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giovedì 15 settembre 2011

“La luce delle Marche. 9 fotografi raccontano il loro territorio”


Si inaugura sabato 17 settembre alle ore 18,30 presso l’Auditorium di Santa Teleucania a Morro d’Alba la mostra di fotografia ‘La luce delle Marche’, a cura di Simona Guerra. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione del Comune di Morro d’Alba e resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, è interamente dedicata al territorio marchigiano inteso nelle sue molteplici e più diverse realtà ed interpretazioni.

Scelti fra i più significativi autori marchigiani, tutti già molto noti a livello internazionale, la curatrice, ha voluto rendere omaggio alla sua terra attraverso la magistrale opera dei fotografi, offrendo al visitatore una rosa di interpretazioni visive ed emotive del territorio tanto diverse fra loro quanto vicine nel comune senso di appartenenza alle Marche.

Gli autori in mostra sono: Eriberto Guidi, Giovanni Marrozzini, Mario Dondero, Ignacio Maria Coccia, Lorenzo Cicconi Massi, Ferruccio Ferroni, Mario Carafòli, Mario Giacomelli, Riccardo Gambelli.

Tre generazioni di fotografi che tracciano dei precisi segmenti paesaggistici e interiori e che offrono uno spunto di riflessione alla nostra ricerca di senso e bellezza. Immagini che si aprono nel loro silenzio per accompagnarci tra quiete e contrasti, al di fuori del documento, in noi stessi, tra cielo e terra.

La scelta della cornice espositiva, Morro d’Alba, non è affatto casuale in quanto il ritrovarsi nell'immagine, nel paesaggio stesso, una volta usciti dalla sala espositiva è una parte integrante dell’esperienza della mostra. Naturalmente il "ritrovarsi" è da intendere anche come riconoscersi, nella propria terra e nell'identità presente, se pur troppo spesso abbandonata tra le abitudini che alterano la memoria; questa è la magia delle immagini scelte! Ognuno libero dal morso continuo del tempo e dello spazio uscirà da questa esposizione per entrare nell'invisibile rappresentato.

La mostra resterà aperta dal 18 settembre al 16 ottobre, tutti i giorni, con orari che potrete trovare visitando il sito www.comune.morrodalba.an.it oppure chiamando il n. 0731.63000.


“La luce delle Marche. 9 fotografi raccontano il loro territorio”
Dove Auditorium di Santa Teleucania, Morro d’Alba (AN)
A cura di Simona Guerra
Dal 18 sett. al 16 ott.
Inaugurazione sabato 17 sett. ore 18,30.
Informazioni 0731.63000
Apertura e orari Lunedì – Giovedì su prenotazione
Venerdì e sabato dalle 17.00 alle 19.00
Domenica dalle 16.00 alle 19.00

venerdì 5 febbraio 2010

a Piergiorgio Branzi la prima edizione del premio fotografico Ferruccio Ferroni


Premio Ferroni 2010
A Piergiorgio Branzi la prima edizione del premio fotografico. Sabato 6 febbraio cerimonia a Palazzo del Duca


Comune di Senigallia, Associazione Pro loco e Museo comunale d’arte moderna e dell'Informazione hanno preparato un omaggio di assoluto rilievo a Ferruccio Ferroni, intendendo celebrare in modo significativo la scomparsa del grande fotografo senigalliese, che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della fotografia italiana.

Chi era Ferruccio Ferroni
Ferroni aveva partecipato da protagonista, con Mario Giacomelli e altri, alla vicenda del Gruppo Misa, il sodalizio promosso da Giuseppe Cavalli che negli anni del secondo dopoguerra ha dato una nuova fisionomia alla storia della fotografia d’arte. Ferruccio Ferroni era nato a Mercatello sul Metauro (Pesaro) nel luglio del 1920. Aveva esercitato a Senigallia la professione di avvocato fino al 1992. Ha iniziato a fotografare nel 1948, sotto la guida di Giuseppe Cavalli. Nel 1950 ha partecipato al "Grand Concours International de Photographie de Camera 1950" a Lucerna, ottenendo il quarto premio per il complesso delle opere. Nel 1957 aveva sospeso la sua attività fotografica, a causa degli impegni professionali, riprendendola nel settembre 1984. La sua attività è stata ricca di presenze e affermazioni. Ha partecipato a numerose e importanti mostre in Italia e all’estero (soprattutto in Francia ed in Germania). Nel 1996 è stato insignito del titolo di "Maestro Fotografo Italiano" dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - F.I.A.F. La stessa federazione fotografica ha proclamato per il 2006 Ferruccio Ferroni “Autore dell’anno”.

Il Premio Ferroni: prima edizione a Piergiorgio Branzi
Il Premio Ferroni-Senigallia 2010, proposto dall’Associazione Pro loco per omaggiare il grande fotografo senigalliese, è rappresentato da un bronzetto del grande scultore senigalliese Alfio Castelli. Il bronzetto verrà consegnato a Piergiorgio Branzi, che di Ferroni fu grande amico ed estimatore, in occasione di una cerimonia che si terrà a Palazzo del Duca sabato 6 febbraio, alle ore 18. Si tratta di una firma di grande rilievo che apre autorevolmente il libro d’onore del Premio Ferroni-Senigallia.

Chi era Piergiorgio Branzi
Nato a Firenze nel 1928 ha compiuto studi classici. Ha abbandonato gli studi universitari per dedicarsi alla fotografia e al giornalismo. La passione per la fotografia gli si accende dopo aver visto, nel 1953 a Palazzo Strozzi, una mostra di Henri Cartier-Bresson che lo spinge a studiare i maggiori fotografi del momento (Weston, Adams, Smith, La Borke-White, Doisneau, Brassai, Boubat e Izis Bidermanas). Nel 1954 entra a far parte dell’associazione “Misa” e in seguito de “La Bussola” (1957), esperienza questa che gli fornisce ulteriori stimoli creativi. Il suo intento stilistico e linguistico è orientato verso una fotografia tesa a documentare e a narrare storie di uomini e di terre per mezzo di singole immagini.



Evento promosso in sinergia dal Comune di Senigallia, dalla Proloco Spiaggia di Velluto, dal Museo Comunale d’Arte Moderna dell’Informazione e della Fotografia e realizzato nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani Ri-cercatori di senso” (asse 1 – “Arrivi e Partenze”) siglato con il Ministero della Gioventù e con la Regione Marche-Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione della Mediateca delle Marche.

