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martedì 22 giugno 2010

Concorso Fotografico "Terra dei Saggi"

L’Associazione ZAP JUICE di Jesi e la Scuola Internazionale di Comics, sede di Jesi, in collaborazione con: la Provincia di Ancona – Assessorato alle Politiche Sociali, la manifestazione fieristica 3° Età Expo e il Sistema Turistico della Marca Anconetana, promuovono un concorso nazionale per l’elaborazione di un concept fotografico a tema “La terra dei Saggi” atto a raccontare l’accoglienza e la relazione dell’anziano con il territorio e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della risorsa “terza età” e della corretta relazione sociale con essa stabilita.

Nell’ottica adottata dal concorso si invita i partecipanti a ridisegnare la figura e l’immaginario dell’anziano, restituendone una figura di esperienza e ricchezza sociale. Una risorsa importante ed insostituibile per il territorio e la collettività, ritratta nel suo ruolo di protagonista attivo nel processo di cambiamento delle società in cui viviamo.
I lavori fotografici selezionati per la fase finale saranno esposti in una mostra itinerante all’aperto, allestita su una struttura smontabile autoportante (cubo assemblabile) e collocata periodicamente nelle principali aree urbane delle città associate alla Marca Anconetana e aderenti al progetto “Terra dei Saggi”.

I vincitori saranno personalmente informati a mezzo e-mail.
La premiazione dei vincitori del contest si terrà il 3 Ottobre 2010 in concomitanza del Gran Gala della TerzaEtàExpo previsto presso il Teatro delle Muse.

Il concorso fotografico avrà inizio il 15 giugno con scadenza 15 luglio. Nel periodo a seguire partirà invece l'esposizione dei lavori fotografici selezionati mediante la struttura sopra menzionata.

Premi:
Primo premio: 1000 euro
Secondo premio: 350 euro


Scarica il Bando

Qua ulteriori informazioni.

venerdì 18 giugno 2010

"La scimmia di pietra" di Jeffery Deaver: impressioni a caldo


Jeffery Deaver - LA SCIMMIA DI PIETRA

Kwan Ang, noto come "lo Spettro" nel mondo del crimine organizzato cinese è uno spietato trafficante di uomini, braccato dalla polizia di New York, dall'FBI e dall'Ufficio Immigrazione. Ora le autorità statunitensi sono informate che lo Spettro si sta avvicinando a Long Island per sbarcare un carico di immigrati clandestini. Grazie a una brillante intuizione di Lincoln Rhyne, criminologo tetraplegico, la Guardia Costiera riesce a localizzare per tempo la nave, ma il criminale non esita a farla esplodere, con tutti i suoi disperati passeggeri a bordo.

Titolo originale: "The Stone Monkey", 2002
Casa Editrice Rizzoli (BUR Best Seller)
Traduzione: Maura Parolini, Matteo Curtoni
466 pagine - € 8,00


IL MIO GIUDIZIO:
Dico subito che mi è piaciuto. E molto. E non poteva essere altrimenti, visto che sono diventato un accanito divoratore dei racconti di Jeffery Deaver ed in particolare della saga "Lincoln Rhyme - Amelia Sachs".
Leggendo le opinioni dei lettori scovate in rete ci si fa un'idea di questo libro, secondo me, più negativa che positiva; ma questo non corrisponde a verità.
Ce ne fossero di "thriller brutti" così!! Il problema è che, è vero, non è forse il miglior racconto di Deaver in circolazione, ma è forse appena al di sotto della soglia (alta) alla quale lo scrittore statunitense ci ha abituati. [...]


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giovedì 17 giugno 2010

Fotografi nel web #123: Giancarlo Alessandrini



Giancarlo Alessandrini: chi è?
Da 32 anni svolgo un lavoro duro, molto impegnativo e di responsabilità, ma pieno di soddisfazioni sempre nell'ambito dell'Emergenza Sanitaria; la mia qualifica è Infermiere Professionale Specializzato e da qualche anno, quando mi chiedono cosa faccio, rispondo "Il Fotografo per Professione e l'Infermiere per hobby", dato che la fotografia mi prende quasi tutto il mio tempo libero.

