrà assegnato più avanti.


Confesso che non è stato facile spiegare a mio figlio cosa avesse fatto suo papà quella sera rinchiuso in cantina! ;-)
(non so perchè ma dopo la spiegazione mi ha guardato con un'aria alquanto strana...)


martedì 13 febbraio 2007

contest "musica!" di Photo4u

Stavolta non è finita come per il contest "abbracci": la mia foto è arrivata parecchio in fondo alla classifica finale, ma non andavo in cerca di una posizione da podio.
Il tema del contest n°24 di
photo4u stavolta era "Musica!"; purtroppo ho avuto pochissime occasioni per sviluppare il tema durante il periodo stabilito di produzione dei lavori, ma più che occasioni sarebbe meglio parlare di scarse idee.
Ecco la classifica dopo la votazione popolare (qua) ed ecco il premio della critica (qua).

La foto che ho spedito è nata dopo un tira e molla con mio figlio per convincerlo a "prestarmi" la sua mano come modello (era troppo impegnato a guardare i cartoni per concedermi un minuto).
Ecco il risultato...

Canon EOS 10D - Canon EF 27-70 2.8 L USM @ 68 mm.
1/90 - F2.8 - ISO400

Bah, a me piace...

mercoledì 27 dicembre 2006

contest "abbracci" di Photo4u


...e finalmente vedo una mia foto pubblicata su FotoCult! :-)

Dopo numerosi tentativi, stavolta una mia foto è stata premiata dalla giuria in un contest su photo4u.
Più o meno a cadenza mensile, il sito organizza un contest a tema.
Chi desidera partecipare ha un periodo stabilito di tempo per scattare e spedire una foto, dopodichè i lavori vengono esposti sul sito in forma anonima e qualsiasi iscritto può dare la sua votazione scegliendo 5 immagini in ordine di preferenza alle quali vengono assegnati dei punteggi decrescenti a 5 a 1 punto nell'ordine con cui sono state indicate.
Allo scadere del tempo a disposizione per le votazioni viene stilata una classifica "popolare", e dopo alcuni giorni viene invece pubblicato il "premio della critica" e le prime tre classificate ricevono, come unico premio 'tangibile' oltre alla gratificazione personale per aver centrato l'obiettivo, la pubblicazione sulla rivista di fotografia 'FotoCult'.

Il tema del mese scorso era "abbracci" ed io ho partecipato con questa foto:

'melabbraccio'
Panasonic Lumix DMC-FZ30 - 1 sec. - F3.6 - ISO80
minitripod + macro

Questa era la classifica dopo la votazione "popolare": la mia foto si era posizionata all'8° posto, tutto sommato non male rispetto alla media delle altre partecipazioni ai contest.
Poi stamattina ho comprato FotoCult di gennnaio/febbraio 2007 (finalmente è uscito!) e ho trovato una bella sorpresa: la giuria 'seria' mi ha assegnato il secondo posto e finalmente vedo coronato un mio sogno (dopo due passate segnalazioni di vecchi contest con la pubblicazione del nome ma non della foto).



Ecco la classifica finale sul sito, anche queste sono soddisfazioni! :-)



...e, tanto per curiosità, questo è il backstage casalingo per la realizzazione della foto:
due mele, un po' di cartoncini neri come sfondo, una lampada da scrivania coperta con un tovagliolo di carta per diffondere e ammorbidire l'illuminazione, un cartoncino chiaro per rimbalzare la luce e schiarire il set, un mini-tripod traballante comprato dai cinesi, un coltello, due mele e un quarto d'ora di pace familiare.
La macchina fotografica... c'era prima di fare questo scatto! ;-)