Premio Ferruccio Ferroni 2010
Palazzo del Duca Periodo: dal 6 al 28 febbraio 2010
Inaugurazione e premiazione 6 febbraio ore 18:00
Orario: tutti i giorni dalle 17 alle 19

martedì 17 marzo 2009

Gabriele Messersì vince il premio di fotografia Ferruccio Ferroni

Fonte: Pro Loco Spiaggia di Velluto

Nella bella cornice di Palazzo del Duca ha avuto luogo la premiazione del concorso fotografico "Aspettando il Natale" dedicato a Ferruccio Ferroni e indetto dalla ProLoco “Spiaggia di Velluto” insieme al Gruppo F7.

Il Premio, giunto alla sua seconda edizione, ha avuto un buon riscontro, essendo stati i partecipanti numerosi e qualitativamente validi. Alla gara di fotografia sul tema del Natale potevano partecipare gli alunni delle elementari e gli studenti delle scuole medie degli istituti cittadini.



Un pubblico numeroso ha applaudito Gabriele Messersì della Scuola Media Marchetti che si è aggiudicato il primo Premio per la sezione colore, vincendo un libretto bancario da 150,00 euro, messo in palio da uno degli sponsor, la BCC di Fano. Per la sezione bianco e nero il premio è andato a Lorenzo Civilla e a Simone Giovanni ex equo che si sono meritati anche loro un libretto bancario della BCC di Fano del valore di 100,00 euro. Per tutti gli altri partecipanti un buono da spendere in vari negozi di fotografia della città del valore di 100,00 euro. Alla premiazione erano presenti varie autorità, tra cui gli Assessori Mangialardi e Campanile; Cirilli Roberto, delegato Fiaf, Prof. Bugatti, direttore del Musinf; Prof. Schiavoni, Presidente della Mediateca delle Marche; la Sig.ra Ferroni, moglie del grande fotografo scomparso; Umberto Solazzi, Presidente ProLoco, Piergiorgio Moretti, Vicepresidente ProLoco, Prof.ssa Nadia Gianfranceschi, VicePreside della Marchetti; l’Insegnante Di Sarra della Scuola Leopardi.

Una giornata riuscita ed emozionante per tutti i protagonisti del Concorso che hanno ricevuto un’ulteriore sorpresa, per ognuno un dvd ed un catalogo esclusivi su Ferruccio Ferroni, realizzati dall’Editore di Omnia Comunicazione, Marcello Sparaventi.

Beh... la notizia non è proprio fresca, dal momento che la premiazione del concorso fotografico si è svolta sabato 21 febbraio 2009 (quasi un mese fa), ma ho voluto attendere di avere alcune immagini della cerimonia nonché la foto vincente di Gabriele, che è questa:

Sony A100 - 1/250 - F8.0 - ISO100 @ 40 mm.
© Gabriele Messersì


Peccato solo che la messa a fuoco non sia sul panettone, ma... il ragazzo ha stoffa, vero?
Dopotutto è mio nipote... ;-)

giovedì 5 marzo 2009

"La mia Senigallia", un articolo di Ruggero Passeri su Fotografia Reflex

Il noto fotografo romano racconta la sua esperienza senigalliese

"A Senigallia ho trovato una intensa carica umana intorno a me: che fossero bagnanti a passeggio o giocatori di bocce, ballerini di be-bop o ragazze dal parrucchiere, tutti trasmettevano qualcosa di forte e di vivo. Io vorrei sperare di essere riuscito a raccontare tutto questo. Un buon fotografo non potrebbe chiedere di più."

Sono le frasi con cui si conclude un affascinante articolo del noto fotografo romano Ruggero Passeri, pubblicato sul numero di marzo 2009 del mensile “Fotografia reflex” con il titolo “La mia Senigallia” e corredato di numerose immagini dei suoi migliori scatti nella nostra città.

È una sorta di reportage su “una città che è essa stessa fotografia”, come scrive l’autore nelle sue impressioni, ricordando tra l’altro la storia scritta dal Gruppo Misa, citando espressamente dopo il nume tutelare di Mario Giacomelli, i nomi di Cavalli, Ferroni, Bocci, Gambelli, Branzi, ma anche i protagonisti del “Manifesto del Passaggio di frontiera”, il fotoreporter Giorgio Pegoli e il “bravo Cicconi Massi”.

Ruggero Passeri è stato il protagonista di una mostra di ritratti degli artisti italiani del ‘900 ospitata presso il Museo comunale di Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia. Proprio cogliendo questa occasione, lo scorso agosto, “non mi occorse molto tempo – scrive Passeri nel suo articolo – per comprendere che avrei avuto molti altri stimoli per scattare. Senigallia offre scorci particolari e suggestivi, capaci di tentare ogni fotografo…
Li cita, naturalmente, non soltanto con le parole ma anche con le immagini prodotte in quella estate, tutte accompagnate da un commento sui sentimenti che hanno originato ogni singolo scatto e sulle caratteristiche della loro realizzazione tecnica: la luce del sole sul Misa e sui Portici Ercolani, la sagoma della Rotonda bianca sul mare, la scultura della Penelope sul molo, le immagini in spiaggia e le incredibili lunghe notti del Summer Jamboree.

Le ben otto pagine riservate al servizio, sul centinaio complessivo dell’intera rivista, ne comprendono anche una interamente dedicata alla presentazione del Musinf di Senigallia, situato in Via Pisacane, invitando tutti a scoprire l’importanza e la vastità delle sue collezioni.

Fonte: Comune di Senigallia




Ruggero Passeri è nato e vive a Roma. Ha iniziato ad interessarsi di fotografia alla fine degli anni sessanta. Laureato in Lettere, ha pubblicato sue foto e articoli su quotidiani, periodici e riviste specializzate. Ha esposto le sue prime opere nel 1983 alla Galleria Il Fotogramma di Roma. Nel 1999 ha presentato a Roma “Camera”, al Centro Sight & Sound. Nel 2000 è stato relatore ospite al Canon Day svoltosi a Milano a cura di Canon Italia. Nel 2001 è seguita la mostra “San Lorenzo” presso la Libreria Odradek di Roma, successivamente ospitata alla Galleria Tina Modotti di Acerra (Na). Sono seguite poi le mostre “Prove per un Calendario dell’Eur”, “25 Ritratti”, “Remembrance Day” e ”Malta”. Nell’agosto 2008 una sua serie di 40 ritratti di artisti e intellettuali italiani è stata esposta dal Museo Comunale di Arte Moderna e dell’Informazione di Senigallia, e fa attualmente parte dell’archivio del Museo, che è specializzato nella fotografia e vanta, tra l’altro, le opere di Mario Giacomelli e dei fotografi senigalliesi del Gruppo Misa. Da diversi anni Passeri utilizza esclusivamente fotocamere digitali, anche per il bianco e nero, che costituisce il nucleo principale del suo lavoro.

