
Gli studiosi hanno concentrato in particolar modo la loro attenzione sulla splendida Piazza del Duca, vero fiore all'occhiello della cittadina marchigiana, mettendo a punto un modello di calcolo che simulasse i mutamenti futuri della morfologia anche in relazione all'innalzamento previsto del livello medio del mare causato dello scioglimento delle calotte polari, fenomeno che fa seguito al riscaldamento dell'atmosfera legato all'effetto serra.
I risultati ottenuti si sono rivelati apocalittici!
Ecco, nelle foto, come si presenteranno tra circa 50 anni Piazza del Duca e la Rocca Roveresca.

Piazza del Duca: il livello medio del mare coinciderà con la quota altimetrica media della piazza, sommergendo tutta la parte bassa della piazza stessa e mettendo in serio pericolo la stabilità della fondazione del Palazzetto Baviera (a destra, non visibile in foto) e del Palazzo del Duca, con possibili rischi di crolli delle murature portanti.
A rischio sommersione anche la fontana dei leoni a centro piazza.
Rocca Roveresca: le ipotesi, in questo caso, sono allarmanti.
Il livello medio del mare, infatti, arriverà a sommergere tutta la parte bassa fino alla linea di cintura del manufatto, minando seriamente e irrimediabilmente la fondazione con il serio rischio di causare crolli parziali delle murature perimetrali, se non addirittura il crollo totale dell'antica fortezza.
Nella foto una simulazione del catastrofico evento.

A seguito dei risultati dello studio, sono stati allertati i progettisti dell'ufficio tecnico comunale onde elaborare misure urgenti ed interventi in larga scala onde scongiurare l'apocalittico evento.
Già predisposti i piani relativi agli straordinari ed agli incentivi alla progettazione. ;-)
foto elaborate con photoshop e filtro Flaming Pear "Flood"
Per scongiurare l'allagamento di Senigallia basterà chiudere con una mega-diga lo stretto di Gibilterra, isolando il Mediterraneo!
RispondiElimina^________*
Potrebbe essere un'idea...
RispondiEliminasi risolverebbe così anche il problema dell'acqua alta a Venezia (e tanti saluti ai miliardi spesi per il Mose...)
Ciao Gaspa!