Quando hai iniziato a fotografare?
Credo che ho iniziato da sempre appena ho imparato a vedere i colori, le sfumature, i contrasti, i particolari, a regalare alle mie pupille la luce pura dell'alba e quella calda del tramonto, ammirare e rimanere seduto per ore davanti ad un paesaggio mozzafiato, davanti a due occhioni espressivi e pieni d'amore, a non farsi sfuggire ogni particolare che ti circonda, che fa parte della tua vita ed ancora, ancora, ancora. Ma la vera passione è iniziata 6 anni fa appena ho comprato la prima compatta digitale che mi ha dato voglia di iniziare da capo e seriamente, come se mi avesse risvegliato da un lungo letargo e imparando a conoscere il nuovo fantastico mondo digitale, una realtà particolare e sofisticata, molto diversa dal mondo analogico e con delle potenzialità innovative che mai mi potevo sognare che esistessero. Secondo me non bisogna farsi prendere troppo la mano dai programmi di fotoritocco perché la foto deve rimanere più originale possibile e non troppo esasperata dall'elaborazione digitale.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Il mio genere preferito è il ritratto, qui l'artista sprigiona tutta la sua creatività, lavorando con un soggetto animato è stimolato a tirar fuori il meglio di se. In mancanza di soggetti non disdegno di fotografare tutto quello che attrae la mia curiosità e soprattutto i paesaggi con i mille colori delle stagioni e gli animali in libertà e spontanei quando è possibile. [...]


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Fotografie: © Giancarlo Alessandrini

venerdì 11 giugno 2010

"Cromosensazioni" a Roma dal 17 giugno 2010

Si inaugura il 17 giugno 2010, alle ore 19,30, presso Fotoforniture Guido Sabatini (Via Germanico 168/a, Roma) la seconda edizione di “Cromosensazioni”.


Cromosensazioni” raccoglie 30 fotografie di Patrizia Urbinati, Gabriella Carlei, Elly Murkett, Lia Attanasio, Verena Grottesi, Elisabeth D'Amico, Daniela Ortolani, Francesca Nuzzo, Carolina Cavaterra e Simona Carli che propongono una riflessione sulla percezione visiva dei colori antagonisti e complementari: rosso-verde, blu-giallo, bianco-nero.

La mostra raccoglie, per il pubblico romano, alcune delle opere nate da questa ricerca sulle dinamiche della visione cromatica e sulle suggestioni che i colori riescono a creare.
“Cromosensazioni” torna a Roma per completare il discorso aperto nel 2009, dopo il lusinghiero successo raccolto al Maschio Angionio di Napoli.

Fotoforniture Guido Sabatini - via Germanico 168/a, Roma
Dal 17 giugno 2010 a Settembre
Ingresso gratuito
Info: 06 3207277 - 06 3207278
Inaugurazione: giovedì 17 giugno 2010 ore 19.30





Gruppo Fotografico Sorelle Lumière

Sorelle Lumière” è un gruppo artistico fondato ad ottobre 2007, che unisce donne con la passione per la fotografia.
La finalità del gruppo è quella di sviluppare le potenzialità artistiche delle iscritte e rappresentare la realtà attraverso lo sguardo creativo delle donne e le loro realizzazioni fotografiche ed artistiche.
Il gruppo è formato attualmente da: Patrizia Urbinati, Gabriella Carlei, Lia Attanasio, Elly Murkett, Daniela Ortolani, Elisabeth D’Amico, Verena Grottesi, Francesca Nuzzo, Simona Carli e Carolina Cavaterra.

ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE:
Giugno 2008
“Contrasti e simmetrie” presso la libreria Liber.mente Roma;
Maggio 2009
“Cromosensazioni” presso la Torretta Valadier - con il patrocinio del Comune di Roma;
Novembre 2009
“Cromosensazioni” presso il Maschio Angioino di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli e del Consiglio Regionale della Campania;
Maggio 2010
- “Cromosensazioni” presso la libreria BIBLI, Roma;
- “La magia dei colori” presso la Casina Vanvitelliana, sul lago Fusaro (Bacoli).
- “Cromosensazioni” presso il negozio Sabatini, di Roma

giovedì 10 giugno 2010

"Lo scheletro che balla" di Jeffery Deaver: impressioni a caldo

Jeffery Deaver - LO SCHELETRO CHE BALLA

Ex detective dalla mente raffinatissima ma costretto su una sedia a rotelle, Lincoln Rhyme sta inseguendo un ingegnoso serial killer capace di trasformarsi con abilità camaleontica a mano a mano che uccide le sue vittime. Una sola di esse è vissuta abbastanza a lungo per offrire un indizio agli inquirenti: il tatuaggio dipinto sul braccio dell'assassino, che mostra uno scheletro nell'atto di ballare con una donna di fronte a una bara. Rhyme ha soltanto quarantott'ore prima che il diabolico criminale colpisca di nuovo, ma almeno può contare ancora sulla bella Amelia, l'instancabile poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inferme.