Passeri ha pubblicato sue foto ed articoli su: “Il Manifesto”, “Alias”, “Almanacco Odradek”, “Fotografare”, “Reflex”, “The Roman Forum”, “Corriere Adriatico”, e su numerosi siti web specializzati.

Di Passeri hanno scritto: Mirella Bentivoglio, Mario Lunetta, Carlo Emanuele Bugatti, Eugenio Martorelli, Daniele Gonfalone.

mercoledì 3 dicembre 2008

nasce a Senigallia il premio 'Io fotoreporter'

da Musinf
www.musinf-senigallia.it

Si tratta di un premio annuale tutto dedicato alla fotografia di reportage, destinato a rafforzare l’immagine di Senigallia quale città della fotografia, un’immagine finora prevalentemente legata alla fotografia d’arte e all’esperienza del Gruppo fotografico Misa, che ha avuto esponenti di rilievo come Cavalli, Giacomelli e Ferroni.

Fotografi senigalliesi i quali hanno un peso notevole nella dinamica storica ed estetica della fotografia d’arte in Italia. A farsi promotore del Premio fotogiornalistico è stato il Centro Studi "Io fotoreporter", che si è da poco costituito a Senigallia e la cui presidenza è stata affidata dagli aderenti a Giorgio Pegoli, certo un nome di prestigio, per i tanti fotoreportage di guerra, realizzati in tutto il mondo.

"L’idea del Centro Studi e di un premio" dice Giorgio Pegoli "è nata durante i vari incontri, che ci sono stati a Senigallia nel corso dell’anno sui temi del fotogiornalismo e tanti amici e fotografi mi hanno chiesto di mettere a disposizione dei giovani le mie esperienze e gli archivi, che ho realizzato in moltissimi anni di attività. Certo nel farmi prendere la decisione impegnarmi nelle attività didattiche del Centro Studi, cui è stato dato il nome di un mio libro, intitolato 'Io fotoreporter', sono stati decisivi i giudizi di una personalità di rilievo come Charles Henri Favrod, ma hanno avuto peso determinante anche le sollecitazioni di Alfonso Napolitano, che di archivi fotografici è un appassionato ed un esperto, quelle di un bravissimo fotografo, come Ruggero Passeri e quelle di una giovane fotografa come Giada Romano, che ha collaborato fattivamente nell’organizzazione del corso di fotogiornalismo, che ho coordinato su richiesta del Musinf".

Il premio "Io fotoreporter 2008", secondo i programmi del Centro Studi, dovrebbe essere consegnato a fine dicembre e dovrebbe premiare un giovane fotografo, che si sia messo in luce, a livello nazionale, durante l’anno, per la realizzazione di una suite di fotografie di rilievo storico e sociale.
Giorgio Pegoli ha in programma anche di incontrarsi con Luana Angeloni, Sindaco di Senigallia, Velia Papa, assessore alla cultura e Stefano Schiavoni, consigliere delegato ai progetti della fotografia, perché il nuovo Centro Studi desidera svolgere la cerimonia di consegna del premio 2008 in una sede pubblica di prestigio e perché desidera, in futuro, coordinare al meglio le attività del Premio "Io fotoreporter" nell’ambito delle iniziative di "Senigallia Città della fotografia".

lunedì 11 agosto 2008

La storia della fotografia del '900 a Senigallia

Dal 9 agosto al 15 settembre Palazzo del Duca ospita una mostra curata dal Museo dell'Informazione per ripercorrere i percorsi dei grandi fotografi senigalliesi, dal Gruppo Misa a Cicconi Massi.

La fotografia in mostra a Senigallia
"L’immagine di Senigallia città della fotografia ha fatto il giro del mondo, ma questa volta" dice soddisfatto il prof. Stefano Schiavoni, consigliere delegato al progetto fotografia del Comune di Senigallia, "per parlare del progetto storico-documentario del Museo comunale senigalliese e per vedere fotografie della raccolta civica del Musinf non bisognerà andare né a Roma, né a Parigi, né a New York, né a Los Angeles, ma basterà salire le scale del Palazzo del Duca".

Questo l'obiettivo con cui il Museo Civico d’Arte Moderna propone a Palazzo del Duca un percorso riassuntivo delle numerose raccolte di fotografia che conserva. In allegato l'invito alla mostra, con l'intera presentazione del professor Stefano Schiavoni.


La mostra
La mostra sintetizza storia e prospettive attuali della fotografia a Senigallia ed è un percorso che parla dei maestri senigalliesi del Gruppo Misa, come Giacomelli, Cavalli e Ferroni, autori che stanno nella storia della fotografia, ma guarda anche al passato prossimo, al presente e al futuro. Il pregevole allestimento prosegue la linea del progetto di fotografia di Senigallia, impegnata a valutare i suoi grandi fotografi, ma impegnata anche a dare spazio alle personalità emergenti ed ai giovani per i quali sono in funzione vari corsi di fotografia, tra i quali hanno avuto grande successo quelli di fotografia stenopeica e quello di fotogiornalismo.

Nuove tecnologie a servizio della mostra
Gli spazi delle sale del Palazzo del Duca non potevano contenere tutto il patrimonio fotografico conservato dal Musinf: per questo la mostra è stata dotata di un touch screen, per consentire l’immediata consultazione da parte del pubblico di centinaia e centinaia di immagini, archiviate in digitale, degli autori senigalliesi.

Senigallia, città della fotografia
"Il ruolo pubblico - sostiene Schiavoni - è quello di conservare le preziose collezioni museali senigalliesi e valorizzarle sul territorio, impiegando le sperimentate capacità di relazione culturale del Musinf per far uscire dal chiuso dei cassetti dei grandi musei, dove talora riposano dimenticate, le raccolte dei nostri autori maggiori. Importante è anche impegnarsi nel promuovere mostre, anche all’estero, di autori contemporanei senigalliesi".

Ufficio: Museo dell'Informazione
Sede: Via Pisacane
Telefono: +39.071.60424
Mail: artemoderna@musinf-senigallia.it

Fonte: Comune di Senigallia

mercoledì 4 giugno 2008

Il circolo fotografico 'la Gondola' di Venezia dedica una serata a Ferruccio Ferroni

Il leggendario circolo fotografico "la Gondola" di Venezia dedica la serata al fotografo senigalliese Ferruccio Ferroni, venerdì 6 giugno 2008 alle ore 21 presso il CZ95 – Centro Culturale Giudecca Zitelle 95.

Il fotografo Marcello Sparaventi presenterà l’opera del grande fotografo ed ex socio della Gondola Ferruccio Ferroni (Mercatello sul Metauro 1920 – Senigallia 2007) attraverso una video intervista che l’Autore rilasciò poco tempo prima della sua scomparsa e la presentazione in CD ROM delle schede pubblicate da Omnia Comunicazione editore nel 2007 a cura dello stesso Sparaventi, dove Ferroni annotava tutte le caratteristiche tecniche delle sue fotografie. Seguirà dibattito.

Di solito la fotografia di Ferruccio Ferroni viene accostata inevitabilmente a quella di Cavalli; se è indubbio che la sua formazione debba ascriversi al pensiero e alle sollecitazioni del Maestro di Senigallia è anche vero che una lettura più approfondita della sua opera fa affiorare, specie nel periodo che va dal 1952 al 1958, l’agire di Monti con il quale Ferroni fu legato da sincera amicizia oltre che da una convinta partecipazione di pensiero.

Ferroni, la cui opera solo oggi è oggetto di studio e di rivalutazione, è stato certamente il fotografo che meglio ha interpretato le ansie di rinnovamento dei due grandi circoli – la Bussola e La Gondola – nel problematico secondo dopoguerra.
Dall’iniziale filiale adesione al pensiero di Cavalli, legato come si sa alla tradizione visuale italiana risalente al pensiero crociano e alla pittura del primo rinascimento, Ferroni guardò con crescente interesse alle proposte di Monti tese a confrontare la fotografia con l’emergere della nuova temperie figurativa italiana ed internazionale che finalmente, conclusi il conflitto mondiale e la lunga parentesi fascista, poteva affermarsi nel nostro Paese.
Ferroni, che fu socio di entrambi i Circoli, concluse una prima volta la sua operatività fotografica nel 1958 allorché la professione di avvocato, che esercitò sino al 1984, si fece più pressante; riprese a fotografare da quella data con esiti ancora soddisfacenti sebbene l’ambiente che lo aveva sollecitato in gioventù fosse profondamente cambiato.

Marcello Sparaventi ci porterà in visione reperti preziosi vale a dire l’ultima video intervista nella quale Ferroni racconta la sua vicenda fotografica e poi farà vedere, sempre tramite video, una selezione delle schede, sulle quali Ferroni annotava meticolosamente tutte le caratteristiche tecniche relative alle immagini scattate.
Materiale interessantissimo, anche alla luce dell’attuale rivoluzione tecnologica, che non solo darà conto della preparazione dei fotografi di allora ma anche di un modo di concepire anzi “previsualizzare” i risultati dello scatto ponendoli al servizio del pensiero creativo.

Marcello Sparaventi è nato nel 1969, vive a Fano e lavora a Pesaro; s’interessa di fotografia dai primi anni ’90.
Si è specializzato nell’organizzazione di mostre curando in particolare quelle di Ando Gilardi, Sandro Genovali e dello stesso Ferroni a Fano e Corinaldo, quest’ultima con il critico Roberto Mutti.

domenica 6 aprile 2008

Mostra AFNI Marche a Monte San Vito (AN)

Dal 12 al 20 Aprile 2008, presso il Centro Turistico Urbani di Monte San Vito (AN), nell’ambito della manifestazione promossa dall’ “Associazione Fotografica Ferruccio Ferroni”, l’AFNI Marche presenterà una collettiva dei soci dal titolo “ATTIMI DI NATURA”.

La mostra sarà visitabile dalle 17:30 alle 19:30.

Inoltre domenica 13 Aprile alle ore 17:00 verrà presentata una proiezione multimediale dal titolo “Le stagioni di Ripa Bianca” realizzata dal ns. Franco Paolinelli in collaborazione con Primo Finocchi.

martedì 12 febbraio 2008

Corinaldo: mostra di Ferruccio Ferroni "Architettura della materia"

A pochi mesi dalla sua scomparsa, il grande fotografo marchigiano Ferruccio Ferroni verrà ricordato con una bella mostra, nella cornice esclusiva del Foyer del Teatro Carlo Goldoni di Corinaldo.
L’evento curato da Roberto Mutti e Marcello Sparaventi (nella foto insieme al Maestro Ferroni) verrà inaugurato sabato 1 marzo 2008 alle ore 17.00; la mostra potrà essere visitata fino al 24 marzo.

Ferroni era nato nel 1920 a Mercatello sul Metauro nella provincia di Pesaro e Urbino, e ha vissuto a Senigallia. Dopo gli anni della guerra, la prigionia in Germania e due anni di ricovero in un sanatorio, si laurea in giurisprudenza nel 1953 ed eserciterà la professione di avvocato fino al 1992. Ferroni comincia a fotografare nel 1948, divenendo ben presto il più fedele e personale interprete delle teorie estetiche di Giuseppe Cavalli. Partecipa in quegli anni alle maggiori mostre nazionali e internazionali, riportando importanti riconoscimenti: fa parte dei gruppi fotografici "La Gondola" di Venezia diretto da Paolo Monti, e il Misa di Senigallia diretto e ideato da Giuseppe Cavalli. Molte sono le esposizioni a cui partecipa e i premi di cui viene insignito. Diverse anche le collezioni che accolgono le sue fotografie.

Il comune di Corinaldo rende omaggio a Ferroni, collaboratore e componente del comitato d’onore del ventennale concorso fotografico "Il Paese più bello del mondo", ispirato al libro che lo scrittore Mario Carafoli dedicò al suo paese natale.
La fotografia simbolo della mostra "Architettura della materia", realizzata nel 1953, è forse l’immagine più riuscita della sua lunga ricerca sul linguaggio fotografico; quando essa venne esposta per la prima volta a Firenze nella mostra "Fotografia italiana 1953", curata da Cavalli e Monti alla Galleria della Vigna Nuova, Ferroni sorprese tutti per l’originale utilizzo della luce radente che rendeva i tagli sul legno fatti dall’accetta fortemente evocativi, ed oggi possiamo ben dire in linea anche con le ricerche pittoriche dell’arte informale italiana e internazionale.
Le immagini esposte riguardano le fasi più significative della produzione di Ferroni: i primi anni Cinquanta, il sodalizio con Cavalli; la ricerca formale sulla materia, la più costante e originale; le immagini riflesse delle vetrine realizzate dalla metà degli anni Ottanta in poi, dopo aver sospeso la sua attività fotografica per circa venti anni.