Titolo originale: "The coffin dancer", 1998
Casa Editrice Rizzoli (BUR Best Seller)
Traduzione: Stefano Massaron
prima edizione 2003 - 416 pagine - € 7,50


Leggere un racconto di Jeffery Deaver è sempre un'emozione forte; le pagine andrebbero centellinate una ad una per gustare tutte le sfumature con le quali l'autore descrive le sensazioni, i sentimenti, i pensieri dei personaggi, ma anche le descrizioni dei luoghi, fatte per immagini ma anche per profumi e colori.
L'antagonismo tra buoni e cattivi è portato al limite estremo, in un gioco di astuzie e di inganni, di inseguimenti soprattutto mentali tra lo "Scheletro" (il cattivo) e Lincoln Rhyme (il buono). [...]


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mercoledì 9 giugno 2010

Fotografi nel web #122: Claudia Perilli



Claudia Perilli: chi è?
Ho 31 anni, vivo a Rieti e da sempre sono una sognatrice e una persona piena di curiosità ed è per questo che per seguire i miei sogni mi sono trovata spesso nella vita a rimettere tutto in discussione. Di base per la mia vita ho scelto il mondo della creatività, l’immaginazione, la fantasia, l’emozione del momento e la comunicazione di questo attraverso differenti strumenti: sono stata pittrice, dico sono stata, perché da qualche anno questa attività l’ho messa un po’ da parte, poi sono insegnante di arte, quando capita mi occupo di grafica e per passione fotografo. Penso di essere sempre stata attratta dalla fotografia, infatti, ho sempre guardato con curiosità a questo magico apparecchio che cattura immagini, ma inizialmente l’ho fatto più per gioco. A soli 11 anni ricordo le mie prime fotografie durante una gita con una compatta a focale fissa, ma non credo di aver fatto delle buone fotografie. Ad un certo punto, grazie ad una serie di coincidenze, mi sono avvicinata con passione a questo modo particolare d’osservare e vivere il mondo. Attualmente, è da circa 12 anni che, quel fermare il tempo che scorre, è entrato sempre di più in modo viscerale nel mio modo di essere.

Quando hai iniziato a fotografare? Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho deciso seriamente di iniziare a fotografare quando ho preso in mano la reflex Nikon F601 di mio fratello. Era il 1998, avevo bisogno di una macchinetta "seria" per fare delle fotografie per i corsi che stavo seguendo all’Accademia di Belle Arti di L’Aquila. Ben presto quella mia prima reflex è rimasta sempre più con me, finché non è stata più di mio fratello. Grazie a lui, ho avuto anche la fortuna di avere fin da subito un variegato set di ottiche, filtri e altri accessori, ma principalmente è il 35-70 mm che ho usato di più e a cui sono tuttora particolarmente legata perché è con questo e con la curiosità di conoscere il modo migliore per usarlo che ho imparato a fotografare. Nel 2005 sono passata al digitale con una Nikon D70, si sono aggiunte poi altre ottiche Nikon e il flash dedicato. Inizialmente devo ammettere che è stata una scelta sofferta passare al digitale, ma inevitabilmente mi sono resa subito conto delle notevoli possibilità e vantaggi che offre questa tecnologia. All’inizio del 2010 ho deciso di arricchire la mia attrezzatura con una compatta bridge (una Canon G11) e a marzo è arrivata anche la D700. [...]


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Fotografie: © Claudia Perilli

martedì 8 giugno 2010

Arisa @ "X-Factor casting tour 2010" - Senigallia, 05/06/2010

Arisa @ "X-Factor casting tour 2010"
Senigallia, Foro Annonario
sabato 5 giugno 2010


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/400 - F2.8 - ISO640 @ 200 mm.

Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/400 - F2.8 - ISO640 @ 83 mm.