La presentazione della mostra è di Roberto Mutti, noto critico e studioso milanese che scrive di fotografia per il quotidiano "la Repubblica", ha curato numerose mostre in Italia e all’estero e, nel 2007, ha vinto il premio "Giuseppe Turroni" per la critica fotografica.
In questa occasione verrà inoltre presentata la videointervista "Ferruccio Ferroni– Architettura della materia" curata da Marcello Sparaventi, montata da Gianluca Vincenzetti e Fabio Carbonari dove il fotografo senigalliese racconta la sua vita, le dolorose esperienze patite in guerra e in prigionia, ma soprattutto la passione per la fotografia.
Il Dvd e il catalogo sono editi da Omnia Comunicazione.


Ferruccio Ferroni "Architettura della materia"
Foyer del Teatro "Carlo Goldoni", Corinaldo.
A cura di Roberto Mutti e Marcello Sparaventi
Inaugurazione: sabato 1° marzo 2008 ore 17

01 - 24 marzo 2008
Apertura: 16.00 - 19.30 venerdì e sabato
16.00 - 19.30 da lunedì 17 a giovedì 20
10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.30 domenica e lunedì di Pasqua

Informazioni:
Ufficio cultura 071. 6793207
Ufficio I.A.T. 071 679047
www.corinaldo.it

martedì 23 ottobre 2007

Lorenzo Cicconi Massi e Ferruccio Ferroni celebrati a Milano

Un omaggio alla scuola fotografica senigalliese: Lorenzo Cicconi Massi e Ferruccio Ferroni contemporaneamente a Milano che celebra con una mostra ed un incontro i due esponenti, il futuro e la storia, della scuola fotografica senigalliese.


Dopo l’esposizione del maggio scorso nella sua città, a Palazzo del Duca, "Viaggio intorno casa" di Lorenzo Cicconi Massi sarà ospitata dal 24 ottobre al 25 novembre al Centro Internazionale di Fotografia FORMA.
La rassegna, che rimarrà aperta in Piazza Tito Lucrezio Caro n° 1 dalle ore 10 alle 20 di tutti i giorni, escluso il lunedì, presenta una selezione di immagini in bianco e nero “che sono l’interpretazione poetica e intensa di luoghi e persone familiari eppure astratte, estranee in qualche modo ai concetti di spazio e di tempo”.

Il viaggio intorno a casa racconta quindi i bambini e i loro giochi, le piazze dei paesi, la generazione degli adolescenti colti nell’esatto momenti di varcare la linea d’ombra, gli alberi e i paesaggi verticali delle Marche: un’esplorazione continua e profonda di tutto quello che circonda la propria casa, intesa come luogo d’origine e punto di partenza per osservare il mondo.

Lorenzo Cicconi Massi vive a Senigallia dove è nato nel 1966.
E’ autore di molti reportage premiati ed esposti a livello internazionale ed il vincitore del prestigioso World press Photos ottenuto quest’anno nella categoria “sport features”.
L’uso del bianco e nero esasperato, la sperimentazione in camera oscura, lo stile visionario e l’intensità con cui riprende colline, sguardi, cose e persone, rinnovano di fatto la tradizione visiva e visionaria di Mario Giacomelli, suo maestro dichiarato.


Dal futuro ai maestri della scuola fotografica senigalliese.

Venerdì 26 ottobre alle ore 19, sempre a Milano presso l’associazione culturale MiCamera – photography and lens-based arts’, Roberto Mutti e Marcello Sparaventi terranno una serata in ricordo di Ferruccio Ferroni nato a Mercatello sul Metauro e vissuto a Senigallia fino alla morte avvenuta lo scorso 5 settembre all'età di 87 anni.

In questa occasione verrà proiettata una videointervista e presentato il catalogo edito da Omnia comunicazione: “Schede fotografie dal 1949 al 1957 / dal 1984 ad oggi”, pubblicato in occasione della mostra “Un modo sublime” svoltasi nel giugno di quest’anno a Fano e curata da Marcello Sparaventi.

L’esposizione “Un modo sublime” ha recentemente riproposto le schede di Ferruccio Ferroni, per la prima volta pubblicate anche in un catalogo.
Si tratta di immagini accompagnate dai cartoncini su cui sono annotati con precisioni tutte le informazioni riguardanti quell’immagine e le indispensabili voci di riferimento per poter ristampare una fotografia a distanza anche di anni.
Un’importante eredità per la fotografia amatoriale italiana.

Fonte: 60019.it del 23 ottobre 2007

lunedì 15 ottobre 2007

Milano: una mostra per il maestro senigalliese Ferruccio Ferroni

Venerdì 26 ottobre 2007 alle ore 19.00, Roberto Mutti e Marcello Sparaventi incontreranno il pubblico presso MiCamera per una serata in ricordo di Ferruccio Ferroni.
In questa occasione verrà proiettata una videointervista e presentato il catalogo edito da Omnia comunicazione: “Schede fotografie dal 1949 al 1957 / dal 1984 ad oggi”, pubblicato in occasione della mostra “Un modo sublime” svoltasi nel giugno di quest’anno a Fano e curata da Marcello Sparaventi.

L’esposizione “Un modo sublime” ha recentemente riproposto le schede di Ferruccio Ferroni, per la prima volta pubblicate anche in un catalogo.
Si tratta di immagini accompagnate dai cartoncini su cui sono annotati con precisioni tutte le informazioni riguardanti quell’immagine e le indispensabili voci di riferimento per poter ristampare una fotografia a distanza anche di anni.
Un’importante eredità per la fotografia amatoriale italiana.

Ferruccio Ferroni ci ha lasciato il
5 settembre all’età di 87 anni; lo ricordiamo insieme a Roberto Mutti, noto critico e curatore legato da una profonda amicizia a Ferroni, e a Marcello Sparaventi, curatore della mostra di Fano.
Insieme a loro ascolteremo anche Ferroni grazie alla videointervista “Ferruccio Ferroni a Fano” realizzata da Fabio Carbonari, Gianluca Vincenzetti e Marcello Sparaventi.

L’incontro si svolgerà venerdì 26 ottobre alle ore 19.00 presso ‘MiCamera – photography and lens-based arts’.
L’ingresso è gratuito. E’ necessario avere la tessera associativa (si può farla anche al momento) ed è sempre meglio prenotare.
Per info: MiCamera, tel/fax +39. 02. 4548 1569,
www.micamera.com - info@micamera.com. orari: dal mercoledì al sabato 10.00 – 13.00 16.00 – 19.00

da: Instant-Replay del 15 ottobre 2007

giovedì 6 settembre 2007

è morto Ferruccio Ferroni

Apro questo post per riportare una notizia non molto piacevole per gli appassionati di fotografia:
il fotografo senigalliese Ferruccio Ferroni è morto ierisera, mercoledì 5 settembre 2007, all'età di 87 anni, nella sua casa di Via Piemonte a Senigallia.
I funerali si terranno domani, venerdì 7 settembre, alle ore 15.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Neve.

Alla moglie ed ai familiari vanno le più sincere condoglianze.



Nato il 27 luglio 1920 a Mercatello sul Metauro, si trasferisce a Senigallia giovanissimo dove eserciterà la professione di avvocato fino al 1992.

Il suo incontro con la fotografia risale al periodo giovanile, quando il padre regala ai suoi tre figli una Kodak in bachelite nera a soffietto dal formato 4,5x6 cm. ed ovviamente le sue prime immagini sono ritratti d’amici e parenti.

Frequenta la scuola per Ufficiali e con lo scoppio della Seconda Guerra viene trasferito in Grecia con il grado di Tenente.

E' sicuramente un periodo difficile per tutti coloro che si trovano ad affrontare gli avvenimenti bellici, ma al Tenente Ferroni non cessa la passione per la fotografia e, spinto anche dalla bellezza eccezionale del paesaggio greco, acquista una nuova macchina fotografica di maggior pregio.

Purtroppo, a causa della guerra, non poté usufruirla al meglio dal momento che fu fatto prigioniero e trasferito in un campo di concentramento dove passò circa due anni, fino a quando liberato nel 1946, fu ricoverato in un sanatorio a Forlì dove rimase per altri due anni. In quel luogo di cura stringe amicizia con un perito chimico del laboratorio analisi, esperto sia nell’uso della macchina fotografica, sia nello sviluppo e stampa dei negativi per l’esame dei preparati microscopici. Qui, costretto al riposo, ricomincerà a fotografare utilizzando una Voigtlander Vito obiettivo Skopar.

Nel 1948 Ferroni ha il piacere di far conoscenza di Giuseppe Cavalli, e uno dei primi consigli che riceve è quello di rivendere «la sua preziosa Robot Royal» per acquistare una macchina di medio formato. La scelta ricadde su un Primaflex, apparecchio in grado di realizzare negativi di cm. 6x6, misura più idonea per ingrandimenti del formato 30x40, garantendo immagini più nitide.

E’ il suo primo “allievo”, e Cavalli pazientemente gli fornisce i primi consigli tecnici che sono assorbiti totalmente ed in fretta dall’attento Ferroni «affascinato da tanta competenza». La sua prima fotografia stampata risale al 1949 e gli aggiudicò il quarto premio al “Concorso Internazionale di Camera” del 1950.

Quest’immagine rappresenta il carattere fotografico di quest’artista che è sempre attento a tradurre in immagine i sentimenti scaturiti da quella visione, confermando ancora una volta il suo debito nei confronti dell’ideologia estetica del suo maestro, del quale conserva, forse meglio di chiunque altro, il suo stile e la sua memoria. A questo proposito deve essere ad ogni modo ricordata la precisazione fatta dal suo amico Piergiorgio Branzi, sulla rivista il “Fotoamatore”, il quale scrisse: «C’è un aspetto però che distingue l’opera di Ferroni da quella del suo maestro: la necessità obbligata del mezzo fotografico. Intendo dire che le sue immagini non possono essere state concepite e realizzate se non con un certo obiettivo ed una certa pellicola, proposte attraverso l’alchimia nella carta sensibile e della camera oscura. Quelle di Cavalli, e lo dico per il piacere del paradosso, danno l’impressione in alcuni casi di poter essere state realizzate con altri mezzi: la matita da disegno o il carboncino, l’acquaforte, o la litografia. Denotano però un ascolto ad una cultura e a dei modelli prevalentemente pittorici. Ferroni, al contrario, sembra richiamarsi soltanto alla cultura fotografica, con punti di riferimento di Adams, Weston, Minor White. Le sue immagini non sono, e non possono essere, che frutto del mezzo fotografico».

Sue opere, oltre ad essere conservate presso il Museo D'arte Contemporanea e dell'Informazione del Comune di Senigallia, sono ospitate presso la collezione permanente della Subjective Fotografie nel Museo Folkwang di Essen.

Nel 1996 è Stato insignito col titolo di Maestro Fotografico Italiano dalla F.I.A.F.

Fonte foto e biografia: Mario Giacomelli e il Gruppo Misa

lunedì 6 agosto 2007

MusInf: omaggio al fotografo senigalliese Ferruccio Ferroni

Estate piena di riconoscimenti per la fotografia senigalliese.
In particolare l’attenzione è incentrata sui fotografi senigalliesi del gruppo Misa, le cui mostre stanno ottenendo il favore del pubblico con livelli record di visitatori.

Mentre continua, con vivo successo, la mostra di Mario Giacomelli a Los Angeles e a Senigallia richiama grande pubblico quella di Giuseppe Cavalli, è anche in corso al castello del Barone Beaufort la bella mostra delle fotografie di Ferruccio Ferroni, curata da Carlo Emanule Bugatti, Gastone Mosci e Raimondo Rossi.
La mostra è organizzata dal Comune di Belforte con la collaborazione del Museo Comunale d’arte Moderna e della Fotografia di Senigallia, della Mediateca delle Marche, dell’Università di Urbino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Il 13 agosto al Castello di Belforte si svolgerà, a richiesta dei numerosi estimatori della fotografia di Ferruccio Ferroni, un incontro con il famoso fotografo, nel corso del quale verrà presentata un video-intervista all’artista di Fabio Carbonari, Gianluca Vincenzetti e Marcello Sparaventi.
Ferruccio Ferroni, che con Cavalli e Giacomelli è stato uno dei fondatori del gruppo Misa, è stato riconosciuto come artista dell’anno dalla Fiaf, una delle più prestigiose associazioni italiane di settore.


Il Museo Comunale d’Arte Moderna di Senigallia, in occasione dell’allestimento della mostra dello scorso anno al Palazzo del Duca, ha dedicato una monografia all’opera di Ferroni, distribuita nelle librerie nazionali dalla Mediateca delle Marche.