Vai alla galleria completa del concerto: clicca sul bottone!

venerdì 4 giugno 2010

Fotografi nel web #121: Pietro Nencioni Pardini



Pietro Nencioni Pardini: chi è?
Sono nato a Viareggio nel 1972, città di mare e carnevale (che io odio). Sono un surrealista, non appartengo alla fotografia come non appartengo a nessun'altra professione, sono sempre ad inventarmi qualcosa per andare avanti e l'arte di arrangiarsi spesso diventa Arte. Figlio di fotografo, nipote di pittore, ho seguito mio padre in camera oscura e mio nonno nel suo studio, un'esperienza che si è rivelata fatale perchè non riesco a togliermi di dosso la chimica del colore e della forma. Ogni cosa che faccio, dal giardinaggio alla grafica pubblicitaria, sono un fotografo pittore! La macchina fotografica mi è servita a mangiare ma anche a sognare e a rifugiarmi dalle mie routine di depressione e astrazione dalla realtà... ora basta, altrimenti riaprono un manicomio apposta per me!

Quando hai iniziato a fotografare?
Quando avevo 14 anni mio padre mi regalò una Praktica B200 con la quale cominciai a fotografare di notte, con pellicola ad infrarosso... bellissima! Poi ho sempre avuto con me quella macchinetta fino a che le tasche piene di soldi, per un attimo, mi hanno permesso di acquistare una Nikon D100! Spesso smetto di fotografare perchè non ho stimoli o perchè faccio altro, però non smetto mai di guardare...

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piace fotografare ciò che stimola la mia fantasia, sia un fiore o un volto, un muro o una statua. Non mi definisco ritrattista, anche se ho fatto molti ritratti, non sono un fotografo di scena, anche se ho lavorato molto con il teatro, quindi sono quello che sono al momento dello scatto. Adoro la luce di Caravaggio e la ricerca di Storaro. Per me la fotografia serve a creare delle immagini, spesso uso pennelli elettronici per creare ciò che in natura non esiste, e per questo non posso definirmi fotografo, altre volte scatto e non ritocco nemmeno la luce o la nitidezza perchè mi sento un purista, e per questo posso essere definito un fotografo...?

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Non ho fatto corsi, mio padre mi ha messo una macchina in mano e mi ha detto "Se sei un fotografo farai il fotografo!" ...ero un fotografo... [...]


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Fotografie: © Pietro Nencioni Pardini

giovedì 3 giugno 2010

Musical "Alice across the universe" BACKSTAGE - Senigallia, 01/06/2010

"Alice across the universe" è uno spettacolo ideato e realizzato da un gruppo di studenti del Liceo Classico "G. Perticari", impegnati negli anni precedenti in diverse esperienze di teatro a scuola, che hanno deciso di organizzarsi autonomamente e di mettere in scena una rappresentazione dedicata alla storia senza tempo di Alice e delle sue avventure nel Paese delle Meraviglie.
A fare da colonna sonora alle coreografie e alla recitazione le più belle canzoni dei Beatles che hanno suggerito anche alcune reinvenzioni e reinterpretazioni dei personaggi.
L’intera realizzazione dello spettacolo è stata gestita dagli stessi studenti, che si sono incontrati nel pomeriggio per l’allestimento e le prove a partire dal mese di febbraio, con la collaborazione di alcuni genitori; l’iniziativa è servita anche per sostenere attività integrative della scuola.

"Alice" è andata in scena sabato 1° giugno 2010 sul palco del Teatro "La Fenice" di Senigallia; ed è stato un successo!


Io ho assistito alle prove, al trucco e allo spettacolo, realizzando questo reportage che, spero, possa dare un'idea almeno in minima parte dell'impegno e della bravura di questi fantastici ragazzi; buona visione!


_ LE PROVE _


Canon EOS 50D - Sigma 10-20 F4-5.6 EX DC HSM
1/200 - F6.3 - ISO640 @ 10 mm.


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/200 - F2.8 - ISO640 @ 200 mm.













_ IL TRUCCO _


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/125 - F2.8 - ISO800 @ 110 mm.


Canon EOS 50D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/125 - F4.5 - ISO800 @ 50 mm.










_ LO SPETTACOLO _


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/250 - F2.8 - ISO800 @ 70 mm.


Canon EOS 50D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/160 - F2.8 - ISO640 @ 70 mm.













Se vuoi vedere la galleria completa, clicca sul bottone e... buona visione!