Fonte testo e foto: MusInf

sabato 30 giugno 2007

mostra di Giuseppe Cavalli a Palazzo del Duca

La suggestiva cornice di Palazzo Del Duca ospiterà, dal 7 luglio 2007, una Mostra promossa dal Comune di Senigallia, dedicata a Giuseppe Cavalli, uno dei grandi della fotografia italiana del dopoguerra, scomparso nel 1961.

La mostra è stata resa possibile dalla donazione di 179 fotografie di Giuseppe Cavalli al Museo Comunale d’Arte Moderna e della Fotografia di Senigallia effettuata dal figli Daniele e Mina Cavalli il 27 ottobre 2004.
Questo atto ha reso possibile la formazione a Senigallia della più ampia raccolta pubblica delle opere di Cavalli, molte delle quali fino ad allora inedite, con una panoramica esaustiva dei temi artistici a lui più cari.
Giuseppe Cavalli fu un senigalliese d’adozione che amò profondamente la nostra città.

Fu ideatore e direttore artistico di quel privilegiato laboratorio di formazione fotografica che è stato il gruppo Misa.
E’ attraverso il suo insegnamento che si formò, a partire dal 1953, una giovane ed appassionata generazione di giovani senigalliesi, che concepiva la fotografia come una privilegiata forma di espressione artistica e poetica.
Artisti come Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli, giovani talenti cresciuti nel gruppo Misa, furono sempre legati a Giuseppe Cavalli da un autentico rapporto di stima, affetto e gratitudine.

In quel gruppo - ricordava spesso Mario Giacomelli - ognuno parlava il proprio linguaggio, con umiltà di fronte al soggetto, liberi da ideologie politiche, pensando all’amicizia, al dialogo, al rispetto di ognuno di fronte alla realtà”.
Il professor Carlo Emanuele Bugatti, Direttore del Museo d’Arte Moderna e dell’Informazione di Senigallia, ha sottolineato nel suo intervento inserito nel catalogo della mostra, come Giuseppe Cavalli abbia svolto un ruolo fondamentale ai fini della nascita della fotografia d’arte italiana del secondo ‘900.
“Una nascita – sottolinea Bugatti – che si sostanzia nella presa di coscienza della fotografia come arte autonoma, distinta per mezzi tecnici, ma non inferiore per risultati poetici conseguibili, alla pittura”.


“Questa mostra – evidenzia il Sindaco Luana Angeloni – è prima di ogni altra cosa un modo per essere fedeli al grande insegnamento di Giuseppe Cavalli. E’ infatti proprio dalla sua passione culturale e fervore intellettuale che vogliamo ripartire, continuando a lavorare per sviluppare la sua originaria intuizione e far vivere il suo sogno: fare di Senigallia una delle capitali mondiali della fotografia”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

lunedì 11 giugno 2007

retrospettiva di Ferruccio Ferroni a Fano

Sarà inaugurata sabato 16 giugno 2007 a Fano, presso la Saletta Nolfi (antico oratorio della chiesa di San Pietro in Valle in Via Nolfi), la retrospettiva del fotografo senigalliese Ferruccio Ferroni dal titolo "Un modo sublime".

La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, dalla Biblioteca Federiciana e Museo Civico, con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, è curata da Marcello Sparaventi (nella foto insieme al Maestro Ferroni) ed allestita da Alessandro Rivelli.
Sono state selezionate circa cinquanta immagini realizzate tra il 1949 e il 2005, le quali evocano il percorso espressivo di uno dei più significativi fotografi marchigiani del dopoguerra italiano.
La presentazione dell’evento è di Marco Ferri (Direttore della Biblioteca Federiciana) e Massimo Tosello (Docente di fotografia all’Accademica di Belle Arti di Urbino).
Il catalogo della mostra è edito da Omnia Comunicazione Editore.
Durante la mostra verrà proiettata la video-intervista “Ferruccio Ferroni a Fano” di Fabio Carbonari, Gianluca Vincenzetti, Marcello Sparaventi.



Fino al 30 giugno 2007 con orario: 17.30 – 19.30.
Per informazioni:
Biblioteca Federiciana: Direzione tel. 0721 887474.
Oppure: Marcello Sparaventi tel. 347 2974406.


lunedì 28 maggio 2007

2° concorso fotografico "Senigallia in un clic"

Nell’ambito della XIII edizione della Festa del Rione Porto, che avrà luogo a Senigallia nei giorni 27–28–29 luglio 2007, l’Associazione Culturale Rione Porto ripropone il concorso fotografico “Senigallia in un clic” che già ottenne favorevoli consensi lo scorso anno e che vide primo classificato il senigalliese Antonio Rossi.

La qualificata giuria che esaminerà le opere inviate è composta da:
Ferruccio Ferroni – maestro della fotografia italiana (FIAF)
Aristide Salvalai – fotografo
Marco Lion – amante della fotografia e critico fotografico


Il regolamento del concorso 2007 prevede qualche piccola modifica rispetto a quello precedente, eccone riportato il testo integrale:

1) - Il concorso fotografico è promosso dall'Associazione Culturale Rione Porto di Senigallia. La partecipazione al concorso è completamente gratuita e prevede che il concorrente presenti n.3 fotografie.


2) - Le opere in concorso dovranno essere inedite ed avere per tema la città di Senigallia in qualsiasi suo aspetto: monumentale, ambientale, sociale e culturale.

3) - Le foto dovranno avere un formato non inferiore a cm. 18x24 e dovranno essere montate singolarmente su cartoncini delle dimensioni di cm. 30x40.

4) - Ogni foto porterà indicati, sul retro del cartoncino: nome dell'autore, titolo dell'opera e anno di realizzazione.

5) - I concorrenti sono personalmente ed esclusivamente responsabili di quanto rappresentato nelle proprie foto. L'Organizzazione, a suo insindacabile giudizio, potrà tuttavia decidere di non ammettere al concorso opere dal contenuto contrario al buon costume.

6) - Le opere dovranno essere consegnate entro e non oltre la data del 14/07/2007 presso la sede dell'associazione, sita in Piazzatta S. Maria del Ponte del Porto n.1 ed aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 18,00 alle ore 19,00.

7) - Le foto saranno esposte in Via Carducci nei giorni 27-28-29 luglio 2007, in occasione della XIII Festa del Rione Porto, durante i quali verranno esaminate dalla giuria.

8) - La giuria del Concorso Fotografico 2007 è composta da: Ferruccio Ferroni, Aristide Salvalai, Marco Lion.

9) - La premiazione avrà luogo domenica 29/07/2007 alle ore 19,00 in Via Carducci. Ai primi tre classificati saranno assegnati i seguenti premi:
  • 1° classificato: trofeo
  • 2° classificato: targa
  • 3° classificato: targa
A tutti i partecipanti sarà comunque donato un oggetto ricordo della manifestazione.


Ogni eventuale ulteriore informazione potrà essere richiesta al 346.2105195

mercoledì 16 maggio 2007

Presentato al Salone del Libro "Parlami di Lui. Voci su Mario Giacomelli"

Presentato domenica al Salone del Libro di Torino il volume di Simona Guerra “Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli”.


da Simona Guerra
Consulente Archivi Fotografici


Alla presenza del prof. Carlo Emanuele Bugatti (Direttore del MUSINF di Senigallia) del prof. Stefano Schiavoni (Presidente della Mediateca delle Marche) e di un pubblico attento e partecipe, l’autrice ha parlato delle motivazioni che l’hanno spinta a intraprendere questa ricerca - durata anni - di testimonianze sulla figura del grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli incontrando e intervistando grandi fotografi italiani come Fedinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Mario de Biasi, Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Ferruccio Ferroni, Cesare Colombo.

Anche Francesco Permunian (presente alla manifestazione), Manfedo Manfroi (presidente del gruppo La Gondola di Venezia) e Paolo Biagetti, critico e intimo amico del fotografo, sono stati intervistati, per questo volume, che è stato definito da Stefano Schiavoni come una delle novità editoriali marchigiane più importanti per questa edizione della Fiera di Torino.

Il volume di Simona Guerra, insieme a un videocatalogo editato sempre dalla Mediateca delle Marche, partirà alla volta di Los Angeles dove, il 31 maggio, si inaugurerà presso l’Istituto Italiano di Cultura una grande mostra su Giacomelli realizzata con il fondo fotografico del MUSINF di Senigallia; lo stesso fondo sarà poi esposto anche alla Biennale di New York sempre a cura degli Istituti Italiani di Cultura.

Il prof. Carlo Emanuele Bugatti ha a lungo parlato di Mario Giacomelli e dell’importanza che Senigallia ricopre per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra, attraverso i grandi esempi dati dalla “scuola marchigiana” con l’opera di Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli come anche dalla produzione dell’intero gruppo Misa.
Simona Guerra ha invece parlato di alcuni particolari inediti raccontati dai fotografi durante le sue interviste e ha voluto in ultimo ringraziare – oltre alla Mediateca e al Musinf che le hanno da subito dimostrato fiducia, accogliendo il progetto di un’autrice così giovane – i suoi genitori e la sua città, Senigallia, a cui è sempre stata molto legata.

Per il pubblico che non ha avuto la possibilità di essere presente a Torino e in occasione della “Notte dei Musei” - promossa dalla Direzione Generale dei Musei Francesi - che a Senigallia sarà celebrata sabato 19 maggio prossimo, il libro verrà nuovamente presentato - a partire dalle ore 21 insieme ad altre iniziative artistiche e fotografiche - presso il Museo d’Arte Contemporanea e della Fotografia della città.
Il libro, edito dalla Mediateca delle Marche, uscirà nelle librerie a partire dalla fine di maggio.

(“Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli” di Simona Guerra, Ed. Mediateca delle Marche, Ancona - pagg.220, € 20,00)


Fonte testo e foto: VivereSenigallia

martedì 8 maggio 2007

"Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli"

Continua e si sviluppa l’attività della Mediateca delle Marche sulla figura e l’opera di Mario Giacomelli.

Il 31 maggio a Los Angeles, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, si inaugurerà una grande mostra realizzata con il fondo fotografico del MUSINF di Senigallia, per la quale la Mediateca delle Marche ha editato un videocatalogo.

Sempre per le proprie edizioni, nella collana “I Cataloghi”, sarà quindi presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino domenica 13 maggio alle ore 16.00, presso lo stand della Regione Marche, tra le iniziative curate dalla Regione, il volume di Simona Guerra “Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli”.
Questo libro assume una particolare importanza perché il fondo fotografico del MUSINF – dopo la mostra di Los Angeles – sarà esposto anche alla Biennale di New York sempre a cura degli Istituti Italiani di Cultura.

Il libro, alla presenza dell’autrice, sarà presentato dal Prof. Carlo Emanuele Bugatti (Direttore del MUSINF di Senigallia) e dal Prof. Stefano Schiavoni (Presidente della Mediateca delle Marche).
Il lavoro nasce da un progetto ideato e portato avanti per cinque anni dall’autrice, con lo scopo di raccogliere informazioni e testimonianze autorevoli sulla figura e la personalità del grande fotografo marchigiano Mario Giacomelli.

Dopo un periodo di lavoro svolto al fianco dell’artista per la preparazione della grande retrospettiva inaugurata del 2001 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’autrice non ha voluto interrompere il contatto diretto con i protagonisti della fortunata stagione fotografica italiana (e in parte anche senigalliese) che hanno fatto nascere sodalizi come quello della Bussola, del Misa, e che hanno animato circoli fotografici come la Gondola o il Circolo Fotografico Milanese.
Le voci autorevoli di Gianni Berengo Gardin, Mario de Biasi, Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Ferruccio Ferroni, Cesare Colombo, Fedinando Scianna hanno raccontato non solo la loro amicizia decennale con Giacomelli, la sua fotografia, il suo modo di essere, ma anche le vicende della storia della fotografia italiana, narrando diversi avvenimenti da loro vissuti in prima persona; Francesco Permunian, unico poeta vivente di cui Giacomelli abbia scelto dei componimenti per le sue serie fotografiche, ha parlato di come si è svolto il lavoro e di come è nata questa importante sinergia tra poeta e fotografo; Manfedo Manfroi, presidente del gruppo La Gondola di Venezia, ha invece parlato della figura di Paolo Monti, tanto cara a Giacomelli; Paolo Biagetti, critico e amico intimo dell’artista, ha voluto invece ricordare il grande fotografo con un contributo che sfiora il componimento poetico.

Dialoghi piacevoli sulla fotografia e sulle immagini di uno dei suoi massimi autori, più che vere e proprie interviste, rilasciate in un caffè storico del centro di Roma, in uno studio presso uno dei più noti navigli di Milano o all’ombra di un bel cipresso toscano, a Montecatini, nel giardino della casa della villeggiatura.
Un lavoro ragionato, mirato, e testimonianze in diversi casi “suggerite” all’autrice dallo stesso Giacomelli ancora in vita, sulle personalità a lui più vicine e più care.


“Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli”
di Simona Guerra
Ed. Mediateca delle Marche, Ancona
pagg.220, € 20,00.


Fonte testo e foto: VivereSenigallia